Tir schiaccia ambulanza: picchetto d'onore per autista Cri morto

(ANSA) - SENIGALLIA, 01 DIC - Picchetto d'onore della Croce Rossa Italiana, palloncini bianchi e feretro portato a spalla dai colleghi volontari. Così il Comitato di Senigallia della Cri ha voluto porgere l'ultimo saluto all'autista e soccorritore Simone Sartini, nel giorno del suo funerale dopo il tragico schianto con l'ambulanza mentre svolgeva un trasporto sanitario. Occhi rossi e lucidi a testimonianza di quanto fosse ben voluto da tutti, la chiesa non è riuscita a contenere tutti i familiari, amici, conoscenti e colleghi riunitisi per l'addio al 28enne morto Falconara, sullo svincolo tra il casello di Ancona Nord e la SS76, dove l'ambulanza è stat schiacciata da un tir che si è ribaltato. Con lui è morto il paziente trasportato, un 81 di origini brindisine, da tempo residente a Senigallia, Cosimo...

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Tir schiaccia ambulanza: picchetto d'onore per autista Cri morto

(ANSA) - SENIGALLIA, 01 DIC - Picchetto d'onore della Croce Rossa Italiana, palloncini bianchi e feretro portato a spalla dai colleghi volontari. Così il Comitato di Senigallia della Cri ha voluto porgere l'ultimo saluto all'autista e soccorritore Simone Sartini, nel giorno del suo funerale dopo il tragico schianto con l'ambulanza mentre svolgeva un trasporto sanitario. Occhi rossi e lucidi a testimonianza di quanto fosse ben voluto da tutti, la chiesa non è riuscita a contenere tutti i familiari, amici, conoscenti e colleghi riunitisi per l'addio al 28enne morto Falconara, sullo svincolo tra il casello di Ancona Nord e la SS76, dove l'ambulanza è stat schiacciata da un tir che si è ribaltato. Con lui è morto il paziente trasportato, un 81 di origini brindisine, da tempo residente a Senigallia, Cosimo Maddalo, le cui esequie verranno celebrate domani alla chiesa della Pace. Un altro soccorritore, 59 anni, è ricoverato all'ospedale regionale di Torrette ma fuori pericolo. Alla funzione religiosa erano presenti decine di volontari dai vari comitati territoriali Cri della Marche, tutti in divisa. C'erano anche il sindaco Massimo Olivetti e l'assesore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. La messa è stata celebrata dal parroco della frazione Cesanella, don Mario Camborata: "Simone ha reso bella la vita di tante persone ma ora non è scomparso: la sua vita si è trasformata. La vita che viene da Dio non finisce". "Simone era un esempio per tanti - ha aggiunto -: la sua morte è contro natura. Ai familiari possiamo solo ricordare la parola del Signore, perché sia loro di conforto e di speranza per continuare insieme il cammino della vita". Numerosi i messaggi al termine. Hanno preso la parola vari volontari della Croce Rossa. Dopo la preghiera del volontario, i colleghi hanno portato la bara nel piazzale esterno dove per l'ultimo saluto sono stati fatti volare anche dei palloncini bianchi mentre le sirene delle ambulanze suonavano per omaggiare il soccorritore 28enne. (ANSA).

 

Unesco: gioco di strada Tocatì e' patrimonio immateriale

(ANSA) - VERONA, 01 DIC - Arriva oggi il si' dell'Unesco al Tocatì, il festival veronese dei giochi tradizionali di strada, che entra nella lista del patrimonio culturale immateriale, come decretato nell'ambito della 17/a sessione del Comitato del patrimonio culturale immateriale in corso a Rabat, in Marocco, fino a domani e presieduto dall'italiano Pier Luigi Petrillo. Per l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura il Tocatì - 'tocca a te', tradotto dal dialetto veneto - è considerato una pratica esemplare per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Il programma "Tocatì", infatti, vede ogni anno protagonisti a Verona uomini e donne, giovani e meno giovani, provenienti da tanti paesi, ricreare e rivivere i tradizionali giochi di un tempo, così da consentire di tenere viva la memoria. (ANSA).

