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Soci Carige oggi alla conta

per il sì al piano di salvataggio

con Cassa Centrale Banca

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Soci Carige alla conta oggi in assemblea a Genova.

Sul tavolo il via libera al piano di salvataggio con un aumento di capitale da 700 milioni di euro, messo a punto dai commissari straordinari con il Fondo interbancario di tutela dei depositi, la trentina Cassa centrale banca, Amco (già Sga) e altri. Si prevede un’assemblea fiume, con prenotazioni da oltre 15mila azionisti in proprio e per delega con in mano fino all’80%. Il più atteso è il primo socio Malacalza Investimenti, che ha il 27,5% (quote frazionali ha anche il capofamiglia Vittorio Malacalza).

Già con l’astensione nell’assemblea del 22 dicembre scorso avevano bloccato l’aumento allora da 400 milioni, con il commissariamento quindi dell’istituto deciso da Bce. Per l’approvazione della delibera in assemblea straordinaria serviranno voti a favore dai due terzi dei presenti: così se i Malacalza parteciperanno ma si asterranno (come a dicembre) o voteranno contro, la proposta di aumento non passerà.

Oggi in pratica si decideranno le sorti della banca commissariata: con una nuova bocciatura in assemblea il rischio è anche quello di una liquidazione coatta, con effetti dirompenti sull’economia dei territorio e ancor prima per i 4mila dipendenti (3.700 attesi a fine anno da piano). Un incontro, da quanto trapelato, ci sarebbe stato oggi tra il capo della vigilanza Bce Andrea Enria ed esponenti della famiglia, che in Carige ha investito 420 milioni.

Il “conto” del rafforzamento patrimoniale nel riassetto previsto è di 900 milioni: 700 tramite aumento, con dei warrant gratuiti collegati, e 200 tramite un prestito subordinato.

Quanto ad Amco-Sga, interverrà rilevando 3,1 miliardi di crediti deteriorati. La ricapitalizzazione sarà distribuita per 312,2 milioni allo Schema volontario (con conversione dei bond sottoscritti a novembre 2018), per 63 alla Ccb, per 85 in opzione ai soci attuali e per 238,8 al Fitd (garante anche per l’inoptato eventuale degli 85 riservati ai ‘vecchì azionistì).

Schema volontario e Fondo interbancario hanno poi dato alla Cassa trentina un’opzione di acquisto sulle proprie quote, esercitabile tra il luglio 2020 e fine 2021. Lo Schema volontario ha anche messo sul tavolo azioni gratuite per 10 milioni di euro per i soci attuali, che saranno assegnate premiando soprattutto la partecipazione in assemblea.

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