Montagna

Soccorso alpino, maxi-esercitazione sull’altopiano della Paganella

Simulata la ricerca di quattro persone disperse dopo un incidente durante una battuta di caccia nella zona del rifugio Dosson

ANDALO. Si è svolta sabato 25 ottobre sull’altopiano della Paganella una grande esercitazione interforze di ricerca e soccorso in ambiente montano e impervio, organizzata dal Soccorso alpino e speleologico trentino.

L’attività ha simulato la ricerca di quattro persone disperse dopo un incidente durante una battuta di caccia nella zona del rifugio Dosson, con l’obiettivo di testare le procedure di coordinamento tra i diversi enti impegnati in situazioni di emergenza complessa. Lo scenario prevedeva anche la gestione di criticità specifiche come la presenza di grandi carnivori, il ritrovamento di un’arma da fuoco e il decesso di uno dei dispersi.

L’esercitazione, durata dalle 8 alle 17, ha coinvolto le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico trentino di Fai della Paganella, Molveno, Rotaliana Bassa Val di Non, Paganella Avisio, Levico, San Lorenzo in Banale e Trento–Monte Bondone, insieme ai Gruppi tecnici Ricerca, Cinofili e Sanitari. Hanno partecipato inoltre i vigili del fuoco volontari di Andalo, Cavedago, Spormaggiore, Fai e Molveno, la Croce Bianca, le unità cinofile della Croce Rossa, della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe e della Polizia del Centro addestramento alpino di Moena, il Corpo forestale e le squadre di emergenza grandi carnivori, il Soccorso alpino della Guardia di Finanza e gli Psicologi per i Popoli.

Fondamentale anche il contributo della Pro Loco Scorlenti, che ha fornito i figuranti, e dei Nu.Vol.A., responsabili della gestione dei pasti.

Durante la giornata sono state riprodotte tutte le fasi di una reale operazione di soccorso: dalla chiamata alla Centrale unica di emergenza all’allestimento del Centro di coordinamento ricerche, dalla pianificazione delle aree operative e verifica delle comunicazioni radio interforze fino al recupero dei dispersi e alla gestione del lutto con il supporto psicologico ai familiari.

L’esercitazione si è conclusa con un debriefing per valutare i punti di forza e le criticità emerse. L’iniziativa ha confermato la solidità del sistema di cooperazione tra le forze in campo e l’impegno comune nel garantire tempestività ed efficacia agli interventi in ambiente montano.

(foto Ernesto Auteri / Soccorso alpino)

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