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Bonus bollette per 15mila trentini

Sconto su gas ed energia

per altre mille persone

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Aumenta la platea dei trentini che possono chiedere uno sconto sulle bollette del gas e dell’energia elettrica. Dal 1° gennaio è infatti scattato un nuovo tetto Isee (l’indicatore che serve a valutare la situazione economica) per chi ha diritto al cosiddetto “bonus sociale”. L’Autorità per l’energia ha alzato il tetto da 8.107,5 a 8.265 euro lasciando invariati i requisiti alternativi per ottenere lo sconto che si applica sulle bollette di luce, gas e acqua delle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico. Secondo l’Arera, a livello nazionale il nuovo tetto permette di ampliare i beneficiari di circa 200.000 unità, con un analogo effetto anche sul Trentino dove la quota di persone che possono adesso fare richiesta per il bonus si allarga di almeno 1.000, portando il totale a oltre 15.000 persone solo per il bonus dell’energia elettrica. Ad esso si sommano le famiglie che possono avere accesso al bonus gas (che passano a circa 10.000) e per il bonus acqua.

In base alle nuove regole, possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici con contratto di energia elettrica che appartengono a un nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.265 euro o a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore Isee non superiore a 20.000 euro o, ancora, a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Ma quanto vale il bonus per il disagio economico? Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità. Per il 2019 questi sono i valori decisi dalla stessa autorità: per le famiglie con uno o due componenti 132 euro, con 3-4 componenti 161 euro, oltre 4 componenti 194 euro. Sono cifre in aumento rispetto al 2018 quando andava da 125 a 184 euro massimi.

Per il bonus gas gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza). Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall’Autorità entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Per il 2019 si va da un minimo di 122 euro annui a un massimo di 371 euro.
Quando il bonus viene concesso, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione «totale servizi di rete - quota fissa», sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.

«Per ora - spiega Diego Pontalti di Adoc-Uil - il ricorso ai bonus è purtroppo inferiore a quello potenziale. Il consiglio è di rivolgersi ai Caf o alle associazioni dei consumatori per avviare la domanda di bonus che, per chi ha i requisiti, è di fatto automatica».

In Trentino, per quanto riguarda gli sgravi sull’energia elettrica, ben oltre la metà di chi potrebbe usufruirne, il 63%, non presenta la domanda: infatti secondo gli ultimi dati disponibili, al 30 giugno 2018 erano 5.178 le famiglie che avevano fatto richiesta e godevano dell’agevolazione prevista dalla legge, su un potenziale bacino di 14.000 nuclei famigliari potenzialmente interessati.

Era andata appena un po’ meglio se si vanno a verificare i numeri di coloro che richiedono il bonus gas: al momento le agevolazioni in corso nelle famiglie trentine sono 4.800, su un minimo di circa 9.900 famiglie potenzialmente candidabili a ricevere lo sconto in bolletta.

«Ora la platea si allarga e soprattutto il risparmio può essere un aiuto per le famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese - dice ancora Pontalti - anche 100 euro possono essere un sollievo per chi ha redditi bassi. Il consiglio è quindi quello di non perdere l’occasione di avvalersi dei bonus disponibili». Anche perché a quelli di gas e elettricità, che per una famiglia numerosa possono arrivare a pesare anche 560 euro all’anno, pari a circa un terzo del costo annuo di energia e gas (in Trentino in media si è attorno ai 1.500 euro annui per una famiglia di tre componenti).
Accanto ai due bonus cumulabili, c’è anche il bonus acqua che garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente.

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