Rapina a guardia giurata nella notte a Milano, vigilante spara tra le case

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Vari colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi, questa mattina prima dell'alba, da una guardia giurata che ha riferito di essere stata vittima di una rapina. Nessuno è rimasto ferito. È accaduto alle 5.40 tra via Bassi e via Lovere, nei pressi del plesso scolastico pubblico ma quando era ancora chiuso. Per terra, in via Lovere, si contano almeno 5 bossoli di un'arma semiautomatica, e altri due o tre in via Bassi. Secondo quanto raccontato dal vigilante, un nordafricano con un coccio di bottiglia lo avrebbe sorpreso facendosi consegnare lo smartphone. A quel punto la guardia giurata lo avrebbe rincorso per alcune centinaia di metri sparando tra le case, non è chiaro se in aria o per colpirlo. Intorno, oltre alle scuole, ci sono vari palazzi residenziali e un ostello frequentato da...

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Rapina a guardia giurata nella notte a Milano, vigilante spara tra le case

(ANSA) - MILANO, 12 DIC - Vari colpi d'arma da fuoco sono stati esplosi, questa mattina prima dell'alba, da una guardia giurata che ha riferito di essere stata vittima di una rapina. Nessuno è rimasto ferito. È accaduto alle 5.40 tra via Bassi e via Lovere, nei pressi del plesso scolastico pubblico ma quando era ancora chiuso. Per terra, in via Lovere, si contano almeno 5 bossoli di un'arma semiautomatica, e altri due o tre in via Bassi. Secondo quanto raccontato dal vigilante, un nordafricano con un coccio di bottiglia lo avrebbe sorpreso facendosi consegnare lo smartphone. A quel punto la guardia giurata lo avrebbe rincorso per alcune centinaia di metri sparando tra le case, non è chiaro se in aria o per colpirlo. Intorno, oltre alle scuole, ci sono vari palazzi residenziali e un ostello frequentato da studenti e turisti. Le indagini sono in corso da parte della Polizia di Stato. (ANSA).

 

Sciopero Cgil, a Cagliari un migliaio in piazza contro la manovra del governo

(ANSA) - CAGLIARI, 12 DIC - Una marea di bandiere rosse della Cgil in piazza del Carmine. E poi interventi dal palco e colonna sonora di Bella Ciao. Massiccia adesione anche a Cagliari allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Ancora presto per le stime, ma in tanti hanno incrociato le braccia per dire no alla legge di bilancio. Partecipazione anche delle scuole: moltissimi gli alunni che hanno disertato le lezioni. "In questa bella piazza, come in altre 52 piazze italiane - ha detto all'ANSA Daniela Barbaresi della segretaria nazionale Cgil - per dire no a una legge di bilancio sbagliata, caratterizzata dal binomio riarmo e austerità. Noi chiediamo che le risorse non vengano destinate al riarmo, alla difesa, ma ai bisogni delle persone, a partire da un adeguato servizio sanitario nazionale capace di garantire davvero la salute delle persone. Servono poi risorse per adeguate politiche di sviluppo - ha proseguito Barbaresi - perché i lavoratori e le lavoratrici non siano costretti a salire nei denti o nei silos dei loro luoghi di lavoro per poter difendere il loro lavoro e un'occupazione adeguata. Serve investire nel lavoro di qualità, nei diritti delle persone anche attraverso un fisco equo, che non è quello che sta realizzando questo governo con questa legge di bilancio". Una manovra che non va bene per la Sardegna, accusa il segretario generale regionale Fausto Durante: "No a una legge di bilancio, l'ennesima del governo Meloni, non concordata con il mondo del lavoro: penalizza il mondo del lavoro, non dà risposta alla drammatica questione salariale e al problema dei redditi troppo bassi per lavoratori e pensionati. Non ha misure di politica industriale in grado di far ripartire il sistema produttivo ed economico del Paese e in Sardegna in modo particolare, non dà risposte sui temi più caldi, dalla sanità, ai trasporti, alle infrastrutture, all'istruzione. C'è un ritrarsi dello Stato da tutto ciò che una volta era servizio pubblico e in più c'è una velocissima e rapida concentrazione verso le spese militari e il riarmo. È una scelta che noi non condividiamo e stiamo in piazza per cambiare", ha concluso Durante. (ANSA).

