Attacca con il coltello nel cuore di Taipei, tre persone uccise
(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Nebbia ovunque, gente terrorizzata in fuga, sangue. Attacchi con coltello e fumogeni, commessi presumibilmente da un solo uomo nel giro di pochi minuti, hanno scosso venerdì pomeriggio il cuore di Taipei. Il bilancio è di almeno tre persone uccise, morti a cui si aggiunge il presunto responsabile delle aggressioni, avvenute nei pressi di due stazioni della metropolitana. "Il sospettato si è gettato da un edificio mentre era inseguito dalla polizia", ha spiegato il sindaco della capitale di Taiwan. Le autorità locali hanno riferito anche di almeno cinque feriti. L'episodio è avvenuto in un momento di piena attività quotidiana per gli abitanti di Taipei, città poco abituata ad atti di violenza grave. "In un lasso di tempo molto breve, si sono verificati degli attacchi intenzionali contro cittadini all'uscita della Stazione di Tapei e nei pressi della stazione metro di Zhongshan", ha reso noto il premier di Taiwan, Cho Jung-tai. Il primo ministro non ha fornito un'ipotesi sui motivi delle aggressioni, parlando però di 'un atto deliberato', compiuto "dalla stessa persona" contro obiettivi "casuali". Secondo media locali, il sospettato è un 27enne, Chang Wen, già schedato dalla procura in quanto non si era presentato al servizio militare obbligatorio. Secondo alcuni testimoni, il ragazzo ha agito indossando un giubbotto antiproiettili, con una maschera, un coltello a lama lunga, fumogeni e bombe molotov. Come scrive l'agenzia Cna, prima ha attaccato alcune persone alla Stazione di Tapei, per poi ripetere le sue azioni a breve distanza, nei pressi del centro commerciale Eslite Spectrum Nanx, vicino alla fermata di Zhongshan. Mentre la polizia tentava di bloccarlo, si sarebbe lanciato dal sesto piano del palazzo. Le autorità di Taiwan hanno annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza su tutta l'isola. A Taipei l'accaduto ha ricordato un caso del 2014, quando un uomo uccise quattro persone con un'arma bianca, sempre nella metro, e fu poi condannato a morte e giustiziato nel 2016. (ANSA).