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Ancora neve fresca, mercoledì 4 febbraio si replica sopra gli 800 metri: le immagini

Ecco una carrellata fotografica (dalle webcam provinciali) della situazione in alcuni luoghi del Trentino dove anche questo pomeriggio, poco prima del tramonto, persisteva la coltre bianca caduta in nottata e questa mattina. In altre aree il rialzo termico ha lasciato invece spazio alla pioggia. La quota neve si è alzata oltre i 700-800 metri sulle Dolomiti e sopra i 1000-1200 sulle Prealpi

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Ancora neve fresca, mercoledì 4 febbraio si replica sopra gli 800 metri: le immagini

Ecco una carrellata fotografica (dalle webcam provinciali) della situazione in alcuni luoghi del Trentino dove anche questo pomeriggio, poco prima del tramonto, persisteva la coltre bianca caduta in nottata e questa mattina. In altre aree il rialzo termico ha lasciato invece spazio alla pioggia. La quota neve si è alzata oltre i 700-800 metri sulle Dolomiti e sopra i 1000-1200 sulle Prealpi

 

La sindaca di Los Angeles verso i Mondiali, 'uniti contro le retate Ice'

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - "Questo è uno stato di polizia, non più gli Stati Uniti". Lo ha detto la sindaca di Los Angeles Karen Bass nel discorso sui preparativi per i grandi eventi sportivi che la città californiana ospiterà nei prossimi mesi, dai Mondiali di calcio di quest'estate alle Olimpiadi del 2028, passando per il Super Bowl del 2027. Dopo gli incendi che un anno fa hanno ridotto in cenere interi quartieri e nel pieno della stretta migratoria voluta dall'amministrazione Trump, Los Angeles "ribadirà sotto i riflettori del mondo i suoi valori di accoglienza per tutti", ha dichiarato la democratica, che il 2 giugno si ripresenta per il secondo mandato. "Questa è una città costruita dalle comunità native e dai coloni messicani, dalle famiglie asiatiche e nere che cercavano libertà, dagli immigrati arrivati da ogni angolo del pianeta", ha esordito la sindaca, ricordando poi il 6 giugno del 2025: "Quel giorno, senza preavviso e senza rispetto per la città, Washington ha scelto Los Angeles come suo primo esperimento, il suo primo terreno di prova. Per giorni e settimane uomini mascherati su auto senza scritte hanno sfrecciato per le nostre strade, fermando genitori che andavano a prendere i figli a scuola e lavoratori giornalieri". Secondo Bass "la brutalità dei raid non è finita. Le retate continuano ogni giorno e con esse le perdite di vite umane. Qui a Los Angeles, Keith Porter, 43 anni, padre di due figli, è stato ucciso da un agente Ice fuori servizio". "Queste morti insensate e la violenza devono finire. L'Ice deve lasciare Los Angeles", ha scandito Bass, prima di elencare i prossimi appuntamenti: dal 4 al 6 giugno, gli Women's U.S. Open di golf al Riviera Country Club di Palisades; subito dopo, si giocheranno al SoFi Stadium di Inglewood otto partite dei Mondiali di calcio. "Quando il mondo guarderà Los Angeles, non vedrà solo gli stadi, ma i nostri valori e la nostra molteplicità culturale", ha detto Bass. "Sarà un momento per tutti, non solo per chi può permettersi un biglietto", ha aggiunto, annunciando che in tutta la città verranno allestiti oltre cento maxi schermi gratuiti per seguire gratis le partite all'aperto. (ANSA).

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La nevicata del 3 febbraio imbianca il paesaggio ma in città non crea disagi

A Trento è iniziato a nevicare nella prima mattinata dopo una notte di pioggia. Prima rari fiochi, quindi un po’ più abbondanti. Ma a zone, con grandi differenze tra il nord ed il sud della città. Sulla collina ad est si sono accumulati subito alcuni centimetri che hanno reso poetico il paesaggio, senza creare problemi, almeno al momento. Molti i mezzi spazzaneve in azione. In città, invece, la neve si nota sugli alberi di parchi e giardini, sulle macchine in sosta, molto meno sulle strade che sono costantemente percorse dai mezzi, comprese le spazzatrici che fanno la spola in via Brennero tra i due accessi del cantiere del bypass ferroviario (foto e testo di Claudio Libera)

 

Il maltempo non dà tregua al Portogallo, arriva 'Leonardo'

