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La Scala riapre le porte: omaggio a Morricone

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Prima con imprevisto alla Scala di Milano, che ha rialzato il sipario lunedì sera, dopo oltre 130 giorni di stop per il Coronavirus, rendendo omaggio al maestro Ennio Morricone. Il baritono Luca Salsi ha avuto un malore dopo le prove nel pomeriggio e non ha potuto cantare le arie dell' "Andrea Chenier", del "Don Carlo", de "La Traviata" e del "Rigoletto" in programma nel "Quattro concerti per la ripartenza", che ha ridato il via ala stagione scaligera. Ad annunciarlo dal palco, riaccogliendo cosi' in sala i 600 spettatori rigorosamente con mascherina e distanziati nel rispetto delle misure di sicurezza (due persone ogni quattro posti liberi per la platea e palchi singoli), e' stato il sovrintendente Dominique Meyer, "emozionato per risentire di nuovo il rumore in questa sala" e di "riascoltare musica e interpreti insieme" al pubblico, ha detto. "Oggi e' un giorno bello perche' c"e' di nuovo la musica in questo teatro e niente e' cosi' emozionante come la musica dal vivo", ha detto ancora il sovrintendente. Sul palco, al posto di Salsi, il baritono Simone Piazzola che ha "riscaldato la voce nel viaggio in auto da Verona", giusto un paio di ore prima che si alzasse il sipario: "e' stata un'avventura perche' quando mi hanno chiamato ero dal fisioterapista - ha spiegato - ma questo teatro e' il tempio italiano della lirica ed e' una grande emozione. Prima di salire sul palco ho sentito il cuore battere fortissimo che mi ha dato la giusta energia".

     A concludere il concerto, apprezzato dal pubblico da cui sono arrivati diversi "bravi" oltre che minuti di applausi, anche un omaggio al maestro Ennio Morricone venuto a mancare la scorsa notte, con un brano tratto da 'Nuovo cinema Paradiso' suonato da Beatrice Rana al pianoforte e Micha Mainsky al violoncello. Al primo concerto post lockdown, anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana per cui la riapertura del teatro "riapre il cuore e la speranza", l'assessore al Welfare Giulio Gallera e il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha ricordato come "per rimettersi in marcia" in questo momento di difficolta' bisogna "ripartire della cultura" e il "mio augurio e' che la cultura e la Scala aiutino la ripresa necessaria", ha detto arrivando al Piermarini. Misurazione della febbre, ingressi separati e gel per le mani i passaggi tassativi prima di entrare in teatro, dove ad accogliere il pubblico sono le maschere con guanti, mascherine e visiere protettive. Guardaroba, biglietterie e bar chiusi e niente chiacchiere nel foyer, dove al posto di sfoggiare abiti sfarzosi, come ad ogni Prima che si rispetti, le protagoniste erano invece le mascherine: chirurgiche per i piu' sobri, fiori, tricolori, pizzo o paillettes per le signore piu' alla moda. 

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