 

Sangiuliano, 5 milioni reperti nei musei ma solo 480mila esposti

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - "L'Italia è una superpotenza culturale globale. Dispone di un unicum di patrimonio culturale. Dopo la pandemia, che ha avuto un evidente impatto negativo in termini di numero di visitatori, gli ultimi mesi hanno fatto segnare - pur non disponendo ancora di numeri precisi - uno straordinario recupero". Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in audizione davanti alle Commissioni Cultura di Camera e Senato. "Un censimento eseguito nel 2021 ha consentito di far luce sulle criticità gestionali del patrimonio museale statale - ha proseguito -. La prima debolezza consiste nella limitatezza della conoscenza e della documentazione: solo il 60% dei siti è rilevato, spesso in maniera parziale e analogica. Il 90% delle opere o dei reperti sono nei depositi, così come nel resto del mondo: il problema è che in Italia il patrimonio è talmente diffuso, che nei depositi dei soli musei afferenti alla Direzione generale sono custoditi circa 5.000.000 di opere e di reperti, mentre ne vengono esposti all'incirca 480.000". Il ministro ha sottolineato che "nel 2019, ultimo anno pre-pandemia, solo cinque siti a pagamento superavano il milione di visitatori (Colosseo-Foro, Pompei, Uffizi, Gallerie dell'Accademia, Castel Sant'Angelo), realizzando più di due terzi di tutti gli introiti lordi". "Bisogna lavorare, con politiche mirate, affinché altri siti possano raggiungere queste cifre - ha aggiunto -. È necessario attuare politiche che portino le persone a frequentare i musei e le aree archeologiche meno frequentati. In alcuni casi si tratta anche di rendere fruibili luoghi normalmente chiusi al pubblico o aperti solo saltuariamente". "In molte situazioni di siti ingiustamente definiti minori, la gestione statale diretta potrebbe essere anche sostituita dalla concessione a realtà del territorio, che si impegnino a garantire un'apertura costante. Si può anche pensare ad una strategia di lungo periodo che può portare alcuni grandi musei a generare nuovi spazi espositivi come hanno fatto alcuni grandi musei internazionali. Ad un Uffizi 2 ad esempio a Firenze, in Toscana o perchè no anche all'estero come fatto dal Louvre". (ANSA).

 

Disabile vuole vita autonoma, domani decide il Tribunale

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - "Voglio vivere la mia vita da adulto fuori dalla famiglia". A dirlo è Gabriele Marone, 31 anni, disabile grave, affetto da schizofrenia paranoide e un lieve deficit mentale. Il 2 dicembre alla vigilia della Giornata Mondiale della Disabilità, dovrà presentarsi davanti al Giudice Tutelare del Tribunale di Roma che stabilirà se Gabriele dovrà rientrare in un istituto e nominare qualcuno che prenda le decisioni al suo posto. La Asl Rm 2, infatti, si è rivolta al Tribunale Ordinario di Roma, ufficio "Affari Civili" per chiedere che Gabriele vada "in una struttura socio-sanitaria" per consentire "la stabilizzazione delle condizioni cliniche" e nominare "un amministratore di sostegno (Ads) estraneo al nucleo familiare", in pratica un tutore che decida ciò che è meglio per lui. Perchè la Asl ritiene Gabriele "non in grado di provvedere ai propri interessi". Ma Gabriele dallo scorso giugno già vive insieme ad altri ragazzi una vita autonoma perchè la sua famiglia e l'associazione Hermes Aps Onlus, di cui il padre è vice-presidente, pagano l'affitto di un appartamento nel quartiere romano di Centocelle, lo psicologo e un assistente che lo aiuta 24 ore al giorno. In occasione dell'udienza è stato organizzato da Avi onlu, Fish Lazio e Hermes Aps onlus, in via Lepanto un sit-in per "il diritto all'autodeterminazione" di Gabriele. (ANSA).

