Rettori Crui, 'l'agenda non la decide chi contesta'

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Nel caso di interruzioni o fenomeni di intolleranza, si decida di svolgere eventi in altra modalità (per esempio online) ma si eviti di cancellarli: l'agenda delle università non la decida chi contesta": è una delle linee del documento approvato oggi dalla Crui sulla sicurezza negli atenei. Nel documento si chiede di rispondere alle contestazioni "non diminuendo, o eliminando, le occasioni di confronto, ma al contrario proponendo occasioni anche aperte alla cittadinanza e dedicate ai temi controversi, da svolgersi nel modo più inclusivo", di "comunicare con chiarezza alla stampa e alla cittadinanza la natura degli eventi e la politica culturale che li sorregge". I rettori evidenziano, tra le altre, queste proposte e richieste: innanzitutto ci si impegni a promuovere l'uso della...

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Rettori Crui, 'l'agenda non la decide chi contesta'

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Nel caso di interruzioni o fenomeni di intolleranza, si decida di svolgere eventi in altra modalità (per esempio online) ma si eviti di cancellarli: l'agenda delle università non la decida chi contesta": è una delle linee del documento approvato oggi dalla Crui sulla sicurezza negli atenei. Nel documento si chiede di rispondere alle contestazioni "non diminuendo, o eliminando, le occasioni di confronto, ma al contrario proponendo occasioni anche aperte alla cittadinanza e dedicate ai temi controversi, da svolgersi nel modo più inclusivo", di "comunicare con chiarezza alla stampa e alla cittadinanza la natura degli eventi e la politica culturale che li sorregge". I rettori evidenziano, tra le altre, queste proposte e richieste: innanzitutto ci si impegni a promuovere l'uso della diplomazia scientifica come strumento di pace, nel pieno rispetto degli articoli 11 e 33 della Costituzione e in tal senso si affronti il tema dell'uso pacifico dei risultati della ricerca. A tal fine CRUI, INFN, CNR e altri Enti di Ricerca hanno avviato una riflessione comune sull'uso del risultato della ricerca affinché questi abbiano un effetto positivo per il benessere della persona e per fini pacifici; si sostengano i progetti di Scholars at Risk, e un progetto nazionale di accoglienza di ricercatori e studenti provenienti dai Paesi interessati dalla crisi; si organizzino incontri pubblici dove ospitare gli esponenti delle organizzazioni umanitarie e della società civile che operano nelle zone di guerra perché possano raccontare la loro esperienza e promuovere forme di sostegno, anche economico, a tale azione umanitaria; si invitino a promuovere nelle università linee di ricerca per la trasformazione non violenta dei conflitti; ad organizzare eventi nazionali sui temi della pace (tra i quali l'assemblea nazionale di Runipace e il convegno della European Peace Research Association); si pianifichi sin da ora che la Giornata dell'Università del 20 marzo 2025 "Università Svelate" sia dedicata anche ai temi della pace. (ANSA).

 

