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Buste paga dei dipendenti:

in Trentino sono le più basse

di tutto il Nord Italia

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I dipendenti del Trentino restano i più poveri del Nord Italia almeno stando alle dichiarazioni del 2018. Nella nostra provincia, infatti, il reddito complessivo (al netto della cedolare secca, quindi togliendo quanto arriva dai fabbricati, ossia dagli affitti o dai terreni) è ancora sul fondo rispetto non solo a Bolzano, ma anche rispetto a tutte le regioni del Nord Italia e alcune del centro (come il Lazio ad esempio).

A Trento, secondo gli ultimi dati del ministero delle finanze sul reddito prevalente (ossia quello di cui si vive per la maggior parte) i 231.611 contribuenti che si trovavano in questa situazione in Trentino hanno dichiarato un reddito complessivo al netto della cedolare secca 21.380 euro lordi per un ammontare complessivo di 4 miliardi 952.696 milioni di euro. Sul totale dei dipendenti trentini a pagare una imposta (al netto delle detrazioni che nel 2018 sono state 464 milioni di euro) sono stati 186.365 contribuenti per un totale di 866 milioni di euro e una media per contribuente trentino pari a 4.650 euro.

I cugini di Bolzano, pari a 257.241 dipendenti per il 2018 hanno dichiarato in media 22.650 euro lordi pari a un ammontare del reddito complessivo di 5 miliardi 825 milioni di euro. In questo caso, a pagare l’imposta sul reddito ossia l’Irpef al netto dii 458 milioni di euro di detrazioni, sono stati 205.019 contribuenti per un ammontare di 1 miliardo 158 milioni di euro e una media Irpef pro capite di 5.650 euro.

Nel Nord Italia come detto le dichiarazioni dei redditi sono più elevate di quelle trentine. In Piemonte si tratta di 1.541.822 contribuenti per 36 miliardi di reddito complessivo e un reddito pro capite di 23.670 euro. In valle d’Aosta i 49.110 contribuenti per 1 miliardo 118 milioni di euro hanno dichiarato in media un reddito lordo di 22.780 euro. In Lombardia i contribuenti dipendenti sono stati 3.803.181 per 99,7 miliardi di euro di reddito complessivo e 26.220 euro lordi. In Liguria i 550.503 contribuenti hanno dichiarato in totale 12,28 miliardi di euro per 22.320 euro, in Veneto i quasi 2 milioni di contribuenti hanno dichiarato 43,6 miliardi di euro per un reddito di 22.800 euro. In Friuli sono stati 474.553 i contribuenti per 10,8 miliardi di euro di ammontare complessivo e un reddito di 22.890 euro. In Emilia Romagna con 1.765.034 di contribuenti il dato medio di reddito è stato di 23.62o euro per un ammontare di 41,6 miliardi di euro. In Toscana con 1.353.068 di contribuenti per 29,6 miliardi di euro e 21.900 euro di reddito pro capite.

Meglio, anche se non troppo, va ai pensionati trentini. In Piemonte le dichiarazioni medie del reddito complessivo netto sono state di 19.860 euro, in Valle d’Aosta di 19.930 euro, in Lombardia di 20.400 euro, in Liguria di 20.610 euro, a Trento di 19.140 euro, a Bolzano di 19.270 euro, in Veneto di 18.600 euro, in Friuli di 19.350 euro, in Emilia Romagna di 19.890 euro. I trentini quindi sono penultimi e non ultimi nel Nord Italia.

Ma soprattutto è andata meglio nel confronto con gli anni precedenti e nell’aumento delle pensioni medie, frutto questo del fatto che chi va in pensione negli ultimi anni lo fa con assegni maggiorati rispetto a chi lo ha fatto in passato. Così nel confronto con il 2013, cinque anni prima, il reddito dei pensionati trentini è cresciuto da 17.710 agli oltre 19.000 del 2018, con un incremento di circa il 7% e di oltre 1.300 euro lordi. Mentre nello stesso periodo se guardiamo all’andamento dei redditi per i lavoratori dipendenti la situazione è migliorata ma di pochissimo, visto che si è passati da 21.080 euro a 21.380 euro, con un incremento di 300 euro pari all’1,49%, meno di quanto sia aumentata l’inflazione negli stessi anni.

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