 

Serena Rossi, primo podcast tra mitologia e supereroi

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - "Ho fatto fiction, teatro cinema, doppiaggio, ma confesso mai un Podcast, che tra l'altro amo spesso ascoltare durante le pause sul set o quando sono in treno, è stato un regalo meraviglioso. Inoltre il tema della mitologia è a me molto caro amavo studiarlo a scuola da piccolina, ma soprattutto ascoltare le storie che mi raccontava mio padre". Serena Rossi, l'attrice napoletana reduce dal successo della seconda stagione di Mina settembre su Rai1, sbarca con il suo primo primo podcast di Chora Media per ragazzi e ragazze "Super" (indicativamente dagli 8 ai 14 anni ma basta ascoltarla con la sua voce coinvolgente - si sente che ha fatto doppiaggio e radio - (c'è da scommettere catturerà un pubblico ad ampio raggio di tutte le fasce di età), realizzato per la Direzione Musei del Ministero della Cultura con il supporto di Cinecittà: "l'idea - spiega interpellata dall'ANSA - è fare un viaggio appassionante tra i supereroi moderni e le supereroine di ieri e di oggi lungo la linea rossa che lega la mitologia classica con gli eroi moderni". Appena parte il podcast si presenta: "da migliaia di anni, noi esseri umani ci emozioniamo, sogniamo e cerchiamo ispirazione nelle storie e nelle gesta di donne e uomini speciali. Un tempo le chiamavamo divinità, oggi li chiamiamo supereroi e supereroine. Hanno cambiato nome, ma in fondo sono rimasti come un tempo: sono figure dotate di forza sovrumana e poteri speciali, ma scosse da desideri e paure come ognuno di noi. Puntata dopo puntata, grazie alla splendida voce di Serena - molto amata dai anche più giovani dopo aver doppiato personaggi iconici di Walt Disney: dalla principessa Anna della saga di "Frozen", a Cenerentola in "Into the Woods" e voce cantata di Emily Blunt ne "Il ritorno di Mary Poppins". Ma i giovanissimi sono pronti a confrontarsi con i Pdcast "credo di si ascoltano musica, non guardano solo tv o smathphone, o serie marvel sono curisoi, poi ho un pubblico giovanissimo che mi ha molto segioto per Mina e sono francamnte rimasta sorpresa". Nella prima puntata scopriremo che Iron Man, ha moltissimi punti di contatto con Ulisse, umano come lui. Ad accomunarli l'ingegno, l'intelligenza e l'astuzia. Ulisse Costrirà il Cavallo di Troia e vi ricorda qualcosa chiede Serena? Chiede l'attrice napoletana ai suoi ascoltatori. Sulla morte di Ulisse - ricorda loro - ci sono varie versioni c'è chi dice sia morto di vecchiaia chi tornando a viaggiare, comunque sia andata, Rossi narra L'odissea che lo ha celebrato, i luoghi in Italia che lo omaggiano. E ancora "Sapevate Wonder Woman altro non è che un'Amazzone contemporanea. E ancora Superman, un essere onnipotente che deve il suo potere al sole è molto simile al Dio Apollo o Aquaman, un Poseidone moderno". Serena Rossi ha fatto ascoltare il podcast a suo Figlio? "è piccolino una parte di Spiderman ovviamente, ma credo sia adatto a tutti". In ognuna della dodici puntate, rilasciate a cadenza quotidiana il giovedì 1 al 12 dicembre su tutte le piattaforme gratuite di Podcast, un racconto inedito che unisce passato e presente con parallelismi avvincenti tra i miti antichi e i beniamini più moderni per permettere ai più piccoli, e non solo, di scoprire o riscoprire la mitologia divertendosi. L'attrice sta girando una nuovissima serie a Napoli ma non può rivelare assultamente "nulla mi farebbero pagare una penale altissima, mi cacciano". Su una eventuale nuova stagione di Mina Settembre non si sbottona anche se Rai Fiction dopo gli ottimi ascolti in un comunicato avevava annunciato senza dare date o altro che tornerà. E invece la Sposa che tanti fan invocano? "Sono morti tutti - risponde con ironia - tranne la protagonista, no non ci sarà - conferma - direi anche no la ''vedova" e poi riflette, non è obbligatorio fare una seconda stagione anche se va bene". Ma la rivedremo presto? "su Sky in una commedia moderna divertente con Fabio Balsamo: interpreto una regista teatrale a di 40 anni cui l'Angelo Gabriele annuncia che avrà un figlio e lei dice che non è il momento. Al centro ci sono i temi della maternità e dell'autodeterminazione femminile, che vengono trattati con una delicata leggerezza mai banale". Invece progetti come conduzione in Tv? "Nulla, nenache progetti futuri". "Ho deciso di rallentare su tutto, di scegliere con calma i senza forzarmi, senza ansia di fare quello che ritengo sia adatto a me". Un ruolo che le manca? "Più tardi, essendo napoletana, quando avrò l'età giusta 'Filumena Marturano". Infine quale Podcast ascolta? "quelli che mi incuriosiscono, come al cinema, non scelgo il regista o l'attore, alle volte è quello giusto mi commuovo, altre può anche essere successo di aver sbagliato pellicola. Ma con i Podcast non è accaduto" (ANSA).

