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Accompagna malato a morire in Svizzera, Cappato si autodenuncia

(ANSA) - MILANO, 26 NOV - Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato si è autodenunciato stamani dai carabinieri della compagnia Duomo a Milano per aver accompagnato in una clinica svizzera, dove ieri è morto con suicidio assistito, Romano, un 82enne di origini toscane e residente a Peschiera Borromeo, nel Milanese. Cappato rischia "fino a 12 anni di carcere", come ha sottolineato lui stesso. "E' indegno per un Paese civile continuare a tollerare l'esilio della morte in clandestinità" ha più volte ripetuto. In caserma stamani Cappato si è presentato con l'avvocato e segretaria dell'Associazione, Filomena Gallo. Cappato è stato processato per aver accompagnato in Svizzera Fabiano Antoniani, conosciuto come dj Fabo e assolto, dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito la legalità del suicidio assistito in Italia il malato che ne fa richiesta è affetto da patologia irreversibile, fonte di intollerabili sofferenze fisiche o psicologiche, pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. Ma deve essere anche tenuto in vita artificialmente. Si tratta del secondo caso di una persona che non rientra in questa casistica che Cappato ha accompagnato in Svizzera e per cui si è autodenunciato. Questa estate infatti aveva accompagnato ad agosto a Zurigo Elena Altamira, malata terminale di cancro. (ANSA).

 

Basket: Nba; torna LeBron James ed è subito decisivo

(ANSA-AFP) - LOS ANGELES, 26 NOV - LeBron James, tornato dopo cinque partite d'assenza per un infortunio all'inguine, ha segnato 21 punti nel successo dei Los Angeles Lakers in casa dei San Antonio Spurs (105-94), contribuendo alla loro prima vittoria esterna della stagione. James ha preso anche otto rimbalzi e fornito cinque assist, in 33 minuti di presenza sul campo. I leader della Eastern Conference, i Boston Celtics, spinti dai 30 punti da Jayson Tatum, hanno battuto i Sacramento Kings (122-104) portando il loro record a 15 vittorie contro quattro sconfitte. I Milwaukee Bucks hanno ottenuto una preziosa vittoria sui Cleveland Cavaliers (117-102) in una lotta diretta per il secondo posto nella Conference. Giannis Antetokounmpo ha segnato 38 punti. I Phoenix Suns hanno mantenuto il loro piccolo vantaggio nella Western Conference con una vittoria sui Detroit Pistons (108-102). Deandre Ayton ha segnato 28 punti e preso 12 rimbalzi, Devin Booker ne ha aggiunti 21 per la terza vittoria consecutiva dei Suns. I Golden State Warriors, campioni in carica, hanno battuto (129-118) gli Utah Jazz, riportando in pareggio il proprio bilancio (10-10). Le prime due scelte del draft 2019 si sono affrontate a New Orleans, dove Ja Morant ha segnato 23 punti, con quattro rimbalzi e 11 assist, portando i Memphis Grizzlies alla vittoria (132-111) sui Pelicans di Zion Williamson. Quest'ultimo ha segnato 14 punti con cinque rimbalzi e quattro assist, un bottino comunque inferiore alla prestazione collettiva dei Grizzlies, che hanno potuto contare su contributi a doppia cifra di Dillon Brooks, Jaren Jackson, Steven Adams, Brandon Clarke e David Roddy. A Charlotte, Kelly Oubre ha segnato 28 punti e Terry Rozier ne ha aggiunti 22 nel successo degli Hornets sul Minnesota (110-108), che ha posto fine alla serie di cinque vittorie consecutive dei Timberwolves. Oklahoma City e Portland hanno entrambe ottenuto vittorie ai supplementari, con i Thunder che hanno battuto i Chicago Bulls (123-119) in casa e i Trail Blazers che hanno dominato i New York Knicks (132-129) in trasferta. (ANSA-AFP). SL/ S0B QBXB (ANSA).

 

