Il Milan ferma il Napoli, tre in testa e c'è la Roma
(ANSA) - ROMA, 29 SET - Il Milan ferma la corsa del Napoli, sale in testa alla classifica che ora vede tre al comando: i rossoneri, i campioni d'Italia e la Roma. Il big match della 5/a giornata se lo aggiudica Allegri che a San Siro batte l'altro grande in panchina, Antonio Conte: ma dopo la doppietta di Pulisic nel primo tempo, al 15' della ripresa il rigore trasformato da De Bruyne con il rosso a Estupinan per fallo su Di Lorenzo che lascia in 10 il Milan, riapre la partita. I partenopei ci provano fino alla fine, ma il Milan con grande sofferenza tiene il risultato e raggiunge il Napoli in vetta a quota 12 punti. Posto che ora occupa anche la Roma di Gasperini che batte con un po' di sofferenza un ottimo Verona: il poker di vittorie arriva con i gol degli attaccanti Dovbik e Soule' ma il timbro lo mette Svilar con parate decisive. Nella rincorsa alla zona Champions i giallorossi scavalcano la Juve, si portano a +3 su Inter e Atalanta e +5 sul Bologna la cui vittoria a Lecce sfuma nel recupero col primo gol in serie A di Camarda, la giovane promessa dei salentini che salva la panchina del suo primo tifoso, Eusebio Di Francesco. Prosegue la sua scialba stagione in sofferenza la Fiorentina, ancora alla ricerca della sua prima vittoria. Il derby toscano con il Pisa, di scena dopo 34 anni, è equilibrato e finisce in pari, ma è la squadra di Gilardino che esce dal campo con maggiori recriminazioni. Convincente vittoria del Sassuolo che s'impone contro l'Udinese, al suo secondo ko di fila, che recrimina per due rigori concessi e poi revocati. La difesa della Roma mantiene il suo score di migliore dei cinque campionati europei maggiori, ma stavolta vacilla: dopo il successo nel derby e l'esordio positivo in Europa League Gasperini fa comunque tris trovando subito il gol che cercava, con Dovbik in crescita. Poi sale in cattedra il Verona con la spinta di Cerdar e gli spunti di Giovane e soprattutto Orban che ingaggia un duello con Svilar: prima il portiere para di faccia, poi l'attaccante devia sulla traversa a porta vuota. Di nuovo nella ripresa Svilar chiude lo specchio al nigeriano che segna solo alla fine aiutandosi con una mano (rete annullata al var), dopo il 2-0 di Soulè. Ora Gasp dovrà coinvolgere di più la rosa per gli impegni ravvicinati con Lilla e Fiorentina. Secondo un copione che si ripete, il Lecce va in vantaggio, poi sciupa e sbaglia e consente al Bologna di raggiungere e superare i pugliesi. Stavolta però all'ultimo respiro il Lecce agguanta il pari grazie a Camarda che di testa firma il 2-2 salva panchina. Stenta ancora la Fiorentina in una stagione che si è avviata male. A Pisa a Kean vengono annullati due gol, ma i padroni di casa colpiscono una traversa con Nzola e un palo con l'ex Cuadrado. Un gran gol di Meister viene annullato per un tocco di braccio, poi il Pisa protesta invano per un mani di Pongracic. Ma i viola non ingranano e la zona Europa si allontana. Torna in una posizione più consona alle sue possibilità il Sassuolo di Grosso che mette in discesa l'incontro con l'Udinese con due gol di Laurientè e Konè in 12'. Poi i friulani, che si vedono revocare dal var due rigori concessi su Zanioli e Solet, ritornano in partita con una conclusione di Davis, ma il giovane Iannoni mette in cassaforte la seconda vittoria della squadra che sta ritrovando la vena di capitan Berardi. (ANSA).