Dall’inferno del vento all’incubo del bostrico: Vaia, tre anni dopo

A tre anni da Vaia, la Provincia ripercorre quei giorni da incubo, ma anche lo sforzo per “ricostruire” venuto dopo, con un bel video, che sottolinea anche la nuova minaccia per i nostri boschi: il bostrico.

Video

29 ottobre 2018: il giorno di Vaia. Un inferno di vento, acqua e fango si abbatte sul Trentino

Tre anni fa, nella serata del 29 ottobre 2018, un autentico uragano si abbatte sul Trentino: i suoi effetti sono devastanti. Milioni di alberi vengono spazzati via come fuscelli, decine di migliaia di ettari di bosco vengono rasi al suolo, i torrenti esondano e si trasformano in colate di fango. Una di queste, a Dimaro, inghiotte Michela Ramponi. È una delle due vittime di Vaia: l’altra è Denis Magnani, colpito da un fulmine. Furono giorni tristi per le nostre comunità, ma fu anche un momento in cui il Trentino diede il meglio di sé. Le ferite di Vaia sono ancora visibili, ma la ricostruzione continua.

Biker caduto nel bosco: ecco i soccorsi in azione dall’elicottero

La macchina dei soccorsi in montagna in Trentino è ben oliata, e spesso viene chiamata a intervenire in situazioni complicate. Ecco un esempio: un soccorso effettuato dall'elicottero di "Trentino Emergenza" sopra i tetti di Riva del Garda, qualche giorno fa (8 ottobre 2021). Si trattava di prestare soccorso a un biker caduto in discesa lungo il sentiero della Pinza, che collega la frazione montana di Campi al centro città. Il personale si è dovuto calare con il verricello tra gli alberi per recuperare l'infortunato e issarlo a bordo.