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Il maltempo non dà tregua al Portogallo. Dal pomeriggio di martedì è in arrivo la depressione Leonardo, la sesta dall'inizio dell'anno e la quarta in poco più di una settimana in cui soprattutto il ciclone Kristin ha fatto danni ingenti e morti. Un vero e proprio treno di perturbazioni, dicono i meteorologi. In un comunicato, l'Istituto portoghese del mare e dell'atmosfera (Ipma) riferisce che il Portogallo continentale inizierà a sentire gli effetti di Leonardo prima a sud, a partire dal tardo pomeriggio di oggi, "con precipitazioni persistenti e raffiche di vento". Il sistema frontale si estenderà gradualmente alle altre regioni del continente nel corso della giornata di domani. I venti non raggiungeranno la velocità già vista in occasione del passaggio del ciclone Kristin, ma le forti piogge, con i bacini idrografici già al limite della loro capienza, portano rischi di inondazione. Il picco delle precipitazioni più intense dovrebbe arrivare giovedì. Il motivo di questo treno di perturbazioni è la posizione anomala dell'anticiclone delle Azzorre, "spostato verso sud, alla latitudine di Madeira", ha spiegato il meteorologo Nuno Lopes al settimanale Expresso. Ciò significa che la consueta barriera di stabilità, che in inverno si trova solitamente più a nord e protegge parzialmente la penisola iberica, non è al suo posto. A ciò si aggiunge il comportamento della corrente a getto, che "da dieci giorni è molto a sud, passando sopra le Azzorre e la regione continentale" e dovrebbe iniziare a indebolirsi solo verso metà febbraio. (ANSA).

 

L'Udinese batte la Roma, che frena nella corsa Champions

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Dopo quelli di Inter e Napoli, l'Udinese si assicura lo scalpo anche della Roma, costretta a una frenata nella corsa Champions: adesso i giallorossi - battuti 1-0 - sono quinti e sentono il fiato sul collo pure del Como, che si trova due punti più indietro. Gli ospiti hanno subito per l'intera gara l'intensità dei friulani, riuscendo a trovare le uniche occasioni da rete soltanto nel recupero del secondo tempo. I bianconeri bissano il successo di Verona e si insediano in pianta stabile nella parte sinistra della classifica. Runjaic ha gli uomini contati, anche in panchina: oltre agli infortunati, il mercato appena concluso ha portato altrove quasi tutti i giovani che non trovavano spazio. Così si affida all'estro di Atta ed Ekkelenkamp come incursori a supporto di Davis. Gasperini è orfano - tra i tanti - di Kone e Dybala e sceglie Pellegrini e Soulè per ispirare Malen. Non c'è la curva romanista per squalifica ma grazie allo storico gemellaggio tutto lo stadio inneggia ai giallorossi a inizio gara. La prima conclusione è una rasoiata di Atta, al 7', dopo uno schema su punizione, ma Svilar conferma di essere uno dei migliori portieri del torneo, sventando in angolo in tuffo. Sugli sviluppi del corner, Ekkelenkamp ci prova di nuovo da lontano, Svilar si ripete ma sulla corta respinta Solet non coglie l'attimo a porta quasi sguarnita. L'Udinese è più tonica e al 26' Davis mette una pallo al bacio dalla sinistra, ma Mancini, in extremis, salva tutto mentre Ekkelenkamp era già pronto al tap-in. La prima conclusione dei giallorossi arriva al 29': dopo un contropiede manovrato, Malen ci prova di precisione da centro area, ma Okoye riesce ad arrivarci. Si riparte senza cambi e la Roma ci prova subito con Wesley da posizione defilata: Okoye intercetta di piede. Sul rovesciamento di fronte, l'Udinese va in vantaggio. Davis difende palla e subisce fallo da Mancini, che viene anche ammonito: si incarica del tiro Ekkelenkamp. La sua fiondata colpisce sulla schiena Malen e la sfera assume una traiettoria velenosa che finisce in gol nonostante il tentativo disperato di Svilar di riguadagnare la posizione. Poco dopo si fa male Davis e Runjaic si affida al 19enne Gueye. Senza il suo centro boa, capace di far salire la squadra, i friulani vanno in difficoltà e la Roma avviano un pressing asfissiante. Le occasioni tuttavia non arrivano e Gasperini prova la soluzione Venturino, per Pellegrini, appena ammonito. Un pasticcio difensivo permette a Malen, al 28' di provare una stoccata: una deviazione fortuita salva l'Udinese in angolo. Ancora brividi dal corner ma Solet si immola su Venturino. Al 31' Ekkelenkamp si ripete su punizione dai 25 metri: questa volta Svilar alza in angolo. A dieci minuti dalla fine Gasp si affida alla linea verde: Vaz e Pisilli in campo per El Aynaoui e Soulè. Runjaic rinforza gli ormeggi con Zarraga e Kabasele. Allo scadere Cristante trova la rete del pareggio, ma l'assist arriva dal neo entrato Tsimikas, in netto fuorigioco. All'ultimo istante è Okoye a salvare il risultato con un miracolo su conclusione ravvicinata di Mancini. Nell'assalto finale, Svilar va in area avversaria ma non ha la stessa buona sorte di Trubin: Zaniolo si fa così 70 metri palla al piede, ma non si accorge della porta sguarnita e non punisce la sua ex squadra. (ANSA).

