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Buche, segnaletica e pericoli

1.000 segnalazioni a «sensoRcivico»

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Dall’abbandono dei rifiuti alla buca in strada, passando per il gioco dell’altalena rotto, la segnaletica carente o i divieti ignorati. E ancora, scritte ingiuriose comparse sul muro, lampioni rotti, la fontana a secco, la presenza di prostitute, le aiuole abbandonate e perfino un’anatra morta da rimuovere. Problemi, piccoli o grandi, che fanno arrabbiare i cittadini. Ma brontolare non serve. Meglio segnalarli a chi di dovere perché, dove possibile, intervenga.

E nell’epoca dei social network, che per molti sono diventati una piazza virtuale in cui condividere fatti, storie e problemi, anche le amministrazioni hanno pensato di dare voci ai cittadini attraverso il web. Per questo, dal 2012, i residenti del Comune di Trento, che ha fatto da apripista - ora sono una trentina i municipi in rete ma a breve la proposta sarà implementata ed estesa all’intero territorio - possono accedere a «SensoRcivico», una piattaforma ideata dal Consorzio dei Comuni che consente di inserire segnalazioni e suggerimenti (in forma pubblica o meno). Finora sono un migliaio - per l’esattezza 1003 - problematiche o suggerimenti arrivati. Nella maggior parte dei casi provengono da Trento (603); seguono Arco (141) e Riva del Garda (133). Sul sito (www.sensorcivico.it) i cittadini possono presentare una descrizione accurata del problema, caricare fotografie, indicare il punto preciso sulla mappa e scegliere l’area tematica e la forma: ovvero reclamo (176), segnalazione, la più gettonata, (670) o suggerimento (157).

La maggior parte dei «casi» riguarda l’ambiente e il territorio (dall’abbandono di rifiuti alla cura delle aiuole), che rappresenta il 29% del totale, seguito da «mobilità e trasporti», con il 20% (dalle ciclabili agli orari dell’autobus) e sicurezza pubblica, con il 16,6% (dai parcheggiatori abusivi ai cani liberi). Il 20 agosto, tanto per citare uno degli ultimi casi del capoluogo, la segnalazione dettagliata di rifiuti abbandonati in via Ferina.

Come si procede? La denuncia affidata a questo sportello virtuale viene presa in carico dall’Urp, l’ufficio relazioni con il pubblico, che ogni giorno - via telefono o presso gli uffici di via Belenzani - risponde già a decine di cittadini (nel 2014  sono stati 10.650 i contatti telefonici e 6.500 al fronte office) e fornisce una risposta entro i termini previsti (15 o 30 giorni). Nel caso specifico la segnalazione è stata girata al servizio competente e già il 21 agosto è comparsa la risposta: «Il Servizio ambiente comunica di aver già inviato la inviato segnalazione a Dolomiti ambiente spa, incaricata del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché della pulizia delle strade». Molti i casi che riguardano la cura del verde pubblico e del territorio. Risulta ad esempio «presa in carico» la segnalazione sullo stato di abbandono «di aiuole e marciapiedi di via Vittime delle Foibe», corredata di foto, postata il 27 agosto.

Non mancano i casi curiosi, come quello dell’anatra morta maleodorante in viale Verona (che è stata fatta recuperare). Tra le richieste singolari anche quella di «rimuovere» le prostitute dalla rotonda di via Sanseverino. «La Polizia locale - si legge in risposta - con autopattuglie effettua interventi di controllo al fine di scoraggiare e disincentivare la presenza delle persone in via Sanseverino. Questo è l’unico strumento a disposizione per limitare e monitorare il fenomeno della prostituzione, in quanto non è possibile sanzionare o impedire lo stazionamento sulla pubblica via, a meno che questa presenza non sia di intralcio evidente alla circolazione»

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