-
Il Decreto sicurezza 2026 (Dl 23/2026) ha introdotto una stretta molto più severa sul porto dei coltelli fuori casa. In sintesi: coltelli pieghevoli con blocco lama ≥ 5 cm → non si possono portare addosso --- coltelli > 8 cm → solo con giustificato motivo ----- coltelli a scatto, farfalla, pugnali → sempre vietati
-
Il Decreto avrà ricadute anche su escursionisti e fungaioli. Il presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella, ribatte: “Non sono armi, ma strumenti utili in montagna, che possono anche salvare vite. Il legislatore esagera, come è successo con l'obbligo di portare con sé la pala e l'Arva quando si va con le ciaspole"
-
Il comandante degli Schützen altoatesini Christoph Schmid teme che la norma colpisca anche oggetti della tradizione, come il Trachtenbesteck, cioè coltello e forchetta nella 'lederhosen' del costume tirolese. L’associazione chiede una modifica della legge: «Questo tipo di legislazione è lontano dalla realtà ed è un affronto alle tradizioni del Tirolo»
-
Critiche sollevate anche da Frosolone (Isernia), “paese dei coltelli”, con un fatturato annuo di circa 20 milioni. Il sindaco Pasquale Rocco De Lisio chiede correttivi al decreto sicurezza sui coltelli. Le aziende temono ricadute sull’economia locale. Il Comune chiede di distinguere tra uso illecito e produzione artigianale legittima
Il presidente del Cai Alto Adige Carlo Alberto Zanella sul decreto sicurezza: "Per chi si muove nella natura i coltelli possono salvare vite. Capisco il divieto per i ragazzi a scuola, è fuori discussione". Insorgono anche gli Schützen sudtirolesi. Secondo il comandante Christoph Schmid la norma rischia di colpire anche oggetti legati al costume tradizionale e alla cultura locale. FOTOSCHEDA