Un successo per 'Il viaggio di Francesco' di Pino Quartullo

(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Dopo aver conquistato il pubblico in diverse città italiane, tra cui Roma, Fermo e Varallo, lo spettacolo teatrale "Il viaggio di Francesco", con drammaturgia e regia di Pino Quartullo, continua il suo percorso per offrire un ritratto sorprendentemente umano e intimo di San Francesco d'Assisi. Il Teatro romano di Gubbio il 31 luglio, il Teatro romano di Cassino il 1 agosto, piazza Porziuncola ad Assisi il 3 agosto, Oriolo Calabro il 23 agosto, sono alcune delle prossime tappe, cui ne seguiranno molte altre. L'opera, liberamente tratta da "La sapienza di un povero" di Éloi Leclerc, si focalizza sull'ultimo e più tormentato periodo della vita del Santo, esplorando la sua profonda crisi di fede e la ricerca di Dio. Lo spettacolo guida in un viaggio suggestivo e struggente, mettendo in scena un Francesco inedito: un uomo che, provato e in crisi, si ritira in un eremo con alcuni frati fidati. Qui, lotta con sé stesso, dubita e cerca di rimanere fedele alla Regola, scontrandosi con i nuovi sentimenti che animano la sua comunità e la difficoltà di rinunciare ai beni materiali. È un racconto che "esce dagli stereotipi" per restituire la verità di un uomo che ha avuto il coraggio di vacillare nella fede, prima di riscoprirla più salda che mai. Anche Santa Chiara lo raggiunge per aiutarlo in questo percorso. "È facile parlare del Francesco che si spoglia, che ama la natura, che si dedica ai poveri," ha spiegato il regista Pino Quartullo. "È più insolito, credo, raccontare questa parte di Francesco in crisi, più umana quasi. Credo che ognuno di noi a un certo punto si faccia delle domande nella vita. Raccontare questa parte credo che sia soprattutto toccante per chi come lui ha fatto una scelta di vita così responsabile, così impegnativa." "Il viaggio di Francesco" si distingue per la sua messinscena essenziale ma di grande impatto: una croce di legno e pochi sgabelli trasformano il vuoto in bosco, grotta, montagna. La colonna sonora e le canzoni, alcune composte dagli stessi attori, non si limitano ad accompagnare la narrazione, ma la plasmano, avvolgendo e commuovendo il pubblico. L'obiettivo è immergere gli spettatori nella storia, rendendoli partecipanti attivi che si muovono attraverso la trama, sperimentando la storia di San Francesco in prima persona. Sul palco, un cast d'eccezione interpreta il dramma interiore del Santo e la preoccupazione dei suoi compagni. Nel ruolo del Santo, l'attore Enrico Oetiker, affiancato da Roberto Fazioli (frate Tancredi, messo di Satana), Massimiliano Viola (frate Leone), Giorgio Melone (frate Ginepro, un giovane prete), Gaetano Marsico (frate Masseo), Simone Sabia (frate Rufino) e Rachele Sarti (santa Chiara) (ANSA).