 

Sparatoria a Rogoredo, 4 agenti indagati ma con 'uso legittimo armi'

(ANSA) - MILANO, 02 FEB - I quattro poliziotti delle Uopi, le unità specializzate di primo intervento della Polizia di Stato, che sono intervenuti ieri nel quartiere Rogoredo, a Milano dove un cinese, che aveva fatto fuoco contro gli agenti, è stato a sua volta colpito e ferito in modo grave, sono stati iscritti nel registro degli indagati per l'ipotesi di concorso in lesioni colpose, ma con la scriminante, ossia la causa di giustificazione, dell'uso "legittimo delle armi". Scriminante che di fatto, al termine delle indagini a garanzia, può portare all'archiviazione del reato. Uno di loro, in particolare, ha sparato al 30enne. Nel fascicolo, coordinato dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Simona Ferraiuolo e con accertamenti della Squadra mobile, il 30enne Liu Wenham, in condizioni gravissime, è indagato invece per tentato omicidio, rapina e lesioni, tutti reati aggravati, minacce gravi e porto di arma, ossia quella pistola portata via ad una guardia giurata colpita con una mazza di ferro. (ANSA).

 

>ANSA-LA-STORIA/La badessa di clausura femminista, 'le donne dicano messa'

(di Angelo Cerulo) (ANSA) - NAPOLI, 02 FEB - Il celibato nella Chiesa va mantenuto - "si fanno delle scelte" - ma probabilmente guardare la Chiesa dal punto di vista femminile aiuterebbe "a modificare il modo di vedere il mondo: auspicherei anche che le suore possano celebrare messa. Sarebbe un bel cambio di paradigma, applicazione della teologia di genere". Parole che vengono da uno dei 6 monasteri di clausura di Napoli, quello della Monache Cappuccine di Santa Maria in Gerusalemme detto delle 'Trentatré' nel cuore del centro antico, guidato da Rosa Lupoli, 61 anni. Ischitana, una laurea in Lettere Moderne all'Università L'Orientale, pallavolista di buon livello prima di entrare a 25 anni in monastero, nota per una forte passione per il Calcio Napoli - cinturino dell'orologio azzurro su un braccio, simboli del club partenopeo su un altro braccialetto, pronta a dare battaglia contro le 'derive' razziste verso il club - e attiva sui social, suor Rosa guida 5 religiose impegnate a dare una mano alla popolazione del quartiere dalla quale ricevono aiuto e, insieme, richieste di sostegno. Mentre fa il suo turno alla 'ruota' (lo storico dispositivo cilindrico girevole in legno utilizzato per l'ascolto, la richiesta di preghiera e per il passaggio di beni e di 'Provvidenza' in un senso e in un altro), spiega all'ANSA cosa significa la loro azione sul territorio. "Nell'era dei social e dell'interconnessione permanente la ruota è il nostro modo di gestire le relazioni: in tanti bussano alla nostra porta per essere ascoltati nelle situazioni difficili della loro vita e noi siamo qui. Molti ci chiedono l'assoluzione... La clausura oggi per noi monache 'contemplative' è ascolto dell'umanità sofferente e relazione con Dio attraverso la preghiera. La nostra regola non è una barriera ma una porta sempre aperta". Che cosa significa essere monache di clausura oggi? "Guardi, lo dico senza mezzi termini: manderei subito in una clinica psichiatrica chi dovesse scegliere di entrare in monastero per fare una vita di clausura intesa nel senso classico" risponde sorridendo la superiora secondo la quale "se, invece, si cerca un dialogo con Dio e, quindi, con l'umanità, allora si intraprende una vita intensa, con tanti momenti di preghiera". Attive dal 1535, dalla Bolla di papa Paolo III (fondatrice Maria Lorenza Longo), oggi le monache contemplative del monastero situato alle spalle dell'ospedale Incurabili, sono 'multitasking': "Per necessità e per scelta, per aiutare gli altri ed essere aiutati". Ma da 'sepolte vive'? "Assolutamente no - dice suor Rosa - ci rapportiamo con l'esterno. Certo, non esco quasi mai e si rispettano alcuni canoni caratterizzanti la nostra disciplina. Ma ho sperimentato e sperimento un Dio molto presente, vicino. In ogni caso non siamo 'avanzi di oscurantismo medievale': cerchiamo di dare un contributo con la nostra mission principale, quella della preghiera". Probabilmente non basteranno i fondi pubblici del progetto per il completamento dei lavori di restauro e consolidamento della Chiesa e del monastero (compresa la 'ruota') ma la badessa punta sulla generosità del quartiere e dei mecenati anche attraverso visite guidate ed eventi (come appuntamenti di jazz e concerti di musica varia nel complesso monumentale). "Prepariamo candele liturgiche e lavori con l'uncinetto; cose che non bastano ma abbiamo una certezza: Dio è con noi e si incarna negli uomini e nelle donne che aprono il loro cuore oltre le grate". (ANSA).

