Trento entusiasta di Grease Stasera ultima replica

di Fabio De Santi

Duemilacinquecento spettatori in tre serate a dimostrazione di come il pubblico trentino sia sempre più attratto dalla dimensione del musical.
Sono i numeri di Grease (nella foto di Giulia Marangoni) che dopo i primi due show vive l’ultima replica questa sera, alle 21, all’Auditorium, con un teatro già quasi «sold out» fatta eccezione per una decina di posti ancora disponibili.



Una macchina praticamente perfetta quella della versione di Grease che da oltre vent’anni viene proposto in Italia dalla Compagnia della Rancia. Un musical che si lega a quello originale che debuttò negli Stati Uniti nel 1972 ma che guarda soprattutto all’immaginario creato dal film uscito cinque anni dopo e diventato un blockbuster. Da allora, grazie a due attori come John Travolta, nel ruolo di Danny Zuko e Olivia Newton-John, la biondissima Sandy, il marchio di «Grease» ha incarnato tutto l’universo a stelle e strisce degli anni ’50. Un periodo magico per gli States che esportavano il loro modello ovunque anche per quanto riguarda la moda e la musica.

Anche il «Grease» in salsa tricolore incarna meglio di ogni altro show l’iconografia di quell’epoca, così lontana da questo terzo millennio, ma ancora capace di creare suggestioni nel pubblico - e la platea dell’Auditorium ne è stata testimonianza fin da lunedì sera - che attraversa almeno tre generazioni. Il fascino è quello di ragazzi dell’America targata 1957, col ciuffone superimpomatato di brillantina e giubbotti in pelle, ragazze con gonne coloratissime, flirt amorosi, macchine «catturagirls» e più o meno sottintese rivalità fra bande. Bravi i due protagonisti Giulio Corso (Danny Zuko) e Lucia Blanco nei panni dell’ingenua ragazza australiana Sandy che dopo un flirt estivo si ritrovano insieme al Rydell High School fra personaggi come l’esplosivo Kenickie, la ribelle Rizzo, i T-Birds e le Pink Ladies.



Ma ovviamente Grease è fatto soprattutto di canzoni diventate dei classici tutte nel segno del rock’n’roll (sia benedetto Elvis!) qui proposte però in una traduzione italiana: una scelta coraggiosa quella fatta dalla produzione, che in origine aveva fatto storcere la bocca ai puristi di Grease ma che poi è stata premiata negli anni dal pubblico entusiasta come accaduto anche a Trento con tutto il teatro in piedi alla fine dello show per ballare con i protagonisti.

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