 

Sciopero Cgil, scuole chiuse, disagi nei trasporti e nella sanità in Liguria

(ANSA) - GENOVA, 12 DIC - Numerose scuole chiuse e disagi nei trasporti e nella sanità annunciati oggi in Liguria per lo sciopero generale della Cgil contro la manovra. Oltre una quindicina di treni Intercity o regionali risultano già cancellati nelle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Principe per l'adesione del personale del Gruppo FS e Trenitalia alla mobilitazione dalla mezzanotte. Migliaia di lavoratori di tutte le categorie, pensionati e studenti sono scesi in piazza a Genova per partecipate alla manifestazione regionale organizzata dal sindacato con concentramento davanti alla Stazione Marittima, da dove alle 9 è partito il corteo con arrivo previsto davanti alla Prefettura, dove interverrà il segretario Cgil nazionale Pino Gesmundo. Ad aprire il corteo lo striscione della Cgil Genova e Liguria, le richieste del sindacato sono: aumentare salari e pensioni, fermare l'innalzamento dell'età pensionabile, dire no al riarmo e investire su sanità e istruzione, contrastare la precarietà, vere politiche industriali e del terziario, una riforma fiscale equa e progressiva. In Liguria previsti disagi al Tpl escluse le fasce di garanzie con il trasporto dei disabili garantito per l'intera giornata, sciopero di 24 ore nei porti così come per l'autotrasporto, facchini e corrieri 8 ore, agenzie marittime 8 ore. I vigili del fuoco aderenti alla mobilitazione si asterranno dal lavoro per 4 ore. Nel settore del commercio, turismo, servizi stop per l'intera giornata o turno di lavoro per tutti i settori pubblici e privati anche in appalto. Banche e settore assicurativo intera giornata, edili, metalmeccanici 8 ore di sciopero. Sono esentati dall'adesione i settori dell'igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia, esentato per intero il trasporto aereo. La prefettura di Genova ha adottato un provvedimento di precettazione per i dipendenti di Cirfood, società che si occupa di preparare i pasti per mense e pazienti di strutture ospedaliere e sociosanitarie. (ANSA).

 

Sciopero Cgil, alcuni treni soppressi in Abruzzo, manifestazione all'Aquila

(ANSA) - PESCARA, 12 DIC - Primi disagi, seppure lievi, in Abruzzo, per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil. Per quanto riguarda i treni, ad esempio, i regionali interessati da soppressioni o disservizi sono pari al 10-15% del totale. Intanto è tutto pronto all'Aquila per la manifestazione promossa dalla Cgil Abruzzo Molise. Nel capoluogo sono arrivati venti pullman provenienti dalle quattro province abruzzesi e dal Molise. Dopo il concentramento davanti alla Villa Comunale, il corteo si sposterà verso la Prefettura, dove ci sarà il comizio finale. "Lo sciopero della Cgil è sacrosanto di fronte alla protervia di un governo arrogante e classista che se ne frega di chi non arriva alla fine del mese - commenta il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo -. Oggi parteciperò alla manifestazione regionale della Cgil a L'Aquila. La destra politica e mediatica attacca ogni giorno Landini con polemiche assurde perché le critiche della Cgil sono incontestabili. Questo è il governo dei ricchi. Ma lo sciopero pone anche una questione ai partiti di centrosinistra. Il campo largo fa propria la piattaforma della Cgil? Se torna al governo la trasformerà in azione di governo? L'Italia sta precipitando nella recessione e nella deindustrializzazione mentre salari e pensioni continuano a perdere potere di acquisto. Centomila giovani lasciano ogni anno il paese. Cosa propone il governo? Di arruolarli nell'esercito? L'Italia non ha bisogno di armi, ma di ospedali che funzionino". (ANSA).

 

Nba: Houston batte i Clippers in crisi, Jokic guida Denver

(ANSA) - ROMA, 12 DIC - E' sempre più crisi per i Clippers che hanno incassato l'ennesima sconfitta nel campionato Nba. Il quintetto di Los Angeles ha perso di misura contro gli Houston Rockets 115-113: nonostante James Harden abbia pareggiato la partita a 37 secondi dalla fine, i Rockets hanno prevalso grazie a un rimbalzo di Amen Thompson sulla sirena. Houston ha potuto contare sui 22 punti e 15 rimbalzi di Alperen Sengun, mentre il centro croato Ivica Zubac ha contribuito con 33 punti e Kawhi Leonard ne ha aggiunti 24. I Clippers sono scesi al 14/o posto nella classifica a Ovest, mentre i Rockets rimangono terzi. Subito alle spalle di Denver che ha superato i Sacramento Kings 136-103. Il solito Nikola Jokic ha guidato i Nuggets con 36 punti, 12 rimbalzi e 8 assist. Tornano a sorridere i New Orleans Pelicans che hanno interrotto una serie di sette sconfitte consecutive battendo 143-120 Portland. Dopo 5 vittorie, i Boston Celtics di Jaylen Brown (30 punti) sono stati sconfitti a Milwaukee (116-101). (ANSA).