'Basta suicidi in carcere', dalla Sardegna appello alla politica

(ANSA) - CAGLIARI, 18 APR - Massimiliano, Matteo, Stefano, Alà sono solo quattro dei trenta nomi, seguiti da date e città in cui sono avvenuti i suicidi, elencati oggi sulla scalinata del palazzo di giustizia di Cagliari dai rappresentanti della Camera penale di Cagliari, dai garanti dei penitenziari sardi e dalle associazioni in difesa dei detenuti durante un flash mob voluto per dire basta ai suicidi nelle carceri italiani, 30 dall'inizio dell'anno. Una manifestazione organizzata dalla Camera penale cagliaritana per lanciare un grido d'allarme e chiedere che si intervenga al più presto. "Ormai il numero dei suicidi è talmente elevato che praticamente è il doppio di quelli che si verificano all'esterno che riguardano detenuti - ha detto Franco Villa, presidente della Camera Penale di Cagliari - A questi bisogna aggiungere quattro poliziotti peritenziari che si sono tolti la vita nel 2024". I suicidi, ha precisato Villa "sono un sintomo di un malessere generale dei nostri detenuti perché sono in condizioni di sovraffollamento carcerario - ha aggiunto - c'è una sanità penitenziaria che è assolutamente allo sbando, ci sono troppi detenuti tossicodipendenti e malati psichiatrici all'interno delle nostre carceri. Questo determina una situazione esplosiva". Per Villa una soluzione in breve tempo "non può che essere l'amnistia e indulto per ridurre la pressione carceraria - ha detto -. Nel lungo periodo ci sono soluzioni che si possono adottare, per esempio l'attività di housing, cioè fornire delle case a coloro che possono andare in misura alternativa". Parla di emergenza anche la garante regionale delle carceri Irene Testa: "È un'urgenza insieme a un'emergenza - ha precisato -. L'urgenza è quella da parte della politica e del legislatore di intervenire e l'emergenza è che le carceri non possono essere lasciate in queste condizioni: non serve né ai detenuti e né alla società". E la garante lancia l'allarme: "Se non vogliamo aspettare altre condanne dalla Corte Europea dei dei diritti dell'uomo dobbiamo intervenire sul grave sovraffollamento che affligge i nostri penitenziari". Testa punta il dito contro la politica: "Deve avere il coraggio di assumersi delle responsabilità, varando provvedimenti che siano deflattivi in qualche modo perché altrimenti il problema non si risolve". (ANSA).

 

Femminicidio Aosta, ricerche con i cani ma l'arma non si trova

(ANSA) - AOSTA, 18 APR - Non si trova l'arma che ha ucciso la ventiduenne francese Auriane Nathalie Laisne, il cui cadavere era stato scoperto il 5 aprile scorso in una chiesetta diroccata sopra La Salle, in Valle d'Aosta. Stamani le unità cinofile dei carabinieri hanno perlustrato i boschi della zona alla ricerca del coltello che ha tagliato la gola della ragazza. Le operazioni si sono concentrate tra la vegetazione e i ruderi del villaggio dell'Equilivaz, disabitato dopo una frana caduta nel 1879. "Gravemente indiziato" del delitto, secondo la procura di Aosta, è il suo compagno, Sohaib Teima, ventunenne di Fermo arrestato il 10 aprile a Lione. Per lui oggi si è tenuta l'udienza davanti alla Corte d'appello di Grenoble, che dovrà decidere sulla sua estradizione dopo il mandato d'arresto europeo spiccato dall'Italia. Il giovane, che nega ogni accusa, ha già annunciato il suo assenso a farsi consegnare alle autorità italiane. (ANSA).

 

Terremoto: 47 milioni di euro per i cammini dell'Italia Centrale

(ANSA) - ANCONA, 18 APR - Destinati 47 milioni di euro per i cammini dell'Italia centrale colpita dai terremoti del 2016. È stata emessa l'ordinanza attuativa della Struttura commissariale, dopo che la misura era stata annunciata nei mesi scorsi, così da intervenire a sostegno del programma di sviluppo del turismo lento proposto dalle quattro Regioni del cratere. Come spiega lo stesso commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, "si tratta di un articolato sistema di interventi per percorsi fruibili in un'ottica di intermodalità con il trasporto pubblico e la bici, per la messa in sicurezza e la manutenzione, ma anche per investimenti per i servizi di alloggio e ristoro destinati ai camminatori e ai pellegrini". Particolare attenzione è stata rivolta anche all'accessibilità per le persone con mobilità limitata per far vivere a tutti l'esperienza del cammino e del pellegrinaggio. La decisione della Struttura commissariale giunge alla vigilia di importanti appuntamenti dei prossimi anni: il Giubileo 2025, l'Ottavo centenario della morte di San Francesco nel 2026 e i 500 anni dell'approvazione pontificia dell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 2028. Alle Marche va la fetta più grande del finanziamento con circa 30 milioni di euro, all'Abruzzo, Lazio e Umbria vanno 5,6 milioni a regione. (ANSA).

