Ferragni in Tribunale, 'è una fase difficile della mia vita
(ANSA) - ROMA, 04 NOV - "Grazie per l'attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti". Lo ha spiegato, parlando coi cronisti, Chiara Ferragni, lasciando il Palazzo di Giustizia di Milano dopo l'udienza per truffa aggravata per i noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Il procedimento è stato aggiornato al 19 novembre, quando il giudice deciderà sull'istanza di costituzione di parte civile della Casa del consumatore. Avevano chiesto di entrare come parti civili nel procedimento, davanti al giudice della terza sezione penale di Milano Ilio Mannucci Pacini, anche una signora di 76 anni, che aveva comprato alcuni pandori, e l'associazione Adicu, ma entrambe hanno, poi, ritirato l'istanza dopo aver raggiunto accordi di risarcimento fuori dal procedimento. E' rimasta, dunque, solo la Casa del consumatore, associazione che non ha accettato un accordo transattivo, rifiutando, in pratica, 5mila euro. "Abbiamo proposto a Chiara Ferragni - aveva spiegato Giovanni Ferrari, presidente di Casa del Consumatore - di rinunciare alla nostra richiesta danni e costituzione di parte civile, a fronte non di denaro, ma di uno o due reel social per dimostrare il suo ravvedimento e impegno nel far conoscere un'app dedicata ai consumatori che stiamo realizzando". Secondo il legale dell'associazione, "non sono stati tutelati gli interessi lesi in relazione a circa 370mila prodotti venduti". Ora il giudice dovrà decidere, dopo la discussione di oggi su quell'istanza, nella prossima udienza se ammettere o meno l'associazione, mentre i legali di Ferragni hanno chiesto che la Casa del consumatore non sia parte civile. Poi, gli imputati, influencer compresa, sempre a novembre chiederanno il processo con rito abbreviato. Sentenza attesa per gennaio. (ANSA).