Clima

Il catasto della Sat: perso un terzo dei ghiacciai in Trentino

Dal 2011 al 2023 si è passati da 30 chilometri quadrati a poco più di 20: il documento è stato consegnato al Servizio geologico della Provincia e ai Parchi naturali 

TRENTO. "Dal 2011 al 2023 abbiamo perso circa un terzo della superficie delle aree glacializzate all'interno della provincia di Trento. Nel 2013 i ghiacciai trentini incontravano una superficie di poco più di 30 km quadrati, oggi la superficie glacializzata è di poco più di 20 km quadrati". Lo ha detto Enrico Valcanover, presidente della Commissione glaciologica di Sat, presentando a Trento il 'Catasto Sat perimetri dei ghiacciai' aggiornato al 2023.

Un documento che è stato consegnato al Servizio geologico della Provincia autonoma di Trento e ai Parchi naturali del Trentino così che possano essere corrette le mappe dei parchi e dei portali cartografici attualmente non più aggiornamenti, anche in seguito ai forti ritiri degli ultimi anni. I dati di rilevazione - elaborati da Massimo Santoni e Francesca Vallongo - sono confluiti nel libro "I Ghiacciai del Trentino", pubblicazione di oltre 500 pagine e senza precedenti che esplora il mondo dei ghiacciai trentini, analizzandone la loro evoluzione nel tempo.

"Quello che come Sat vogliamo sottolineare è che si tratta di attività portate avanti come lavoro di volontariato. I ghiacciai sono un patrimonio della collettività, e come Sat intendiamo proseguire nella restituzione e condivisione del lavoro, così che tutti possano usufruire delle informazioni sullo stato attuale dei ghiacciai trentini", ha sottolineato Valcanover.

"L'obiettivo del progetto è stato quello di documentare con rigore scientifico l'evoluzione delle superfici glaciali, in un contesto di rapido ritiro dovuto ai cambiamenti climatici. Alla fine dell'estate 2023, abbiamo ottenuto una mappatura aggiornata e validata, che oggi consegniamo all'ente pubblico e ai parchi trentini come patrimonio comune. Un gesto di restituzione e responsabilità, affinché le istituzioni possano aggiornare le informazioni in proprio possesso, le mappe ed il portale geocartografico provinciale per continuare a proteggere questi fragili ecosistemi d'alta quota", ha spiegato il presidente di Sat Cristian Ferrari. 

comments powered by Disqus