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Isa spa, l'utile 2015

è in leggera flessione

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L'Isa spa (Istituto atesino di sviluppo) ha chiuso il 2015 con un utile netto in leggere flessione rispetto all'esercizio precedente: da 4.622.123 a 4.402.318 euro, un calo del 4,76%. L'assemblea presieduta da Massimo Tononi, convocata nelle sede al quartiere Le Albere per l'approvazione del bilancio, ha ringraziato il professor Giovanni Pegoretti, che ha lasciato la vicepresidenza della spa controllata dagli enti ecclesiastici trentini. A seguito delle dimissioni di Pegoretti, l'assemblea ha provveduto a confermare consigliere l'ingegner Alfredo Maglione, che era stato cooptato in occasione del consiglio di amministrazione dello scorso 23 maggio.

In una nota, Isa (che conta 3.900 azionisti, alcuni risalenti agli anni Trenta del secolo scorso) spiega che si tratta di «un bilancio positivo, con un risultato finale in linea rispetto all'esercizio precedente, che è frutto di una attenta diversificazione degli investimenti». Isa ha partecipazioni per 118,53 milioni (+1,88% sul 2014) e, all'attivo, titoli obbligazionari e azionari per 69,68 milioni (+5,94%). In calo i crediti verso la clientela (21,08 miloni, -8,20%). Il patrimonio netto si assesta a 136,25 milioni (+0,29%), l'indebitamento netto è salito nel 2015 a 81,80 milioni (+8,13%).

Tra le partecipazioni all'attivo, ci sono quelle in società quotate (Ubi Banca, Credito Valtellinese, Cattolica Assicurazioni, la multiutility Iren, Inbre nell'idroelettrico, e lo storico salotto buono della finanza cattolica lombarda rappresentato da Mittel. Tra le non quotate, quella di maggior peso è la partecipazione in Dolomiti Energia Holding. Isa è poi presente in altre società finanziarie come Botzen Invest e La Finanziaria Trentina. Nell'immobiliare, è primo azionista (36%) di Castello sgr, la società di fondi immobiliari che gestisce l'investimento nel quartiere Le Albere.

Sul fronte dei ricavi, 1,14 milioni sono frutto di interessi e commissioni attive (-29,77%), 5,95 milioni sono rappresentati da dividendi e altri proventi (-46,05%), 907 mila da profitti da operazioni finanziarie e 757 mila sono proventi straordinari (+4,95%). L'assemblea ha deliberato di confermare il dividendo per azione dello scorso anno.(0,048 euro) da assegnare alle 78.774.656 azioni in circolazione. Il monte dividendi complessivo è di 3.781.183,49 euro e il dividendo sarà messo in pagamento dall'11 luglio. L'assemblea ha inoltre approvato l'acquisto di azioni proprie per 500mila euro, ad un prezzo di acquisto in un range compreso tra un minimo di 2,57 e 2,59 euro. L'incarico di revisione dei conti è stato rinnovato a PricewaterhouseCoopers spa.

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