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Grappa Trentina, Bruno Pilzer

è il nuovo presidente

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Bruno Pilzer è stato eletto all’unanimità alla presidenza dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino, di cui era già vicepresidente. Pilzer ha ringraziato il presidente uscente, Mirko Scarabello: «In questi tre anni» ha detto Pilzer «abbiamo intrapreso un nuovo percorso di promozione e di valorizzazione della grappa del Trentino, non sarà facile rimanere alla sua altezza». Pilzer, classe 1959, enologo, collabora alla distilleria di famiglia di Faver, fondata nel 1957, e collabora con la Fondazione Mach dove è stato analista, poi gestore della distilleria della stessa Fondazione, quindi docente del corso di alta formazione.

Sarà affiancato, alla vicepresidenza dell’Istituto, dal giovane Alessandro Marzadro (terza generazione delle omonima distilleria). Territorio, tutela, qualità, formazione e innovazione, nel rispetto della tradizione, sono le linee guida indicate da Bruno Pilzer al momento della elezione.

A proposito di dialogo con il consumatore, il neo presidente ha detto che «avremo sicuramente il bisono di puntare su un concetto di promozione più dinamico e con un contatto diretto con l’appassionato. L’idea» ha aggiunto, parlando della collaborazione con Trentino Marketing «è quella di diventare un modello di “grappa turismo”, così come da sempre esiste nel vino, il tutto sfruttando il know how di tante distillerie che già da anni lo stanno facendo, con l’obiettivo di creare un percorso emozionale alla scoperta della grappa trentina».

L’Istituto di tutela, fondato nel 1960, conta 25 soci dei quali 22 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. La produzione annua di grappa in Trentino è di circa 7.500 ettanidri (alcol puro) di grappa, il 10% del totale nazionale in bottiglia da 70 cl, pari a 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. La grappa da uve bianche e aromatiche rappresenta il 60% del totale.

Nel cda dell’Istituto, oltre a Pilzer e a Marzadro, sono stati nominati Rudy Zeni, Bernardino Poli, Carlo Pezzi, Giuliano Pisoni, Luigi Cappelletti, Fabio Andreis e Franco Bertagnolli.

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