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Trento, acconto Imis

Partite 60 mila lettere

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Sessantamila trentini, intesi come cittadini del Comune di Trento, in questi giorni stanno ricevendo le lettere informative per l'Imis, l'imposta immobiliare semplice, per l'anno 2019. 
Un venti per cento arriveranno in formato digitale, con un notevole risparmio di denaro e, ovviamente, di tempo vista che la lettera viene recapitata in poche frazioni di secondo e letta in qualsiasi momento e luogo dal destinatario, mentre le altre attraverso le poste. Tutti i cittadini, paganti e non paganti, la riceveranno. 

Per quanto riguarda i contenuti non ci saranno differenze rispetto a dodici mesi fa: il Comune, infatti, ha confermato le aliquote per il 2018. In particolare, si conferma che, anche per il 2019, l'immobile e le relative pertinenze destinati ad abitazione principale (salvo le abitazioni di lusso) non pagano l'imposta. Sono inoltre confermate le agevolazioni a vantaggio delle attività produttive ed economiche.
A ogni contribuente è stato inviato l'elenco degli immobili di proprietà risultanti dalle banche dati, elaborato in base ai dati aggiornati alle variazioni catastali "in atti" fino a febbraio 2019. Ciascun cittadino dovrà verificare la correttezza dei dati riportati e le eventuali variazioni intervenute nella proprietà e/o negli utilizzi e a comunicarle all'ufficio Imposte.
Se dal calcolo è previsto che il contribuente debba pagare, all'interno della lettera troveranno il modello F24 precompilato con il calcolo dell'imposta dovuta sia per l'acconto da pagare entro il 17 giugno 2019 (primo giorno lavorativo successivo al 16 giugno) sia per il saldo entro il 16 dicembre 2019.

«Non tutti i 60 mila sono tenuti a pagare - spiega Mariabruna Chistè del servizio Risorze finanziarie del Comune - ma la lettera è per tutti. All'interno ci sono tutte le spiegazioni necessarie, e in ogni caso ci sono gli uffici pronti a dare un aiuto. Il rendiconto 2018 ha permesso alle casse pubbliche del Comune di incassare oltre trentacinque milioni e mezzo di euro dall'Imis». 
Facendo un rapido calcolo si tratta di oltre 500 euro a cittadino. «Ma è un calcolo tanto semplice quanto fuorviante, perché non tutti i 60 mila devono pagare. Quindi in realtà il versamento arriva da molte meno persone ma è decisamente più costoso rispetto ai 500 euro». 
Per i contribuenti che hanno comunicato la scelta di ricevere l'invio dei dati e dei prospetti di calcolo dell'imposta attraverso la casella di posta elettronica, la mail perverrà dalla casella imis.comune.trento@imbalplast.com. Gli altri contribuenti riceveranno le informative e i dati per effettuare il pagamento attraverso la consegna del cartaceo con posta ordinaria. Il Comune mette a disposizione i dati Imis per il 2019 anche nell'Area del cittadino del sito istituzionale, accedendo con Spid o con la carta provinciale dei servizi: nel sito a quel punto troveranno facilmente il proprio calcolo e l'elenco delle proprietà con i relativi dati. 
Infine, come accennato, chi avesse problemi può rivolgersi ai servizi comunali: è possibile, infatti, avere informazioni telefonando allo 0461.884872 (fabbricati) o 0461.884873 (aree). Per evitare code e attese è consigliato il contatto via email all'indirizzo: tributi.comune.tn@cert.legalmail.it.
Allo stesso indirizzo i contribuenti che, per ragioni tecniche indipendenti dall'Amministrazione comunale, non riuscissero a ricevere correttamente l'invio dei dati attraverso la propria casella di posta elettronica, possono chiederne il reinvio. 

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