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Anteprima Oriente Occidente

oggi a Rovereto il «Faust»

di Natiscalzi e coro S.Ilario

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 La 39ª edizione del festival «Oriente Occidente», al via giovedì 29 agosto, parte con un’anteprima che fonde danza contemporanea e canto popolare: la compagnia Natiscalzi DT sarà in scena oggi alle 20.30 al Teatro alla Cartiera di Rovereto accompagnata dal Coro S. Ilario.
Sul palco Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli (nella foto) con la compagnia Natiscalzi DT insieme al Coro S. Ilario in una collaborazione su un progetto articolato intorno alla figura di Faust di Goethe, a cui i coreografi si ispirano anche per la tappa presentata a Oriente Occidente dal titolo «Sabba ed Evocazioni».
Simbolo di crisi e rivoluzione, a metà strada tra l’umano e il divino, Faust rappresenta la transizione da un ordine a un altro, è colui che in nome del sapere, distrugge tutto per poi ricostruirlo sulle macerie. «Faust è plurale - raccontano gli autori - come la società contemporanea bulimica di simboli, sempre più frammentata al suo interno e desiderosa di incontri e relazione umana».
Da queste considerazioni ha preso il via il lavoro sulle partiture coreografiche, nelle quali si torna al rito del sabba, la danza diabolica che travolge Faust e lo costringe al patto. Ma il rito del sabba ha nel lavoro di Monza e Rossi Valli un risvolto positivo: è una danza che evoca e possiede la capacità di ribaltare il corso delle cose, aprendo nuove possibilità e conoscenze.
I danzatori in scena cercheranno le nuove traiettorie rese possibili dal rito, attingendo alla memoria di Rovereto, ai ricordi della comunità e costruendo attraverso questi una narrazione di corpi in movimento uniti alle voci maschili del Coro S.Ilario, che in questa occasione si esibirà insieme a Giorgio Mirto, compositore dei brani e chitarrista che accompagnerà il coro nello spettacolo.
I coristi, sotto la direzione del maestro Federico Mozzi, esploreranno una nuova vocalità, alla ricerca di suoni profondi legati all’ambientazione del Sabba. Non è la prima volta che il Coro S.Ilario si confronta con la produzione artistica contemporanea. Nato nel 1979 come coro popolare di montagna, dopo un percorso inizialmente legato alla tradizione, il coro inizia adesplorare nuovi mondi dell’arte e sperimentare contaminazioni strumentali, come quelle con il tastierista Mark Harris, col fisarmonicista Renzo Ruggeri o l’incontro con la voce di Antonella Ruggiero fino alla musica elettronica di Chiarastella Calconi.
Natiscalzi DT è la compagnia nata dall’unione delle esperienze artistiche di Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli. I due autori, dopo aver condiviso i palchi come interpreti di spicco della compagnia Abbondanza/Bertoni, hanno nel 2012 iniziato una collaborazione portata avanti positivamente e con successo negli anni. A Oriente Occidente 2017, avevano ripensato a un grande classico del repertorio ballettistico in chiave contemporanea, Lo Schiaccianoci, rielaborando con ardore moderno l’originale di Petipa-Ivanov-Cajkovskij.

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