Salta al contenuto principale

Fusioni Rurali Trento e Lavis

Accordo su 50 prepensionati

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
0 minuti 51 secondi

È stato raggiunto ieri tra le Casse Rurali di Trento e Lavis e i sindacati Fabi, Fisac Cgil, First Cisl e Uilca l’accordo sulla riorganizzazione aziendale in vista della fusione tra le due Casse. Come previsto, la fusione porta a 50 esuberi su un personale totale delle due Rurali di 378 dipendenti. Ma l’intesa comprende anche 10 nuove assunzioni di giovani, per cui alla fine del processo i dipendenti della Cassa unificata dovrebbero essere fra i 330 e i 340.

Come in altre procedure concluse o in corso, nessun bancario sarà licenziato. I 50 lavoratori e lavoratrici verranno accompagnati alla pensione tra il dicembre di quest’anno e il dicembre 2021 col sostegno del Focc, il Fondo occupazione gestito dall’ente bilaterale trentino Ebicre. Per quanto riguarda gli sportelli, attualmente 44, dovrebbero essere unificati quelli di Gardolo e quello dei Solteri con piazza Nazario Sauro.

«Nell’accordo c’è anche la valorizzazione del profilo cooperativo della banca - spiega Domenico Mazzucchi della Fabi - con i carichi di lavoro finalizzati al rapporto col territorio, la conciliazione lavoro-famiglia e la mobilità sostenibile».

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy