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Convegno sulle case di legno, dalla palafitte fino a noi

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Il legno è da sempre un materiale prezioso per l'uomo, una risorsa fondamentale per la sua sopravvivenza. Del legno come materiale da costruzione e nello specifico degli interventi ricostruttivi su edifici storici in legno si occupano le giornate di studio «Conoscere e ricostruire edifici in legno: dalle palafitte all’età contemporanea» che si terranno a  Larido - Bleggio Superiore e a Fiavé il 17 e 18 ottobre.

 

Il convegno, realizzato nell’ambito delle iniziative scientifiche del Museo delle Palafitte di Fiavé, è curato dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con  Cnr Ivalsa di San Michele all’Adige e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Trento. Responsabili scientifici sono Paolo Bellintani e Michela Cunaccia della Soprintendenza per i beni culturali e Mariapaola Riggio di Cnr Ivalsa di San Michele all’Adige. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Bleggio Superiore, il Comune di Fiavé, l'Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta, la Parrocchia di S.Antonio abate di Quadra e le Pro Loco Quadra e Fiavé.

 

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«L’idea dell'incontro - si legge in un comunicato della Provincia - prende spunto dalle ricostruzioni di abitazioni palafitticole realizzate negli ultimi anni in prossimità di siti archeologici (parte del più ampio fenomeno dei cosiddetti “parchi tematici”). L’obiettivo è precisarne metodologia, finalità scientifiche e di valorizzazione. Il mezzo è quello del confronto con settori scientifici e professionali (architettura, ingegneria, ecc.) che operano sistematicamente nel campo della ricostruzione di strutture edilizie lignee. Prenderanno parte ai lavori studiosi e professionisti operanti in Trentino ma anche in altre regioni italiane, con alcuni casi studio dalla Polonia e dalla Spagna.

Il restauro architettonico ha fin dalla sua definizione moderna, nella prima metà dell’Ottocento, affrontato il tema dell’”autenticità”. Se all’inizio del dibattito il problema era posto sul “come” restaurare o anche sul quesito “restaurare o conservare?”, con il restauro contemporaneo l’attenzione si è spostata sul “perché” restaurare, affidando al “come” il compito di trovare modi sempre più affinati grazie alla ricerca storica e scientifica.
Sul versante archeologico, il problema riguarda raramente edifici in legno emersi nel corso di indagini archeologiche, ma piuttosto realizzazioni ex novo di strutture ispirate alle evidenze archeologiche. Come dare “autenticità” anche a questo tipo di “ricostruzioni”? Come evitare “l’equivalenza del falso con l’autentico” paventata da Salvatore Settis?

Il fitto programma si articola in tre sessioni: criteri e approcci disciplinari, fasi conoscitive propedeutiche alla ricostruzione, approcci progettuali alla ricostruzione e ri-costruzione di tipi storici. I lavori si terranno presso il Teatro di Larido – Bleggio Superiore; nel pomeriggio del 17 ottobre è prevista una visita guidata al Museo delle Palafitte di Fiavé condotta dagli archeologi della Soprintendenza».

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