Londra celebra Sinner, 'ha sconfitto demoni Parigi'
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Il ruggito di Jannik Sinner per la prima vittoria italiana a Wimbledon: anche la stampa britannica celebra il trionfo del n.1 al mondo a Wimbledon, un successo storico e meritato, nonostante ci sia chi, tra i commentatori d'Oltremanica, non manchi di rinfocolare la polemica sulla sospensione per doping subita ad inizio anni dall'altoatesino. "Spietato Jannik Sinner batte Carlos Alcaraz per vincere il titolo di Wimbledon", il titolo del Times, che pur evidenziando come la finale dei Championships non abbia avuto la stessa intensità emotiva di quella del Roland Garros, comunque sui prati londinesi "non è mancato il divertimento" nelle oltre tre ore di partita, durante la quale "Sinner si è dimostrato più efficace, prevalendo dopo aver sotterrato i demoni di Parigi", dove l'italiano aveva sprecato tre match point prima di perdere. "Jannik Sinner torna a ruggire, e batte Carlos Alcaraz per la prima volta in finale a Wimbledon", l'apertura del Guardian, che torna sul riscatto dell'italiano dopo la delusione Roland Garros. "Per la maggior parte dei tennisti, una sconfitta così dolorosa come quella subita da Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz nella finale del Roland Garros avrebbe richiesto anni per riprendersi - scrive il quotidiano britannico -. Nel caso di Sinner, il dolore sopportato lo ha semplicemente reso più forte. Ad un mese dalla notte più dura della sua vita su un campo da tennis, Sinner ha ribaltato la situazione alla prima occasione possibile, dimostrando la sua resilienza recuperando un set di svantaggio e vincendo il suo primo titolo a Wimbledon con una prestazione fenomenale, travolgendo il due volte campione in carica, Alcaraz". Sempre Il Guardian, ricordando come Sinner sia diventato il primo giocatore italiano a trionfare all'All England Club, sottolinea come la vittoria di Wimbledon "interrompe la serie di cinque vittorie consecutive del suo grande rivale, aggiungendo una nuova dimensione ad una rivalità che sembra destinata a decidere la maggior parte dei tornei principali nel prossimo futuro". Anche il Daily Mail insiste sul concetto di redenzione di Sinner dopo Parigi: "Dopo otto ore e mezza di duello mozzafiato attraverso la Manica, Carlos Alcaraz ha esaurito i suoi miracoli e finalmente Jannik Sinner lo ha battuto". Se il match non ha raggiunto i picchi emotivi di Parigi - commenta il Mail -, Sinner si è imposto grazie alla sua "infaticabile brillantezza". Sulla stessa lunghezza il Daily Mirror, secondo cui - al di là della fortuna avuta dall'italiano negli ottavi contro Grigor Dimitrov, costretto al ritiro quando si trovava due set avanti - "ciò che verrà ricordato negli annali del tennis è la prestazione spietata, potente, quasi chirurgica di Sinner. La sua imperturbabile reazione alla sconfitta del primo set è stata quella di strappare immediatamente il servizio ad Alcaraz nel secondo, e da allora non ha più fatto un passo indietro". Ma c'è stato chi, nel giorno della gloria, è tornato alla vicenda doping che aveva investito Sinner dopo gli Australian Open. "Da Sinner a Vincitore", il gioco di parole scelto dal tabloid Sun, ricordando come Sinner abbia vinto "il suo primo titolo a Wimbledon appena due mesi dopo essere rientrato dalla squalifica per doping in una sfida avvincente contro Carlos Alcaraz". Ancora più polemico il commento del Daily Telegraph, fin dal titolo scelto: "La vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon è la vittoria dei nervi saldi, della resistenza e degli avvocati molto capaci". Evidente il riferimento al caso doping e alla squalifica di tre mesi che - secondo il Telegraph - è stata frutto di abilità legali da parte del team Sinner. "Non c'è dubbio sulla brillantezza dell'italiano, ma questo titolo porta con sé un asterisco", scrive il Telegraph, citando un post pubblicato dopo la finale da parte di un nemico dichiarato di Sinner, l'australiano Nick Kyrgios. Un asterisco allusivo, come se la posizione dell'italiano, dopo la vittoria, sarebbe ancora sotto esame per via di presunti approfondimenti sulla condotta di gara, come succede in Formula Uno. Dimentichi, viceversa, che indagini, processo e sentenza sono già stati condotti e conclusi, con relativa sanzione già scontata da parte dell'italiano. (ANSA).