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Troppi ostacoli in strada

la denuncia dei disabili

Da nord a sud Andrea Facchinelli ha fatto una mappa dei problemi

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Un marciapiede un po’ più alto o in pendenza, l’asfalto non livellato, i sassolini lungo i sentieri di un parco: tutti particolari che una persona che non ha difficoltà a muoversi non nota. Per chi invece deve spostarsi su una sedia a rotelle sono barriere insormontabili, muri da abbattere.

Andrea Facchinelli è consigliere dell’associaizone As.Tr.ID., acronimo di associazione trentina invalidi e disabili, ed è anche tra i referenti del progetto «Paesi senza Barriere». Da quando, nel 2008, ha riportato una paraplegia in seguito ad una brutta caduta in bicicletta, quest’uomo alle barriere architettoniche fa inevitabilmente più caso. Qualche mese fa, dopo aver effettuato un giro da Trento Sud a Trento Nord, ha presentato al Comune di Trento una dettagliata documentazione con ben 156 punti che sarebbero da modificare. «I sopralluoghi sono stati effettuati a macchia di leopardo e sono stati numerosi i problemi riscontrati. Innanzitutto c’è una forte criticità nella maggior parte dei raccordi strada-marciapiede in quanto gli attraversamenti pedonali non sono stati realizzati secondo le normative».

Facchinelli ha sottolineato che in alcuni punti sono state evidenziate situazioni pericolose per diverse categorie di persone, sia per coloro che transitano in carrozzina ma anche per le persone anziane con difficoltà di deambulazione.
Problemi rilevati anche dove ci sono accessi e passi carrai. «La pendenza trasversale massima ammissibile dell’1% non viene rispettata. «Questa situazione - spiega Facchinelli - rischia di creare situazioni di pericolo per le persone in carrozzina in quanto non possono distribuire lo sforzo uniformemente su entrambe le braccia ma sono costretti a spingere la carrozzina con un solo braccio e con l’altro a mantenere la direzione per evitare di uscire dal marciapiede e finire in strada». Poi naturalmente c’è la questione delle dimensioni dei marciapiedi, a volte troppo stretti, oppure in alcuni casi resi non percorribili dagli automobilisti che parcheggiano con il muso troppo in avanti, impedendo la circolazione. O ancora la questione dei parcheggi riservati ai disabili che, oltre ad essere occupati abusivamente, non sempre hanno le caratteristiche che dovrebbero avere.

In Comune Facchinelli ha presentato una documentazione molto dettagliata. Ogni situazione non a norma è stata fotografata ed è stato indicato il problema. In alcuni casi si tratta anche di lavori effettuati di recente dove le stesse aziende che hanno effettuato l’opera non hanno rispettato le norme di legge. «In alcuni casi il Comune di Trento è intervento. Noi effettuiamo due incontri all’anno con i tecnici e sono sempre molto disponibili, ma spesso mancano poi i soldi per finanziare i lavori e sistemarli. Soprattutto a Trento Nord la situazione è davvero disastrosa e spostarsi, per chi si muove con una sedia a rotelle, risulta davvero difficoltoso».

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