 

Violenza sui minori: parte campagna 'Invisibile agli occhi'

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - La ricerca scientifica, il mondo della pediatria e il terzo settore uniscono la loro voce per ricordare l'importanza di fare rete per cogliere i segnali e prevenire la violenza sui minori e lo fanno con la campagna "Invisibile agli occhi". La campagna lanciata da Cnr Irib di Catania, Società Italiana di Pediatria e Terre des Hommes sarà presente negli spazi pubblici in diverse città italiane a partire dal 5 dicembre www.invisibileagliocchi.it In Italia sono 77.493 i minori in carico ai servizi sociali per maltrattamento. E il 91,4% degli abusi avviene all'interno della famiglia. Sono questi - è stato ricordato - i dati più aggiornati sulla violenza infantile in Italia, provenienti dalla seconda Indagine Nazionale sul maltrattamento all'infanzia e all'adolescenza, realizzata da Terre des Hommes e Cismai, su mandato dell'Autorità Garante per L'Infanzia e l'Adolescenza). Dall'ultimo dossier indifesa è emerso nel 2021 il numero di minori vittime di reato ha superato i 6.000 casi (6.248). Numeri che confermano, spiegano i promotori, "quanto sia urgente lavorare per la prevenzione di questo fenomeno" che definiscono "una vera e propria emergenza". "Gli abusi sui minori sono invisibili solo a chi non li vuole vedere" è il messaggio della campagna, accompagnato dal volto di una ragazza che in un video e su manifesti lentamente cambia di registro, mostrando i segni di violenza insieme alla frase 'se vedi qualcosa non girarti dall'altra parte'. La campagna sarà diffusa a partire dal 5 dicembre attraverso adv su tram e bus nelle città di Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino e tramite manifesti su stendardi retroilluminati di Catania, per 28 giorni. Il video spot verrà trasmesso sui social media e tramite schermi digitali in aeroporti, stadi di calcio, centri commerciali, palazzetti sportivi. Infine, il manifesto, verrà anche divulgato all'interno degli ambulatori pediatrici e delle sale d'aspetto delle principali strutture ospedaliere ed universitarie di Pronto Soccorso pediatrico. (ANSA).

 

Assalto portavalori, il bottino è di oltre 1 milione di euro

(ANSA) - SASSARI, 01 DIC - Sarebbe di oltre 1 milione di euro il bottino che i rapinatori si sono portati via ieri mattina con l'assalto al furgone blindato della Vigilpol, sulla statale 131 che collega Cagliari a Sassari, rimasta chiusa per ore. L'ammontare della somma, fino ieri ampiamente sottostimata, trapela oggi da fonti investigative. Il blindato trasportava le pensioni da consegnare negli uffici postali di Nuoro e il commando sembrava conoscere nei minimi particolari i movimenti del furgone. Quello che non poteva sapere era di trovarsi faccia a faccia con i carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, che passavano nella zona di Giave proprio mentre si compiva l'assalto al blindato. I militari sono arrivati sul posto mentre i banditi svuotavano la cassaforte del furgone, costringendoli ad abbandonare metà del bottino e a coprirsi la fuga innescando un conflitto a fuoco. Il commando è scappato su due auto risultate rubate e ritrovate poco dopo in fiamme nella foresta nuorese di Badde Salighes, a pochi chilometri dal luogo dell'agguato. Intanto migliorano le condizioni delle due guardie giurate e della donna rimasti feriti nel corso della rapina. I tre ieri sono stati ricoverati al Santissima Annunziata di Sassari e oggi potrebbero essere dimessi. Sono stati sottoposti tutti a interventi chirurgici: i due vigilantes per estrarre schegge conficcate nelle gambe, la donna per l'estrazione di un proiettile da un braccio. Proiettile su cui sarà fatta ora una perizia balistica. Le indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari, con il coordinamento della pm Lara Senatore, potrebbero portare a breve a una svolta. (ANSA).