Mondiali: Inghilterra-Usa è senza reti e spettacolo

(ANSA) - DOHA, 26 NOV - Il gruppo B dei Mondiali si deciderà all'ultima giornata, quando ci saranno il confronto che va al di là del calcio fra Stati Uniti e Iran e il derby del Regno Unito tra Inghilterra e Galles, quest'ultima la nazionale maggiormente indiziata di tornare a casa, con al seguito il 'muro rosso' dei suoi tifosi. La partita nello stadio di Al Khawr a forma di tenda beduina ha detto poco dal punto di vista del risultato, e anche del gioco. Giustificati, quindi, i fischi del pubblico a fine partita: questa sfida avrebbe meritato uno spettacolo migliore, ma l'Inghilterra è apparsa meno intensa del solito e gli americani, pur fallendo un paio di occasioni (quella sprecata da McKennie e la traversa di Pulisic, entrambe nel primo tempo) a tratti hanno dato l'impressione di accontentarsi del pari. Di sicuro hanno scontato la mancanza di un attaccante davvero efficace, problema che del resto non è solo della rappresentativa a stelle e strisce, il cui percorso si è complicato perché contro gli iraniani non avranno alternativa alla vittoria. Ma l'ottimismo è una caratteristica degli statunitensi quindi non rimane che attendere il confronto di martedì 29. Il primo tempo si era chiuso a reti inviolate a causa soprattutto dell'imprecisione degli americani, che pure avevano provato a giocare a viso aperto, contro un'Inghilterra in cui Southgate aveva confermato lo stesso schieramento iniziale visto nel 6-2 all'Iran. Nel corso dei primi 45' gli inglesi avevano il predominio nel possesso palla, ma senza sbocchi, avendo avuto solo un'occasione nei primi minuti non sfruttata da Kane, mentre gli Usa cercavano di ribaltare le situazioni di gioco con delle veloci ripartenze. Ci provavano Wright e Pulisic, che colpiva la traversa, mentre McKennie falliva quello che, in pratica, era un rigore in movimento, per la disperazione della sua panchina. Gli inglesi tentavano, ma senza troppa convinzione, di replicare nel finale di tempo con Saka e Mount, che si faceva anticipare. A inizio ripresa la musica non cambiava, di spettacolo e intensità non se ne vedevano più di tanto, nell'Inghilterra deludeva Bellingham, sontuoso contro gli iraniani, che questa volta non riusciva a impostare la manovra forse efficacemente, e più volte contrastato, da quel Musah che ha anche passaporto italiano e gioca nel Valencia di Gattuso. A un certo punto Southgate lo sostituiva con Henderson, ma neppure l'ingresso del beniamino dei tifosi del Liverpool riusciva a cambiare le cose. Tra Sterling e il subentrato Grealish facevano a gara a chi era più inconsistente, così Kane rimaneva sempre più solo facendosi anticipare da Zimmerman, autore di una buona prestazione. Come dire che, fatto salvo il valore degli statunitensi (che se questa fosse stata boxe avrebbero vinto ai punti), quello di oggi degli inglesi è stato un passo indietro. Così il risultato finale, senza reti, conferma che gli Usa sono una delle bestie nere dell'Inghilterra, sconfitta dai dilettanti statunitensi nei Mondiali del 1950 e inchiodati sul pari (1-1) anche quando, nel 2010, alla guida dei Tre Leoni c'era Fabio Capello. Appuntamento a martedì prossimo, quando si deciderà tutto. (ANSA).

 

Violenza donne, decine di arresti al corteo di Istanbul

(ANSA) - ISTANBUL, 26 NOV - Decine di manifestanti riuniti per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne sono stati arrestati a Istanbul. Lo riferisce Afp. Un imponente schieramento della polizia antisommossa ha tentato di impedire il raduno convocato nell'emblematica piazza Taksim, che non era stato autorizzato, con l'installazione di transenne e barriere che sbarravano le strade in un vasto perimetro a partire dalle rive del Bosforo. All'appello della 'Piattaforma 25 novembre', coalizione di movimenti femministi, centinaia di manifestanti, alcune velate, hanno cantato in turco e in lingua curda 'Donna, Vita, Libertà', riprendendo l'inno delle donne iraniane che combattono contro il regime dei mullah. Bloccato da un cordone di polizia sotto piazza Taksim, un gruppo di donne attiviste ha esposto uno striscione inneggiante alla libertà e contro "la violenza patriarcale". Altri striscioni recavano scritte contro la "schiavitù domestica" o contro la violenza di genere. "Questo Paese è nostro, questo mondo è nostro, il 21/o secolo è il secolo delle donne e nulla può cambiarlo", gridava un attivista. A fronte di un giro di vite sulla maggior parte dei raduni pubblici, le donne e i movimenti LGBT sono gli ultimi a indire grandi proteste in Turchia. (ANSA).

Mondo / Il caso  

Mondiali, sugli spalti una ragazza iraniana ricorda l'uccisione di Masha Amini

La politica è ancora protagonista ai Mondiali di Qatar 2022. A differenza dell'esordio contro l'Inghilterra, i giocatori dell'Iran hanno cantato l'inno nazionale prima della partita con il Galles. Sugli spalti la protesta ha preso le forme di una tifosa persiana con le lacrime nere dipinte in volto che ha mostrato una maglia dell'Iran con la scritta 'Masha Amini 22', per ricordare la ragazza arrestata perché non portava il velo in modo 'appropriato' e morta tre giorni dopo in ospedale.