 

F1: Leclerc, 'Sainz sta lavorando meglio di me'

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Carlos sta semplicemente lavorando meglio di me, sta a me lavorare, adesso, soprattutto per migliorare in qualifica che era un mio punto di forza". nella conferenza stampa che apre il fine settimana che porta al gran premio di Cina di domenica, Charles Lecerc non si nasconde ed ammette che al momento , il compagno dis quadra Carlos Sainz sta facendo meglio. "Ho fatto fatica a mettere insieme il giro secco - ha proseguito Leclerc - più di quante non ne abbia avute Carlos. Lui sta guidando ad un livello molto alto e credo che questo sia un bene per la squadra. È ottimo anche per me. Ho lavorato molto su questo aspetto e normalmente quando lavoro su un aspetto sono abbastanza fiducioso di migliorare abbastanza rapidamente. Quindi non sono preoccupato, ma ovviamente ora devo dimostrarlo in pista a partire dalle qualifiche di domani". Parlando delle aspettative per il prossimo gran premio Leclerc vede ancora Verstappen e la Red Bull avanti. "Arriviamo qui in Cina con fiducia, visto l'inizio della nostra stagione - sottolinea - Sulla carta la pista potrebbe essere più adatta alla Ferrari rispetto a Suzuka, ma mi aspetto che la Red Bull abbia ancora qualcosa in più. Noi però dobbiamo esclusivamente concentrarci su noi stessi. Sul passo gara abbiamo dimostrato di essere forti quest'anno, ma vediamo qui come andrà. È passato del tempo dall'ultima volta in cui abbiamo guidato". (ANSA).

 

Neve sui monti d'Abruzzo, ai Piani di Pezza -11.4°C

(ANSA) - PESCARA, 18 APR - Neve fresca sulle montagne abruzzesi. Dopo le precipitazioni di ieri pomeriggio e della notte, la giornata di sole mostra oggi nuovamente imbiancate le cime della Maiella e del Gran Sasso. Ecco le temperature minime registrate questa mattina dall'associazione Caput Frigoris (https://www.caputfrigoris.it) che gestisce una rete di monitoraggio, in Abruzzo e regioni limitrofe, con oltre 30 stazioni meteo e webcam: Piani di Pezza, a 1450 metri sul massiccio del Sirente-Velino, nel territorio di Rocca di Mezzo (L'Aquila) -11.4° C; a Campo Felice, stazione a 1538 metri, -10.4° C; sull'Altopiano delle Cinque Miglia, 1250 metri di quota, -7.5° C; a Passo Godi, 1560 metri nel territorio di Scanno (L'Aquila), -7.3° C; sull'Altopiano Quarto Santa Chiara, 1250 metri nel territorio di Palena (Chieti), tra Monte Pizzalto e Monte Porrara, -7.2° C (dato in collaborazione con Chieti Meteo); al Rifugio Franchetti, 2433 metri sul Gran Sasso nel territorio di Pietracamela (Teramo), -7.1° C; al Rifugio Capanna di Sevice, sul Monte Velino a quota 2119, -6.9° C; a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, stazione meteo 'Giardino alpino' a quota 2132 metri, -6.2° C; in località Majelletta Blockhaus, nel territorio di Pretoro (Chieti), con stazione a quota 2003 metri, -5.6° C (dato in collaborazione con Chieti Meteo); a Rocca di Mezzo (L'Aquila), 1280 metri di quota, -5.6° C; a Santo Stefano di Sessanio, 1220 metri, -4.9° C; a Rovere, frazione di Rocca di Mezzo, -4.8° C; a Ovindoli, 1390 metri di quota, -3.8° C; a L' Aquila Ovest -2.1° C; a Pescasseroli, quota 1174 metri, -1.6° C. Fuori Abruzzo registrata una temperatura di -6.9° C sull'Altopiano di Castelluccio di Norcia. "Purtroppo queste condizioni - osservano dall'associazione Caput Frigoris - non aiutano la vegetazione che era partita in anticipo a causa del caldo anomalo avuto in precedenza". (ANSA).