 

Addio a Gerardo Bianco, gentiluomo della politica

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - Gerardo Bianco, scomparso oggi a Roma, è stato esponente di spicco della Democrazia cristiana. Nato a Guardia Lombardi, in provincia di Avellino il 12 settembre 1931, si laureò in lettere classiche dell'Università degli Studi di Parma, diventando poi docente universitario di storia della lingua latina e letteratura latina presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Parma. In gioventù è stato attivo nella Federazione universitaria cattolica, la Fuci. Deputato dal 1968 al 2008 in 9 legislature, 7 delle quali dal 1968 al 1994 con la Democrazia Cristiana . Inizialmente vicino alla corrente della DC "Base", composta prevalentemente da avellinesi e guidata da Fiorentino Sullo prima e Ciriaco De Mita dopo, se ne allontana nel 1978 per avvicinarsi a quella guidata da Carlo Donat-Cattin prima e Franco Marini dopo. Capogruppo a Montecitorio della DC nel corso della VIII legislatura, dal 1979 al 1983. Vicepresidente della Camera dal 1987 fino al 1990, quando divenne Ministro della pubblica istruzione (fino a marzo '91) nel sesto governo Andreotti. Dal 1992 al 1994 ha presieduto nuovamente il gruppo della DC alla Camera. Personaggio di indiscussa moralità, è sempre stato considerato nell'ambiente parlamentare un uomo di cultura prestato alla politica. Nel 1994, in seguito alla fine della DC, e sostanzialmente di quella che è stata definita la prima repubblica, a seguito l'inchiesta di Mani pulite, aderisce al nuovo Partito Popolare (PPI) di Mino Martinazzoli e viene eletto Europarlamentare a Strasburgo. Nel 1995 si schiera contro la virata a destra di Rocco Buttiglione, divenuto nel frattempo segretario. Così Bianco raccoglie intorno a sé una parte del centro e tutta la sinistra del partito, ottenendo la bocciatura della decisione del segretario dall'assemblea nazionale. La frattura tra le due anime del partito, guidate da Buttiglione e Bianco, non si ricompose più, tanto che alle elezioni regionali esse parteciparono separatamente: l'ala del partito fedele alla linea conservatrice sociale d presentò le liste comuni con Forza Italia e CCD in tutte le 15 regioni chiamate al voto, con la denominazione di "Forza Italia - il Polo Popolare", mentre quella cristiano sociale guidata da Bianco si presentò con proprie liste (in Toscana e nel Lazio assieme al Patto dei Democratici) alleate col centro-sinistra (tranne nelle Marche e in Campania dove sostenne propri candidati alla presidenza della Il 24 giugno 1995, a seguito di mesi e mesi di vertenze giudiziarie, venne finalmente raggiunta un'intesa tra le due componenti che facevano capo a Buttiglione e Bianco nel PPI: si sarebbero separati, dove quella di Bianco conserva il nome del partito (Partito Popolare Italiano) mentre quella di Buttiglione mantenne il simbolo storico (lo scudo crociato), con il quale a luglio diede vita ai Cristiani Democratici Uniti. Bianco ha guidato il partito per tre anni, contribuendo in maniera determinante alla nascita dell'Ulivo e all'arrivo del cattolico Romano Prodi a Palazzo Chigi. Dopo quelle elezioni politiche del 1996, a gennaio del '97 lascia la segreteria del PPI e viene nominato presidente del partito, carica che ha ricoperto fino al 2 ottobre 1999. Alle elezioni politiche del 2001 si ricandida alla Camera, e viene rieletto deputato nella circoscrizione Campania 1. È stato direttore del quotidiano Il Popolo, organo ufficiale della Democrazia Cristiana prima e del Partito Popolare Italiano poi. Nel 2002 è uno dei principali rappresentanti della corrente contraria alla continuazione dell'attività politica all'interno de La Margherita di Francesco Rutelli. A novembre 2004 fonda, insieme ai parlamentari Alberto Monticone e Lino Duilio, il movimento Italia Popolare - Movimento per l'Europa, che, pur non essendo un partito, si propone di ridare una autonoma presenza organizzata ai cattolici democratici in Italia per non disperdere e mantenere viva l'anima ideologica che fu del PPI. Alle elezioni politiche del 2006 viene rieletto alla Camera nelle liste dell'Ulivo (La Margherita con i Democratici di Sinistra di Piero Fassino), per poi comunicare alle camere (il 15 febbraio 2008) di non aderire al PD e di passare al gruppo misto. Successivamente, con il suo movimento Italia Popolare, e insieme a Savino Pezzotta e Bruno Tabacci, dà vita al progetto centrista della Rosa per l'Italia, partito svincolato dai poli e di ispirazione cattolica. Da sempre grande studioso, latinista, considerato grande meridionalista, è stato anche condirettore della Enciclopedia oraziana presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana. (ANSA). TG/ S0A QBXB (ANSA).

