Record Marita Koch traballa, McLaughlin 'si puo' fare'
(ANSA) - ROMA, 19 SET - Da 40 anni - in pratica un'era fa, targata DDR - una donna non correva i 400 metri sotto i 48 secondi. C'é riuscita, ai mondiali di atletica di Tokyo, Sydney McLaughlin-Levrone, vincitrice dell'oro con il tempo di 47"78. La statunitense si é fermata ad appena 18 centesimi da uno primati più longevi nella storia dell'atletica leggera, il 47"60 di Marita Koch, risalente al 6 ottobre 1985. "Sapevo di potercela fare. E' solo questione di tempo", ha dichiarato nel post-gara. Un battito di ciglia la separa dalla tedesca orientale, il cui record - molto discusso perché accompagnato da sospetti di doping - sembra ormai prossimo a cadere. Già bicampionessa olimpica (2021, 2024), campionessa del mondo (2022) e detentrice del primato mondiale nei 400 metri ostacoli (50"37), la 26enne ha firmato la seconda migliore prestazione di sempre. A lei si é inchinato anche Laurent Meuwly, allenatore dell'olandese Femke Bol, una delle sue rivali più agguerrite, ma che a Tokyo ha scelto i 400 ostacoli. Fino a giovedì sera, nessuna donna era arrivata a meno di mezzo secondo (48"14 della bahreinita Salwa Eid Naser nel 2019, sospesa per doping tra il 2021 e il 2023). La sfida era comunque notevole, visto che l'americana, che corre pochissimo durante la stagione, si è trovata a confrontarsi a Tokyo con due delle migliori atlete della disciplina: la campionessa olimpica dominicana Marileidy Paulino (2a in 47"98) e Salwa Eid Naser (3a in 48"19). "Non ha mai affrontato le sue due avversarie in questa stagione. E' questo che rende McLaughlin sempre molto forte: la sua capacità, con pochissime gare, di far sì che tutto funzioni al meglio nel momento decisivo", é l'analisi di Meuwly. Poco prima di Tokyo, McLaughlin-Levrone aveva affermato che con "l'atleta giusta, nelle giuste condizioni", il record può essere battuto. L'americana - che si allena a Los Angeles sotto la direzione di Bob Kersee - sembra avere ancora margini di miglioramento: giovedì ha fatto davvero la differenza solo negli ultimi 100 metri. Inoltre, le condizioni a Tokyo non erano ideali, con vento fresco e pista bagnata. "Dovremo discutere il programma per le Olimpiadi di Los Angeles" nel 2028, ha dichiarato giovedì sera. "Potrei partecipare ai 400 metri e ai 400 ostacoli, ma avrò bisogno di qualche giorno di riposo tra le due gare", cosa che non è avvenuta a Parigi 2024. Una doppietta 400 ostacoli-400 piani ai Giochi sarebbe tanto inedita quanto complicata, soprattutto perché richiede di correre sei gare in otto giorni. Ma se c'é una atleta che può ambire a realizzarla, si chiama Sydney McLaughlin-Levrone. (ANSA).