Milano ricorda Alberto Brasili, vittima di violenza politica
(ANSA) - MILANO, 25 MAG - Milano ha ricordato un'altra vittima della violenza politica a 50 anni dalla sua morte: si tratta di Alberto Brasili, giovane accoltellato il 25 maggio 1975 da esponenti dell'estrema destra, per la sola 'colpa' di avere staccato da un palo della luce un adesivo dell'Msi. "Io credo che sia importante fare memoria di tutte le vittime di quel periodo storico e come sono stato da Ramelli, sono stato in Piazza Santo Stefano, da Claudio Varalli, poi da Fausto e Iaio e oggi da Brasili - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala che ha partecipato alla commemorazione senza la fascia tricolore -. La storia non si può cancellare, si può solo imparare. Nella mia testa non è che faccio una gerarchia delle vittime, anzi forse Brasili è quella che, non essendo premeditata, da un certo punto di vista è ancora più incomprensibile, per cui tutti gli anni se posso vengo qui". Sala ha spiegato che è sempre "aperta nella mia testa e nelle mie intenzioni" l'idea di dedicare a tutte le vittime del terrorismo un luogo della città, "vedo che non riscuote grande successo, però io continuerò a pensarci, è sempre nelle mie intenzioni". Alla commemorazione anche Memoria Antifascista. "È importante che la memoria sia di commemorazione delle vittime - ha spiegato Walter Boscarello, presidente dell'associazione-, che sono morte per mano fascista. La nostra preoccupazione è che sembra quasi che queste vicende siano cadute nell'oblio e che questo governo di estrema destra stia portando avanti un lavoro di riscrittura della storia". (ANSA).