 

Mondiali: vittoria amara sui sauditi, Messico fuori

(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Con un secondo tempo arrembante il Messico si guadagna la vittoria sull'Arabia Saudita, ma le reti di Martin e Chavez non bastano per portarlo agli ottavi del Mondiale. Colpa sia delle sette ammonizioni raccolte dai centroamericani nei tre match della fase a gironi, contro le cinque della Polonia (battuta 2-0 dell'Argentina nell'altro incontro del gruppo C), sia, nel finale, della disattenzione che causa il gol di Al Dawsari e sposta anche la differenza reti a favore dei polacchi. Finisce 2-1 per il Messico sui sauditi, e tanti rimpianti dell'11 di Martino, autore nella ripresa di ben 26 conclusioni a rete. Ai centroamericani sarebbe bastato un altro gol per andare avanti. Invece prendono la via di casa. Renard deve fare a meno di quattro giocatori titolari (il capitano Salman al-Faraj, Saleh al-Shahrani e Muhammad al-Buraik per infortunio, e Abdullah al-Maliki, squalificato), ma non cambia il suo 3-4-3. La prima occasione, già al 3', è Del Messico. Lozano serve Vega, ma la pronta uscita di Al Owais sventa il pericolo. La risposta dell'Arabia Saudita, destro al volo di Kanno, è altissima. Nessuna delle due può affidarsi a tatticismi, ed in campo si vede. Per quasi tutto il primo tempo si fa preferire il Messico, che va vicino al gol con Pineda in più occasioni. I sudamericani alzano il baricentro puntando sulle loro migliori doti di palleggio, per prevenire i tentativi di contropiede dell'Arabia. Che al 37' perde per infortunio il difensore Al Bulayhi, sostituito da Sharahili. La manovra d'attacco passa spesso dai piedi del napoletano Lozano, con il Messico che accerchia l'area saudita. Nei 6 minuti di recupero la squadra del ct Renard si scuote. Prima Gallardo deve fermare ruvidamente Al Birakan lanciato a rete; poi un colpo di testa di quest'ultimo, servito da Al Ghannam, esce di poco. La svolta nei primi minuti della ripresa. Al 3' il Messico passa da calcio d'angolo. Sponda di Montes e Martin da pochi passi spinge la palla in rete. Ed al 7' la formazione di Martino raddoppia, dopo aver tanto sprecato nei primi 45'. La punizione di Chavez da 30 metri buca la barriera ed è imprendibile per Alowais. Il Messico in questa fase dilaga e Lozano segnerebbe il 3-0 all'11', ma la rete è annullata per fuorigioco. L'Arabia Saudita sembra aver esaurito la spinta dell'entusiasmo ed al 25' ancora Martin, solo e ben piazzato, spreca l'occasione per chiudere la partita calciando fuori al volo la torre di Montes. Chavez è pericoloso ancora su punizione, ma Olowais questa volta ci arriva. Col passare dei minuti l'Arabia Saudita rinuncia sempre più ad attaccare ed il Messico imperversa, gettando via varie occasioni del 3-0. E, come spesso avviene, dopo tanto sprecare subiscono il gol. Al Dawsari supera in agilità i difensori centrali e segna la più ininfluente delle reti. (ANSA).

 

Casamicciola: Musumeci, bilancio 8 morti e 4 dispersi

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - "La situazione aggiornata delle attività di soccorso, prontamente avviata dalle strutture territoriali del servizio di Protezione Civile, registra il decesso di 8 persone, quattro dispersi e cinque feriti, di cui uno in modo grave e attualmente ricoverato presso l'ospedale Cardarelli di Napoli". Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nell'informativa urgente alla Camera sulla tragedia di Ischia. (ANSA).