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Dipendenti delle case di riposo
«Serve il rinnovo del contratto»
Il sindacato sollecita Fugatti

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Unanime la richiesta di riapertura del tavolo contrattuale, da parte di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che hanno inviato una nota al presidente Fugatti, all'assessora Segnana, al presidente di Apran Bolego e alla presidente di Upipa Parolari. Lo scopo: riaprire il tavolo contrattuale per le Apsp e far stanziare le relative risorse. «La Pandemia ha mostrato» scrivono Diaspro, Pallanch e Tomasi «in modo drammatico la necessità e l'urgenza di valorizzare il personale delle Case di riposo trentine, rafforzare gli organici, rivedere l'organizzazione. Il personale delle Apsp ha mostrato la propria insostituibilità in un momento di grave emergenza sanitaria e, in prospettiva, sarà altrettanto fondamentale nel garantire servizi sempre più complessi ad una parte crescente di persone fragili nelle strutture con bisogni sanitari e assistenziali sempre più complessi».
Da quali la richiesta di rinnovo del contratto collettivo, provinciale e di settore. Per consentire di dare risposte al personale, il sindacato indica le priorità: aumentare il valore delle due indennità specifiche previste per il rientro in servizio nella scorsa tornata contrattuale; individuare una indennità di rischio, perché il Covid lo ha insegnato: i rischi connessi alle malattie infettive non sono inferiori a quelli presenti negli ospedali e si aggiungono a quelli già presenti nelle Rsa.
Per il sindacato, inoltre, vanno poi aumentate le maggiorazioni per il servizio festivo e notturno già previste dalla contrattazione collettiva e va riconosciuta una maggiorazione specifica per chi lavora su turni. E, ancora: sono sollecitate l'aumento dell'indennità per il personale Oss riconosciuta dall'art. 153 del Ccpl ed ulteriori specifiche disposizioni che valorizzino le competenze degli stessu Oss e riconoscano la gravosità di una professione svolta in strutture ove i bisogni assistenziali e sanitari degli ospiti sono sempre più complessi.
Il sindacato chiede inoltre a Provincia e Upipa un inquadramento per gli infermieri: «Da anni ormai sosteniamo che il profilo professionale dell'infermiere debba essere inquadrato in categoria D livello base come tutto il personale laureato e come avviene in Azienda sanitaria». Altre richieste: garantire un adeguato recupero psicofisico; rendere operativo l'istituto del ricambio generazionale; intervenire per l'effettività ed esigibilità della mobilità, per il riconoscimento a livello legislativo del lavoro gravoso degli Oss. I rappresentanti sindacati, quindi, chiedono di concordare quanto prima una convocazione per avviare la trattativa di settore, e garantire le relative risorse necessarie al rinnovo contrattuale.

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