Le foto  

Sciopero generale, anche a Trento la protesta contro il governo Meloni

Organizzato dalla Cgil «per modificare la manovra di bilancio 2026, considerata del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese, per rivendicare l’aumento del potere di acquisto di salari e pensioni, per dire no al riarmo e sostenere investimenti in sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali, per fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per contrastare la precarietà, per una vera riforma fiscale finalmente equa» (Foto Panato)

 

Champions: Mourinho batte Conte, passo indietro del Napoli

(ANSA) - NAPOLI, 10 DIC - Deciso passo indietro del Napoli in Champions rispetto alla scintillante vittoria in campionato con la Juventus di domenica scorsa. La squadra di Conte, poco concentrata, poco lucida e combattiva e priva dello spirito agonistico visto con i bianconeri, perde 2-0 con il Benfica di Mourinho e rimette in discussione la qualificazione ai play off. Gli azzurri dovranno giocare le due ultime partite del girone a Copenaghen e in casa con il Chelsea. Nulla è ancora perduto - il Napoli occupa al momento la 23/ma posizione in classifica, la penultima utile per la qualificazione - ma la battuta d'arresto in Portogallo è sicuramente grave soprattutto per il modo in cui si concretizza, senza che la squadra di Conte riesca a lottare con decisione e con coraggio. L'inizio di partita è decisamente sotto tono per il Napoli che appare svogliato e poco concentrato. Il Benfica ne approfitta e nei primi 20' di gioco costruisce due azioni estremamente pericolose, favorite più che altro dall'atteggiamento passivo del centrocampo e della difesa della squadra di Conte. Nel primo caso è Ivanovic a presentarsi solo davanti alla porta avversaria, ma Milinkovic-Savic riesce a deviare la conclusione dell'attaccante: Dopo sette minuti è invece proprio il portiere del Napoli a regalare il pallone ad Aursnes che non conclude subito e finisce poi per mandare il pallone sul fondo con una conclusione sbilenca. Al 19', però, arriva il gol del vantaggio del Benfica con un discreto aiuto della buona sorte. Su un traversone da sinistra McTominay colpisce di testa, ma il pallone sbatte sul corpo di Ivanovic e rimbalza proprio davanti alla porta dove a Rios basta un tocco con la pianta del piede per mandarlo alle spalle di Milinkovic-Savic. Da questo momento in poi il Napoli comincia a giocare con maggiore spirito di iniziativa e con più decisione e in poco tempo arriva anche qualche occasione da gol per gli azzurri. Di Lorenzo, con un colpo di testa manda il pallone a sfiorare il palo della porta di Trubin e il contributo in fase offensiva di Neres comincia a farsi più continuo. Hojlund prova una conclusione ribattuta da Otamendi, McTominay colpisce di testa da buona posizione, ma fino alla fine della prima frazione di gioco il risultato rimane bloccato sul vantaggio per il Benfica. A inizio ripresa Conte manda in campo Politano al posto di Beukema e Spinazzola per Olivera, ma il Benfica non dà il tempo agli avversari di organizzare in modo migliore il gioco offensivo e al 4' trova il raddoppio. L'azione si sviluppa sulla destra. Ivanovic serve Rios che piazza un rasoterra a centro area. Barreiro anticipa Rrahmani e devia il pallone con il tacco mandandolo alle spalle di Milinkovic-Savic. Gli altri cambi decisi dai due allenatori non cambiano l'esito della sfida che si conclude con un lungo ma sterile assedio del Napoli che però non sortisce alcun effetto concreto. (ANSA).

 

MACHADO AD OSLO DOPO LA CLANDESTINITÀ, 'TORNERÒ IN VENEZUELA'

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - La leader anti chavista e premio Nobel per la pace, María Corina Machado, nella sua prima apparizione pubblica a Oslo, dopo quasi un anno di clandestinità, conferma che tornerà in Venezuela. 'So esattamente i rischi che corro, compreso quello di essere arrestata', ha sottolineato parlando ai media. 'Sono qui perché molti uomini e donne hanno rischiato la vita - ha aggiunto - Chiunque dica la verità in Venezuela rischia la vita'. Machado ha visitato il Parlamento di Oslo. Secondo funzionari statunitensi, è partita martedì su un'imbarcazione diretta a Curaçao. Giunta troppo tardi per la cerimonia di consegna del Nobel ha comunque ricevuto il premio 'in absentia'. (ANSA).

