Politica

Coltelli pieghevoli vietati anche in montagna, il governo Meloni pronto a fare marcia indietro

La norma sui coltelli prevista dal decreto sicurezza sarà rivista per evitare effetti eccessivi su attività quotidiane e lavorative. Sul tema era intervenuto anche il Cai, criticando il rischio di limitazioni per chi frequenta la montagna

FOTOSCHEDA - Coltelli pieghevoli vietati dal Decreto Sicurezza: perché il Cai e gli Schützen altoatesini non ci stanno

LA PROTESTA Schützen altoatesini contro il decreto: "La nostra tradizione non è un rischio per la sicurezza"
IL LEGALE L'avvocato Canestrini: “Ha ragione il Cai, solita logica del populismo penale”

 

ROMA. Il percorso del decreto sicurezza entra in una fase decisiva, ma uno dei punti più discussi – quello sul divieto di portare coltelli fuori dall’abitazione – è destinato a essere rivisto. L’attuale formulazione, infatti, rischia di coinvolgere anche chi utilizza questi strumenti per attività lecite, dal lavoro alle escursioni.

In Senato l’esame procede tra rallentamenti e un alto numero di modifiche proposte dalle opposizioni. La maggioranza punta comunque a portare il testo in aula in tempi rapidi per rispettare la scadenza del 24 aprile, quando il decreto dovrà essere convertito in legge, prima del passaggio definitivo alla Camera.

Al centro delle critiche c’è la norma che prevede sanzioni per chi porta con sé coltelli pieghevoli con lama superiore ai cinque centimetri, soprattutto se dotati di sistemi di blocco o apertura facilitata. Una definizione ritenuta troppo generica, tanto da includere anche attrezzi comunemente usati da lavoratori o appassionati della montagna. Per questo il governo sta valutando correttivi che introducano eccezioni legate a situazioni giustificate.

Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, ha criticato apertamente la misura, evidenziando come questi strumenti siano spesso indispensabili in ambiente naturale, anche per interventi di emergenza. Posizioni simili sono arrivate anche da realtà legate alle tradizioni locali, con la richiesta di una revisione del testo prima dell’approvazione definitiva.

comments powered by Disqus