Rossi: pronte le delibere per investire alla Baltera

1.271 espositori, di cui 344 italiani e 927 stranieri, provenienti da una quarantina di Paesi diversi e per l'88% frequentanti entrambe le edizioni annuali, per un totale di 32.685 metri quadrati espositivi occupati. Sono questi i numeri di Riva Schuh. All'inaugurazione di ieri ha partecipato pure il governatore del Trentino

di Paola Malcotti

rossi dorigattiRIVA - È un'Expo Schuh che guarda al futuro quella che ha aperto ieri i battenti della sua 81ª edizione al quartiere fieristico rivano e che ha avuto l'onore della presenza, congiunta, del presidente della Provincia Ugo Rossi e dell'assessore al turismo Michele Dallapiccola, oltre ad una folta rappresentanza del mondo imprenditoriale, politico ed economico trentino. 
 
Un fatto mai avvenuto prima d'ora e che, per gli addetti ai lavori, rappresenta un grande segno d'attenzione da parte delle istituzioni verso la manifestazione fieristica più importante, consolidata e complessa del territorio. 
 
I numeri parlano da soli: 1.271 espositori, di cui 344 italiani e 927 stranieri, provenienti da una quarantina di Paesi diversi e per l'88% frequentanti entrambe le edizioni annuali, per un totale di 32.685 metri quadrati espositivi occupati. Spazi tuttavia non sufficienti per la  fiera internazionale dedicata alle calzature di volume tra le più gettonate d'Europa, formula di successo trainante per l'economia turistico-commerciale dell'Alto Garda. 
 
«È una fiera che tiene, e tiene bene - il commento del presidente di RivaFiere&Congressi Roberto Pellegrini - e che mantiene inalterati i connotati dell'internazionalità che ne fanno un unicum da quarant'anni a questa parte. La mission della nostra società è quella di creare giro d'affari e di restituire sul territorio un indotto pari al doppio di quanto fatturato. Ogni edizione di Expo Riva Schuh garantisce al comparto turistico circa 200 mila presenze, un pubblico ad alta fedeltà con una capacità di spesa maggiore rispetto a quello tipico frequentante la zona durante la stagione estiva: la fiera consente quindi di produrre economia di grande valore e nel contempo favorire un'attività congressuale che, grazie a questi numeri, non necessita di sostegno economico pubblico. Il suo futuro è pertanto determinante. Ecco perché il problema degli spazi è per noi vitale. Il quartiere espositivo è oggi inadeguato, al limite dello sfruttamento, ma soprattutto tecnologicamente obsoleto e concentrato in strutture vecchie. I prossimi mesi saranno fondamentali per permetterci di andare incontro alle esigenze dei clienti - in continua crescita - e tenere così testa alla concorrenza. Ancor prima di pensare ad interventi ex novo, per noi è prioritaria una riqualificazione e un adeguamento delle strutture già esistenti: la nostra è una proposta di buon senso e siamo pronti fin da ora a sederci attorno ad un tavolo per ragionare su un investimento serio».
 
Favorevole in tal senso il presidente della Provincia: «Expo Riva Schuh è una fiera nella quale la Provincia riconosce l'operato della società - ha concluso Rossi - e le potenzialità di un'esperienza di successo per tutto il Trentino. L'Alto Garda è il nostro territorio di riferimento per quanto riguarda il comparto fieristico e congressuale: crediamo nel progetto, di ampia visione territoriale, e siamo determinati ad effettuare investimenti qui, tant'è che vi sono delle delibere già pronte. Cercheremo quindi di dare nel più breve tempo possibile le risposte necessarie per affrontare così insieme la sfida con il futuro».
 
Scetticismo arriva invece da parte del consigliere Pier Giorgio Zambotti: «Un vero quartiere fieristico - scrive in una nota - pare non convincere tutti, visto che la Baltera per molti giorni dell'anno appare come una "cattedrale nel deserto". Per cui la mente corre al vecchio progetto polifunzionale del padiglione C del polo fieristico, dove con pochi soldi si sarebbe potuto avere tutto mentre ora si avrà veramente poco».

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