 

Champions: la Juve trema e poi vince, 2-0 al Pafos

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - Dai fischi del primo tempo agli applausi al 90', la Juve di Spalletti resta sull'ottovolante ma fa un triplo passo enorme verso la qualificazione ai play-off in Champions League. Il 2-0 contro il Pafos firmato da McKennie e David nel giro di sei minuti permette di salire a quota 9, esattamente a metà strada tra il sogno quasi impossibile di entrare nelle magnifiche 8 che andranno agli ottavi senza spareggi e l'incubo eliminazione. Spalletti lancia Zhegrova dal primo minuto e lo piazza sulla trequarti insieme a Yildiz a supporto di David. La sorpresa a centrocampo è Miretti a far coppia con capitan Locatelli, sulle corsie laterali giocano McKennie e Cambiaso e in difesa le scelte sono obbligate: Bremer e Rugani si rivedono in panchina, in campo vengono confermati Kalulu, Kelly e Koopmeiners davanti a Di Gregorio. Sugli spalti ci sono anche tre eroi della Coppa Intercontinentale del 1985 come Tacconi, Bonini e Brio, a bordocampo ad assistere al riscaldamento c'è un sorridente Vlahovic in stampelle. Carcedo schiera il suo Pafos con la retroguardia a tre, dove il veterano David Luiz guida Luckassen e Goldar. In attacco ci sono Dragomir e Correia alle spalle di Anderson, sono gli uomini che più temeva Spalletti. Il primo squillo dei ciprioti arriva già dopo cinque minuti, con Anderson che gira di tacco e scheggia il palo esterno. Di Gregorio salva sul rimpallo Kelly-Cambiaso, poi la Juve prova a scuotersi con il solito Yildiz che all'8' tenta il destro a giro ma trova la respinta di Michael. I ritmi sono alti, due minuti più tardi Koopmeiners si ritrova tutto solo sulla battuta di un corner e schiaccia troppo il suo colpo di testa. La spinta dei bianconeri, però, si spegne presto e il Pafos inizia a prendere coraggio, riuscendo anche a creare le occasioni migliori: al 32', infatti, Anderson colpisce il palo e sul proseguimento dell'azione centra in pieno McKennie. Lo Stadium mugugna, per rivedere la Juve bisogna aspettare la fine del primo tempo, con David che si divora il gol da pochi passi. La squadra di Spalletti rientra negli spogliatoi sommersa dai fischi, per la ripresa il tecnico lancia Conceicao al posto di Zhegrova e passa al 4-2-3-1, con Koopmeiners avanzato in mediana al fianco di Locatelli e Miretti sulla linea di trequarti. L'olandese si rende subito pericoloso nella nuova posizione, andando al tiro da fuori area e costringendo Michael a distendersi sulla sua destra, bravo anche a chiudere lo specchio a Conceicao poco dopo. Spalletti rende la sua Juve ancora più offensiva con il cambio Openda-Locatelli, Carcedo risponde richiamando Anderson per lanciare Quina. Il gol del vantaggio, però, arriva dall'uomo che non ti aspetti: Cambiaso vede lo spazio per far infilare McKennie, l'americano realizza con un destro potente e preciso sotto la traversa. Il Pafos si sbilancia in avanti per cercare il pareggio e lascia praterie, Yildiz parte in contropiede e serve a David un pallone soltanto da spingere dentro per il 2-0. Ora il capitolo Champions viene archiviato, per l'ultimo scatto qualificazione servirà aspettare il 2026: a fine gennaio ci saranno il Benfica allo Stadium e il Monaco in trasferta per chiudere la pratica. (ANSA).

 

Pier Silvio Berlusconi, 'con Gerry & Co il 2025 un anno straordinario'