 

Altri Raid no vax nel Varesotto, insulti a giornalisti e sede Pd

(ANSA) - VARESE, 18 APR - Ancora raid no vax in provincia di Varese. La notte scorsa sono state prese di mira la sede del Pd di Malnate e la redazione del quotidiano online Varesenews a Gazzada Schianno. Sui muri dei due edifici sono comparse scritte come 'servi del Wef' ( il World economic forum di Davos) e 'complici di Vaxgenocidio', realizzate con vernice spray e firmate con il simbolo delle due V cerchiate che rappresenta il 'marchio' identificativo della comunità No Vax che si ritrova sui gruppi Telegram e che si esprime principalmente con gli imbrattamenti dei muri e con le shitstorm sui social. Sulla sede di Varesenews sono comparsi anche insulti ai giornalisti. Messaggi e simboli analoghi a quelli che nelle scorse settimane erano comparsi al cimitero principale di via Lonate Pozzolo (Varese) a Busto Arsizio (Varese) e sui muri della sede del Pd di Legnano (Milano). Parla di "grave atto intimidatorio" il Partito Democratico di Malnate, in una nota di condanna degli imbrattamenti della sede di via Volta, che hanno causato "danni estesi". (ANSA).

 

Champions: Real in semifinale, City beffato ai rigori

(ANSA) - ROMA, 18 APR - Una partita a scacchi, attacco contro difesa, con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti a muovere i loro pezzi pregiati sul prato dell'Etihad Stadium. L'1-1 dei 90' (Rodrygo al 12', De Bruyne al 31' della ripresa) non cambia nei supplementari. Dagli 11 metri la spunta 5-4 il Real che va in semifinale di Champions League, dove troverà il Bayern Monaco. Dopo il 3-3 dell'andata, il tecnico romagnolo aveva indicato i primi 20' come i più a rischio. Invece è il suo Real a scuotere per primo la rete di Ederson con una ripartenza bruciante che, già al 12', porta in gol Rodrygo, servito dal cross di Vinicius. Ma la razione del City è immediata ed al 19' Haaland colpisce la traversa con uno stacco di testa. Poi Bernardo Silva manca il tap-in. Il ritmo del match è sincopato, si alternano pause a fiammate in cui il pallone viaggia a velocità impressionante. Al 27' c'è lavoro per Lunin, costretto a decollare per intercettare il missile di De Bruyne. Il Real si chiude e fa scattare il contropiede, favorito dallo sbilanciamento offensivo del City. Che si affida ad un pressing asfissiante, mettendo a dura prova i palleggiatori avversari. Tanta pressione non produce il pari ed al fischio di Orsato il Real va al riposo in vantaggio. Non ci sono cambi e si riparte con lo stesso spartito: City tarantolato e Real in apnea. Nacho deve dribblare anche Lunin per anticipare Haaland, poi ci prova Foden, ma la conclusione è debole. Il City produce il massimo sforzo ed il Real è ormai costantemente schiacciato ai margini della propria area. Ci prova ancora Grealish, ma Lunin blocca in due tempi. Guardiola lo richiama ed entra Doku. E proprio lui, al 31', serve a De Bruyne il pallone che il belga trasforma nell'1-1. La risposta di Ancelotti è Modric al posto di Kroos, poi Brahim Diaz per Rodrygo. De Bruyne ha l'occasione del vantaggio, ma stavolta il suo sinistro è alto. E' ora di supplementari ed Haaland, ancora a secco contro il Real, lascia il posto ad Alvarez. Prosegue l'assedio alla porta di Lunin, ma con meno lucidità. Dopo l'ennesimo scatto Vinicus esce stremato, dentro Lucas Vazquez. Poi i crampi fermano Carvajal, sostituito da Militao. Forze fresche anche per Guardiola, con Stones e Kovacic per Akanji e De Bruyne. Dopo 120' intensissimi (senza contare i recuperi vari) City e Real, sfiniti, si devono affidare ai rigori. Nei Citizens sbagliano Bernardo Silva e Kovacic, nei blancos solo Modric ed Ancelotti è in semifinale. (ANSA).

 

Borrell,tiriamo fuori Patriot dai depositi e diamoli a Kiev

(ANSA) - ROMA, 18 APR - "Non possiamo contare solo sugli Usa, dobbiamo prenderci la nostra responsabilità. Abbiamo i Patriot, abbiamo i sistemi antimissile, dobbiamo tirarli fuori dai magazzini e inviarli in Ucraina, dove la guerra si sta intensificando, e sono sicuro che lo faremo rapidamente". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Josep Borrell parlando con i giornalisti a margine del G7 esteri di Capri, dove si discute del sostegno a Kiev. (ANSA).