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Colonnine elettriche coop

per ricaricare auto e bici

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Le cooperative trentine come nodi strategici della rete della mobilità elettrica nel Trentino del futuro prossimo. La Cooperazione trentina ha firmato una convenzione con Dolomiti Energia Holding.
Il protocollo prevede di installare, a cura di Dolomiti Energia, almeno un’ottantina di colonnine elettriche per la ricarica di automobili e una quarantina per le bici. In tutto il Trentino, soprattutto nelle valli, entro quest’anno, a una distanza massima, l’una dall’altra, di 20 km, ma l’obiettivo è fare anche meglio.

Dove? Nei parcheggi e nei piazzali delle famiglie cooperative, delle casse rurali, dei magazzini frutta. «Il cambiamento culturale in favore di una mobilità sostenibile - ha rimarcato Massimo De Alessandri, presidente di Dolomiti Energia Holding – ha bisogno di un’infrastruttura adeguata. Un servizio per i residenti, ma anche per i tanti turisti che arrivano dal Nord Europa e sono particolarmente sensibili alla sostenibilità della mobilità». «Come movimento cooperativo sentiamo la responsabilità di questo impegno - ha ribadito la presidente della Cooperazione Trentina, Marina Mattarei - che è anche emerso dagli stati generali della montagna e possiamo essere una provincia pionieristica. Come Cooperazione stiamo pensando anche di rendere elettrico il nostro parco macchine per rurali e famiglie cooperative».

Concetti sintetizzati anche da Mario Tonina, che della Provincia autonoma di Trento è assessore sia all’energia che all’ambiente che alla cooperazione: «Un territorio di montagna come il nostro solo con uno sviluppo sostenibile può avere futuro. Un modello che ci servirà anche per le Olimpiadi invernali 2026 e per guardare oltre. Una colonnina elettrica completa, da 22 kw, con due prese, installazione e allacciamento, sul mercato, arriva a costare anche diecimila euro. «Con il protocollo abbiamo definito - ha spiegato De Alessandri - un prezzo più basso per le cooperative».

In più, Promocoop, rappresentata da Arnaldo Dandrea, società mutualistica della cooperazione, mette a disposizione un plafond di 95.000 euro per erogare contributi a fondo perduto di 500 euro per ogni colonnina auto e 700 per ogni colonnina bici. Se si raggiungeranno le 80 colonnine istallate, Dolomiti Energia Holding riconoscerà alla Cooperazione un bonus di 450 euro per ogni impianto installato. Altro elemento di sostenibilità: l’energia erogata proverrà al 100% da fonti rinnovabili. Per la maggior parte dall’idroelettrico e in misura minore dal fotovoltaico.

La capillarità delle cooperative sul territorio permette di immaginare una rete diffusa e organica. Ma i clienti-utenti quanto e come pagheranno? Prezzi in linea con il mercato, ovvero 38-40 centesimi di euro a kilowatt. Con un kw si percorrono circa 6 km. Le modalità di pagamento vanno dalla tessera alla app al pagamento con smartphone e codice a barre o scontrino con codice pagato alle casse dei punti vendita cooperativi. Il sistema di utilizzo di Dolomiti Energia Holding sarà connesso, a livello regionale, con quello di Alperia in Alto Adige e ad altre 70.000 colonnine in Europa. «Un sistema che sarà da stimolo - ha concluso l’assessore Tonina - per incrementare il piano provinciale della mobilità elettrica e la rete di piste ciclabili nelle valli in cui questo aspetto è ancora carente».

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