Ex Ilva, Salis 'a rischio altro pezzo d'industria italiana'

(ANSA) - GENOVA, 04 DIC - "Se non c'è un piano del governo ci chiediamo cosa succederà ai nostri lavoratori ex Ilva? Cosa si produrrà a Genova? Stiamo dando via un altro pezzo d'industria, uno degli ultimi italiani? Noi vogliamo solo delle risposte. Ma soprattutto è importante che lo Stato si impegni a entrare nella gara per far sì che, in caso non avesse un vincitore, si procede a una statalizzazione, anche transitoria per mantenere attrattivi e al lavoro gli impianti". Lo dichiara la sindaca di Genova Silvia Salis in corteo allo sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici proclamato dai sindacati oggi nel capoluogo ligure per la vertenza ex Ilva. "Le risposte del ministro Urso non sono state quelle che ci aspettavamo - ribadisce Salis. Non sono risposte definitive, sono risposte momentanee e noi invece abbiamo bisogno di sapere cosa succede in caso la gara andasse deserta da parte dei privati?". "Domani andiamo a Roma a chiedere non solo le 45mila tonnellate che ci hanno promesso a Genova per arrivare fino a fine febbraio, ma soprattutto chiederemo che questa vertenza passi a un tavolo superiore - anticipa la sindaca -. Perché non abbiamo avuto le risposte di cui avevamo bisogno, c'è bisogno di risposte, soprattutto sul futuro. Lo Stato deve entrare nella gara affinché, se dovesse andare deserta, ci fosse una continuità produttiva che permetta di far rimanere attrattivi gli stabilimenti e non diventi poi una guerra tra poveri del Nord e di Taranto". (ANSA).