Dalla nazionale norvegese un grazie alla Paganella dopo l’inverno olimpico
Il team nordico celebra il lavoro svolto in Trentino dopo mesi di allenamenti sulle piste. Tra risultati sportivi, recuperi fisici e grandi eventi, la località si conferma punto di riferimento internazionale
TRENTO. La Paganella incassa il grazie della nazionale norvegese di sci alpino e paralimpico, che ha scelto Andalo come base per la preparazione verso Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Un riconoscimento arrivato anche simbolicamente, con un dono pasquale indirizzato a Marco Dallapiccola, a testimonianza del lavoro svolto dalla stazione sciistica trentina.
Sulle piste della Paganella sono passati mesi decisivi per la stagione degli atleti scandinavi. Tra gioie e delusioni, come quelle vissute da Atle Lie McGrath, capace poi di riscattarsi fino alla conquista della Coppa di specialità grazie a tre vittorie e otto podi complessivi. Numeri che raccontano una stagione di alto livello, costruita anche tra le nevi trentine.
Risultati importanti anche per Timon Haugan, che ha chiuso l’inverno con due successi. Lo stesso atleta ha sottolineato come il soggiorno in Paganella abbia avuto effetti positivi anche sul piano fisico, con la scomparsa dei problemi alla schiena che lo avevano condizionato. Un aspetto che si lega al tema della “terapia forestale”, legata ai benefici dell’ambiente naturale e della qualità dell’aria dell’area.
Non solo squadra maschile. In Paganella si sono allenate anche le grandi protagoniste dello sci mondiale, come Mikaela Shiffrin e Thea Louise Stjernesund, protagonista di una medaglia olimpica. La località trentina si è confermata così punto di riferimento internazionale anche al femminile.
Spazio anche allo sci paralimpico, con il fuoriclasse Jesper Saltvik Pedersen, capace di conquistare tre medaglie ai Giochi e di arricchire ulteriormente un palmarès già straordinario. La sua presenza, insieme a quella di altri atleti norvegesi, rafforza il percorso inclusivo portato avanti dalla destinazione.
Archiviata la stagione invernale, lo sguardo è già rivolto all’estate: la Paganella tornerà protagonista anche con il Giro d’Italia, che farà tappa ad Andalo. Un legame storico, che richiama imprese leggendarie come quelle di Eddy Merckx e Francesco Moser, confermando il ruolo centrale del territorio nel panorama sportivo internazionale. C.L.