(ANSA) - COLOGNO MONZESE, 11 DIC - Il 2025 è stato "un anno straordinario" per Mfe-Mediaset, "l'unica multinazionale italiana nel settore dei media", che festeggia "la vittoria per il terzo anno consecutivo sulla Rai, con il 37.5% di share nelle 24 ore contro il 35.8%", un sistema crossmediale "che raggiunge i 96,5 milioni di contatti" e batte anche le piattaforme, e la crescita internazionale, grazie alla conquista della tedesca Prosieben. Quanto basta all'Ad Pier Silvio Berlusconi per brindare, nello studio 10 di Cologno Monzese, e guardare al futuro con la certezza che il gruppo "ha capacità, solidità e coraggio per competere a livello globale". Sul fronte del prodotto, il simbolo dell'annata record sono il volto pacioso di Gerry Scotti e i meccanismi ipnotici della Ruota della Fortuna, leader dell'access prime time con una media di 5,3 milioni di spettatori a dicembre: "Una scommessa diventata fenomeno", un case history alla Bocconi e una gallina dalle uova d'oro per Publitalia. Striscia la Notizia, che ha ceduto il passo dopo 37 anni, tornerà su Canale 5 "a gennaio, intorno al 20, in una nuova, prestigiosissima collocazione di prima serata". Riportarla in access "sarebbe stato sbagliato, anche per la stessa Striscia, e Antonio Ricci ne è ben consapevole. Siamo molto fiduciosi", aggiunge l'Ad, senza sbilanciarsi sugli ascolti. Avanti tutta, dunque, con la Ruota, che potrebbe anche allungarsi e poi fare spazio poi "a due prodotti più brevi, una vera prima e seconda serata", rivela Berlusconi, convinto che il modello dell'offerta tv "vada ripensato". La sperimentazione potrebbe partire "con i Cesaroni, con una singola puntata da 50 minuti". Intanto a gennaio in seconda serata su Canale 5 debuttano "Risiko con Federico Rampini e un nuovo programma di Bianca Berlinguer". Novità anche in prime time a fine gennaio con Paolo Bonolis, "con lo storico format francese Taratata". La Ruota della Fortuna andrà in onda anche durante Sanremo: "Non vedo perché no", risponde Berlusconi, escludendo comunque una controprogrammazione 'più decisa' a un'edizione che sulla carta sembra avere un cast di cantanti meno forte: "Come sempre Rete4 proporrà i suoi programmi, Italia 1 manderà le Iene, Canale 5 non sprecherà C'è Posta per Te. Le dizi turche? Saranno in onda". Quanto alle indiscrezioni che vorrebbero Samira Lui, partner di Scotti, tra le possibili co-conduttrici all'Ariston, "non ci è arrivata nessuna richiesta". Dopo il ritorno positivo anche di Caduta Libera e del Milionario, non si esclude il recupero di altri format storici, in particolare Ok, il prezzo è giusto! Che avrebbe fatto gola a Viale Mazzini: "Non so se lo abbiamo sfilato alla Rai. Abbiamo un accordo di collaborazione ampio con Fremantle e in questo ambito abbiamo chiesto di mantenere un titolo storico. Ci piacerebbe sperimentarlo, ma dove e con chi è ancora tutto da capire", spiega. Sotto la lente, invece, i reality show, dopo i risultati deludenti del Grande Fratello, atteso in versione vip: "Decideremo entro la prossima settimana. Non che abbia trovato così criticabile l'edizione appena andata in onda, ma serve un'evoluzione profonda", risponde. Gli ascolti? "Oggi a fare eccezione non è il 14% di share, ma il 30% che fa De Filippi". L'Isola dei Famosi, invece, "in primavera non ci sarà". Con il risiko dello streaming esploso con l'affaire Warner, Mediaset aprirebbe le porte ad Amadeus nel caso in cui il conduttore lasciasse Discovery? "Amadeus è sotto contratto con Discovery. Anche a fronte di un cambio dell'editore di riferimento, i contratti non vengono stracciati. Le porte sono sempre aperte per i professionisti, ma ne abbiamo tanti", risponde Berlusconi, lodando la sua "squadra pazzesca, De Filippi, Bonolis, Scotti, Toffanin, Giusti, Papi, Blasi", che potrebbe condurre degli speciali di Battiti Live, marchio di punta di Radio Norba, appena acquisita. "Sono orgoglioso del lavoro dei nostri giornalisti, dei nostri tg e dei nostri prodotti. Per come vengono fatti e per quanto poco impegniamo rispetto alla Rai, c'è dell'incredibile", aggiunge, promuovendo anche Gianluigi Nuzzi, "grande professionista e lavoratore". Sepolta l'ascia di guerra con Viale Mazzini dopo il caso Affari Tuoi ("non c'è nessun motivo di tensione, i rapporti sono assolutamente distesi, di rispetto, di concorrenza leale"), ammette che alla Rai invidia la TgR: "Mi piacerebbe fare un tg regionale e locale, l'informazione specializzata sul territorio ha grandissimo valore". Chiusa la lunga sessione di domande e risposte, è tempo di auguri: "Natale? Starò a casa di mia mamma che ha 86 anni, è stata ricoverata per una broncopolmonite, sta bene. Sarò da lei con i miei figli e Silvia, ci sarà Marina con i figli. Non potrei desiderare un Natale più bello". (ANSA).