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"Dracula" al Sociale fino a domenica

con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini

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Dopo "Delitto e castigo", Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini tornano ad immergersi in un altro grande capolavoro della letteratura.
Da oggi a domenica 12 gennaio (ore 20.30, domenica alle 16) il Teatro Sociale di Trento ospiterà Dracula , spettacolo tratto dal celebre racconto di Bram Stoker, prodotto da Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo , e diretto da Rubini, che ne ha curato l'adattamento con Carla Cavalluzzi .

Sul palco, con il noto attore e regista pugliese, un volto del cinema e del teatro, quello di Luigi Lo Cascio, oltre a Lorenzo Lavia, Roberto Salemi, Geno Diana e Alice Bertini .
Pubblicato nel 1897, «Dracula» di Bram Stoker è il romanzo simbolo del gotico letterario. L'appassionante storia del principe delle tenebre prende il via dall'insolita avventura del giovane avvocato londinese Jonathan Harker, inviato in Transilvania per curare l'acquisto di una casa nella capitale britannica da parte di un nobile locale, il Conte Dracula. Ma il viaggio di lavoro precipiterà presto in un abisso di morte, un incubo di violenza e di antiche maledizioni ricostruito nel romanzo attraverso lettere, diari, ritagli di stampa e giornali di bordo. La narrazione, frammentata per "quadri" e "apparizioni", rivive sulla scena in un gioco di sottrazione e buio, e permette così a ogni personaggio e a ogni spettatore di leggere e interpretare la propria versione della verità.

La trasposizione scenica del romanzo è per Lo Cascio e Rubini anche l'occasione per affrontare un viaggio nell'interiorità dell'essere umano, abbracciando un punto di vista psicanalitico che anticipa Sigmund Freud e le sue teorie, pubblicate appena due anni dopo l'opera di Stoker. Il Conte Dracula può essere visto come "un mostro che si cela in ognuno di noi", tangibile rappresentazione della parte oscura che abita ogni essere umano.

Tra Romanticismo e misticismo, tra innovazione tecnologica e ricerche sul paranormale, il mito antico di un mostro immortale affiora nelle coscienze come elemento perturbante in grado di generare orrore e caos, ma anche di affascinare. Tra lampi e ululati che si perdono nella foschia della Transilvania, la figura del vampiro emerge lentamente, seducendo gli altri personaggi e l'intero pubblico con la forza della paura. «Dracula è una fascinazione più recente di "Delitto e Castigo". L'ho scelto perché è un romanzo di formazione, un libro profondissimo ma anche semplice. – ha spiegato Rubini a Il Messaggero –. Stiamo parlando di un simbolo del gotico, che a me piace immaginare come un kammerspiel: la storia di un uomo che fa un viaggio all'inferno, torna a Londra, redige un diario, lo consegna alla moglie che lo legge di nascosto e da quel momento entra anche lei a far parte dell'incubo».

Lo spettacolo sarà preceduto da una piccola pièce degli attori della compagnia Emit Flesti, Annalisa Morsella e Alessio Dalla Costa . Brevi testi, scritti e diretti da Giulio Federico Janni con la consulenza di Massimo Rizzante , che vogliono essere occasioni di approfondimento e divertimento, riservate al pubblico in sala. Venerdì 10 gennaio alle 17.30, in sala Proclemer l'incontro dedicato allo spettacolo coordinato da Roberta Capelli , con la partecipazione della compagnia (ingresso libero).

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