 

Sci: Quario, 'Federica Brignone sfiduciata dopo l'ultima gara, ma non mollerà'

(ANSA) - ROMA, 02 FEB - "L'ho sentita ieri. Era un po' sfiduciata dopo l'ultima gara, ma determinata a continuare il suo percorso di recupero. Non mollerà di sicuro, non lascia nulla di intentato, non solo per l'obiettivo olimpico. Ha sempre detto che non voleva che questo infortunio mettesse fine alla sua carriera". Così Maria Rosa Quario, ex sciatrice e madre di Federica Brignone, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sulle sensazioni di sua figlia a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. "La motivazione per essere a questi Giochi è anche quella di fare la portabandiera, è stata una delle molle - aggiunge Quario - per farla lavorare ancora di più. Credo che l'avrebbe fatto comunque dopo l'incidente del 3 aprile. Il suo primo obiettivo era guarire, ma c'era anche l'obiettivo agonistico da raggiungere. Ce l'ha fatta, ha bruciato i tempi, a detta di tutti è stato quasi un miracolo. Il primo gigante era stato molto incoraggiante, con il sesto posto. Le gare veloci, la prova della discesa e il SuperG a Crans-Montana un po' meno, perché Fede si è resa conto di essere ancora un po' indietro soprattutto sotto l'aspetto della fiducia. Domani andrà a Cortina e farà le prove della discesa per valutare come si sente e se provare a fare la discesa. L'anno scorso aveva fatto una stagione incredibile in discesa, aveva vinto la Coppa del Mondo. Però è proprio la disciplina in cui è arrivata più tardi e quella in cui fa più fatica a rientrare. Si va più veloce, ci sono più rischi, bisogna essere veramente pronti ed allenati. Non si può improvvisare. La scelta sulle gare? No, ancora non c'è stata, sicuramente farà il gigante". Rimpianti per non aver disputato una Olimpiade casalinga? "No, nessun rimpianto - assicura la mamma di Federica Brignone - Quando uno fa l'atleta, va dove gli dicono di andare. Fare un'Olimpiade casalinga è un'emozione incredibile, io ne ho vissuta una ma dall'altra parte della transenna: ho fatto nove Olimpiadi da giornalista, fra queste quella di Torino 2006. Un'olimpiade in casa è una cosa bellissima da vivere, da atleta ancora meglio". Finale sulle possibilità azzurre a Milano-Cortina: "Direi molto bene. Nello sci alpino maschile - conclude Quario - la pista di Bormio è adattissima a Paris, Franzoni, Casse e Schieder. In discesa e SuperG hanno davvero molta possibilità di fare bene. Vedo bene anche le donne, in particolare Sofia Goggia: la pista di Cortina è una delle sue preferite in assoluto. E poi dal biathlon allo short-track, dal pattinaggio al curling, dallo snowboard al freestyle fino allo sci di fondo con Pellegrino, abbiamo tantissime carte importanti da medaglia. Speriamo di poter superare le venti medaglie pronosticate". (ANSA).

 

Media, la candidata di destra Laura Fernandez vince le presidenziali in Costa Rica

(ANSA) - ROMA, 02 FEB - La candidata del partito di destra al potere, Laura Fernández, ha ottenuto una schiacciante vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali tenutesi ieri in Costa Rica. Lo riporta l'agenzia Efe. Fernández ha registrato un sostegno del 49,61% dopo lo spoglio del 69,4% dei seggi. Fernández, 39 anni, ha superato di gran lunga il 40% dei consensi necessari per vincere al primo turno, battendo il candidato Álvaro Ramos, del partito socialdemocratico, che ha ottenuto il 32,12% dei voti, secondo i risultati pubblicati dalla Corte suprema elettorale. La candidata 'trumpiana' di destra, secondo i sondaggi preelettorali, era data al 44%. (ANSA).