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Senza tetto e ladri all'ospedale Santa Chiara

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Soprattutto di notte alcuni reparti dell'ospedale Santa Chiara sono a rischio sicurezza

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Preoccupa la questione sicurezza all’interno dell’ospedale Santa Chiara. Nelle ultime settimane sono stati segnalati alcuni casi di ingressi, soprattutto notturni, di persone non alla ricerca di cure mediche, ma di medicinali, di oggetti di valore o di un tetto sotto il quale dormire. Si tratterebbe di senzatetto, che nella stagione più fredda cercano un riparo sicuro e caldo per trascorrere la nottata, ma anche di tossicodipendenti a caccia di medicinali e di ladri a caccia di un bottino facile.

Le segnalazioni arrivano da più pazienti che, durante la degenza, hanno assistito a questi tipi di fatti, che con la salute hanno ben poco a che fare.
Alcuni ingressi, come quello del Pronto Soccorso, sono vigilati notte e giorno da personale specializzato, ma è un dato di fatto che l’ospedale abbia decine di punti d’accesso, che non possono essere sorvegliati a dovere nell’intero arco della giornata. Le incursioni avrebbero riguardato più di un reparto della struttura ospedaliera, ma chiaramente alcuni di questi sono più «ambiti»: è evidente, infatti, alcune tipologie di farmaci si trovino più «facilmente» (anche se sotto chiave) in determinati reparti piuttosto che in altri.

Ad attirare questi ospiti indesiderati è soprattutto il fatto che durante la notte, in molti reparti si trovano solamente poche persone, in linea di massima qualche infermiera (dei 4.226 infermieri in provincia le donne sono 3.637 rispetto ai 590 colleghi uomini). Persone che spesso sono costrette ad affrontare il proprio turno lavorativo con la paura di qualche incontro sgradito: vedersi capitare in reparto alle 3 di notte qualche sconosciuto che cerca dei farmaci non è propriamente una situazione piacevole. E così il barricarsi dentro il proprio reparto è l’unica soluzione, spiacevole ma necessaria. All’interno dell’ospedale la situazione è ben nota e si sta cercando di porvi rimedio per garantire al personale e ai pazienti la massima sicurezza. Nei giorni scorsi l'ammistrazione ha già iniziato a compiere le prime operazioni per scoraggiare gli ospiti sgraditi e soprattutto per rendere meno facile l'accesso in determinate zone dell'ospedale

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