 

Hit parade, Ernia e Guccini guidano le classifiche

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Uscito lo scorso 18 novembre Io non ho paura, il nuovo album di Ernia guadagna subito il primo posto in classifica Fimi-GfK album e entra nella classifica singoli Fimi-Gfk di tutte le quattordici tracce che compongono il progetto. Per Ernia, una delle voci più uniche e originali della "Generazione 2016", quella che ha reinventato il sound del rap italiano, Io non ho paura, rappresenta un ulteriore step nella sua crescita artistica. Tra gli album entrano in classifica Thriller di Michael Jackson nella riedizione che festeggia i 40 anni e Mina che canta i Beatles. Successo immediato anche per il maestro Francesco Guccini che torna a cantare e debutta sul podio della classifica Fimi-GfK con il nuovo disco Canzoni da Intorto, a una settimana dalla sua release per Bmg. Un risultato, ottenuto grazie alle vendite dei soli prodotti fisici, che lo vede posizionato al #1 posto dei vinili più venduti della settimana e al #2 posto dei dischi più venduti della settimana. Tra i singoli resiste dopo 16 settimane ancora la hit da TikTok del producer argentino Bizarrap e del rapper delle Canarie Quevedo. (ANSA).

 

Russo arrestato, pg Milano: Artem Uss va consegnato agli Usa

(ANSA) - MILANO, 25 NOV - La Procura generale di Milano ha depositato la sua requisitoria per chiedere la consegna agli Usa, sulla base degli atti della richiesta di estradizione, di Artem Uss, l'imprenditore russo e figlio del governatore di una regione siberiana, bloccato il 17 ottobre, su mandato d'arresto internazionale, all'aeroporto di Malpensa mentre stava per prendere un volo per la Turchia. E' accusato, assieme ad altre 6 persone, di contrabbando di tecnologie militari dagli Stati Uniti alla Russia e di petrolio dal Venezuela a Cina e Russia, elusione delle sanzioni e riciclaggio per milioni di dollari. Intanto, in attesa che si concluda il procedimento sull'estradizione con la decisione dei giudici, si è discussa davanti alla quinta penale d'appello (presidente Fagnoni) l'istanza di domiciliari avanzata dagli avvocati Vinicio Nardo e Fabio De Matteis, legali del russo che si trova in carcere a Busto Arsizio (Varese) da oltre un mese. Oggi l'imprenditore, che si è presentato davanti ai giudici, ha letto delle lunghe dichiarazioni per difendersi. E se in una "lettera del Dipartimento di giustizia Usa si dice che si sarebbe allontanato dal luogo dei presunti reati ascritti, ossia New York", Uss ha detto di non essere "mai stato a New York". "Sono stato 25 anni fa a San Francisco, quando avevo 14 anni", ha spiegato. L'avvocato Nardo ha anche evidenziato che "c'è stata una certa ingerenza, perché non so se capita spesso che procuratori stranieri scrivono ai procuratori italiani, come in questo caso". Il pg Giulio Benedetti, oltre a depositare la requisitoria favorevole alla consegna, ha dato parere negativo ai domiciliari e i giudici decideranno nei prossimi giorni. (ANSA).

 

Bradley Cooper nel sequel di Bullit

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - Uno dei film più iconici per gli appassionati di motori, con le auto che per 11 minuti rubano la scena ai protagonisti, è Bullit del 1968, interpretato da uno straordinario Steve McQueen. La notizia, diffusa da autoweek.com, annuncia il ritorno all'azione del tenente Frank Bullit, che avrà il volto dall'attore-regista Bradley Cooper. Il progetto, che vede tra i produttori Steven Spielberg e lo stesso Cooper, sarà un sequel della pellicola originaria. Al momento non si hanno notizie sull'eventuale comparsa in qualche scena del nipote di Steve McQueen, omonimo dell'attore scomparso. Per conoscere il frutto di questo binomio dai nomi altisonanti bisognerà aspettare che Cooper concluda il suo lavoro attuale, che ha il titolo di Maestro, ed è previsto su Netflix per il prossimo anno. Solo in seguito potremmo vedere Frank Bullit con un nuovo volto. La speranza di ogni estimatore del film originale è che anche nel sequel ci sia una scena di inseguimento degna della pellicola del 1968. Al tempo, la Ford Mustang Fastback guidata da Steve McQueen inseguiva la Dodge Charger. Si tratta di due vetture ancora in produzione, seppur con tutti gli aggiornamenti dovuti ad oltre 50 anni di evoluzione automobilistica. (ANSA).