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Civello e Vicio dei Subsonica

al Bondone Green Festival

nel weekend delle Viote

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Ci sono anche la vocalist Chiara Civello, il jazzista Stefano Di Battista e Luca Vicini «Vicio» dei Subsonica fra i protagonisti della seconda edizione del Monte Bondone Green Festival con una serie di momenti tutti a carattere gratuito.

Dopo l’antipasto dello scorso fine settimana il Festival entra nel vivo sabato 19 alle 15, nello spazio delle alle Caserme Austroungariche delle Viote con il progetto «Anima_L» che unisce l’attrice Linda Messerklinger al musicista Luca Vicini e si appella al potere delle narrazioni che intrecciano scienza, attivismo e arte creando «zone di contatto» che, spiegano i due artisti, rivelano «Pratiche per diventare terrestri in un periodo di distruzione ambientale senza precedenti: se molte persone saranno in grado di muoversi insieme in uno stato di consapevolezza, genereranno eventi che possano portare a un mondo completamente nuovo». Nella stessa location, domenica 20 sempre alle 15, il concerto della Ziganoff Jazzmer Band la formazione guidata da Renato Morelli.

Sabato 26, alle 15, lo Stefano Di Battista Quartet proporrà il live «More Morricone» nella formula del silent concert legato all’uso delle cuffie da parte del pubblico. Uno dei più noti sassofonisti italiani propone un tributo dedicato a quell’ Ennio Morricone con il quale ha avuto modo di lavorare in diverse occasioni. Saranno le voci del Coro Monte Bondone ad accompagnare Chiara Civello nell’appuntamento, anche qui nella dimensione del silent concert, di domenica 27 alle 15. Dopo tredici anni di carriera durante la quale sono usciti sei album di successo, Chiara Civello rimane un’outsider. Né pop, né jazz, lontanissima dalle classificazioni asettiche della musica leggera e avidamente aperta sul mondo. La sua voce soave, la sua latinità particolare e il suo percorso fuori dal coro hanno sedotto Marc Collin, l’inventore del gruppo Nouvelle Vague, che ha visto in lei la figura portante della nouvelle vague italiana. L’ha perciò inserita in Kwaidan, la sua etichetta di pop alternativo, e ha prodotto il disco Eclipse, offrendole in questo modo quel french touch che ancora mancava al suo percorso.

A chiudere il festival, sempre domenica 27 alle 17.30, la prima nazionale di «Fine» un monologo teatrale interpretato da Elettra Mallaby tratto dal romanzo di Giuseppe Civati e Marco Tiberi. «Fine» è stato ridotto per il teatro con il contributo degli autori per la regia di Roberta Lena per un racconto ambientato in un futuro ahinoi molto presente che descrive il precipitare degli eventi in presenza di un collasso climatico, a cui già assistiamo, nell’inconsapevolezza generale.

Nel fitto cartellone del Green Festival anche la presentazione del libro di Ugo Matteo «Papa Francesco. La dittatura dell’Economia», sabato 19 alle 17 alla Terrazza delle Stelle delle Viote. Esperto di beni comuni e dichiaratamente laico e agnostico, Ugo Matteo in queste pagine commenta una selezione di documenti e interventi di Papa Francesco sull’uomo, la giustizia e l’ambiente.

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