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Federcoop: "Sbagliato pensare

di poter avere gli stessi prezzi

nei piccoli negozi di paese"

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"Se l'aspettativa è avere gli stessi prezzi in grandi supermercati a Trento città e nei piccoli esercizi lontani è evidente che si parte da un presupposto di fondo sbagliato. I piccoli esercizi sono un elemento di perdita per le Famiglie cooperative. Se non fossero gestiti dalla Cooperazione sarebbero chiusi. Noi vogliamo garantire questi servizi e una leggera differenza di prezzo penso possa essere giustificata, anche se cercheremo di avere attenzione ai prezzi, come ci siamo impegnati a fare con il protocollo firmato con la Provincia". Alessandro Ceschi, direttore della Federazione della cooperazione trentina, oggi durante la quotidiana conferenza stampa in streaming della Provincia sulla situazione del contagio in Trentino, ha spiegato che di fatto chi va a fare la spesa nei piccoli negozi dei paesi, anche se in questo periodo non ha scelta, perché non può allontanarsi dal suo comune, deve rassegnarsi a spendere un po' di più.

Ceschi ha sottolineato infatti lo sforzo della Cooperazione a confermare la rete della distribuzione delle Famiglie cooperative che oggi conta 350 punti vendita negli angoli più lontani della Provincia garantendo un servizio indispensabile, negozi che "contribuiscono a gestire con maggiore tranquillità la situazione difficile".

La cooperazione, inoltre, garantisce la spesa a domicilio da parte delle Famiglie cooperative tramite un sito costituito ad hoc dalla Federazione della cooperazione.

Sul fronte del credito Ceschi ha assicurato che: "Le Casse rurali sono a disposizione del tessuto territoriale garantendo liquidità alle imprese".

Il presidente della Prvincia ha aggiunto che oltre alle Famiglie cooperative ci sono operativi nei paesi anche 51 multiservizi privati.

Sulla prospettiva di una riapertura a breve termine delle attività produttive Fugatti si è mostrato prudente: "Il tema delle attività produttive che devono ripartire ci interessa, ma i dati dei contagi anche nazionali ci dicono che fino a Pasqua dobbiamo essere cauti. All'inizio della prossima settimana potremo fare delle valutazioni".

 

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