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Operaio muore folgorato

nel deposito Atac a Roma

Elettricista, riparava un pantografo. Aperta un'inchiesta

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Tragedia sul lavoro stamattina a Roma nel deposito Atac di rimessaggio dei treni all’Acqua Acetosa, zona a nord dal centro della Capitale. Un operaio di 53 anni, capo elettricista, è morto folgorato mentre effettuava una riparazione su un pantografo all’interno dell’officina. L’hanno trovato senza vita alcuni colleghi poco prima delle 7 e così hanno dato l’allarme. Inutili i soccorsi degli operatori del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Villa Glori, della polizia scientifica e il medico legale.

Da una prima ricostruzione sembra che l’operaio sia arrivato sul presto nel deposito di via dei Campi Sportivi, che si trova sulla linea ferroviaria Roma-Viterbo, ed era da solo nell’ officina al momento dell’incidente. Dopo alcuni minuti sono entrati i colleghi e lo hanno trovato morto.

E sull’incidente l’azienda dei trasporti capitolina ha avviato un’indagine interna, attraverso un’apposita commissione, per accertare la dinamica esatta di quello che è accaduto. Presto anche la Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per capire meglio cosa sia successo.

«Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima» è stato espresso dall’assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo. Mentre il segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale, esprimendo cordoglio a nome di tutti i colleghi dell’Atac, ha parlato di «un incidente assurdo, su cui sta indagando la magistratura ma che, come ogni morte sul lavoro, poteva essere evitato». «Nessun ritardo può costare una vita e in nessuna circostanza - aggiunge Stanziale - la pressione e la fretta per garantire un servizio adeguato alla domanda di trasporto possono sopperire alle carenze negli organici, nell’organizzazione del lavoro, negli investimenti sulla sicurezza».

Condoglianze anche dal capogruppo Pd al consiglio regionale del Lazio Massimiliano Valeriani. «Purtroppo ancora oggi - ha detto - si registrano vittime sui luoghi di lavoro - aggiunge - tragedie che non possiamo consentire. Serve un impegno serio e costante per garantire maggiori condizioni di sicurezza per tutti i lavoratori. Un obiettivo che deve essere condiviso da istituzioni e aziende».

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