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Compie 80 anni Tom Jones

Fra i suoi successi «Sex bomb»

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Icona nel mondo della musica oltre che uno degli artisti più famosi e di successo della storia contemporanea, con più 100 milioni di dischi venduti nel mondo. Tom Jones, 80 anni il 7 giugno, nasce a Pontypridd, una cittadina di minatori nel sud del Galles.

Nel 1963 Tom Jones inizia a farsi conoscere con lo pseudonimo di «Tommy Scott», diventando frontman del gruppo musicale «Tommy Scott and The Senators». Successivamente le porte della fama si spalancano con una sequenza di successi tra cui «What’s new pussycat» e «Never fall in love again» (entrambe di Burt Bacharach), «Green, green grass of home», «Help yourself», «Without love» e «Delilah» (tradotta in Italia da Jimmy Fontana).
Alla fine del 1970, grazie anche a nuovi successi come «I (who have nothing)» e «Shès a lady», le vendite superano già i 30 milioni di dischi e Jones, oltre che un’attrazione nei concerti (dove si registrano frequentemente scene di isteria da parte del pubblico femminile, che è solito lanciare sul palco la sua biancheria intima) diventa anche un personaggio televisivo popolare grazie a «This is Tom Jones!», show di grande successo che conduce per la rete americana ABC.

Dopo essersi trasferito a Las Vegas agli inizi del decennio, Jones dirada la produzione discografica ma continua ad esibirsi con frequenza (e con ottimi ingaggi) nei club della città del gioco, diventando amico nel frattempo del «king» in persona, Elvis Presley.

Nell’87 si riaffaccia nelle classifiche inglesi grazie al singolo «A boy from nowhere», tratto dalla commedia musicale «Matador» da lui stesso interpretata e ispirata alla vita del torero El Cordobes. Poco dopo anche una riedizione di It’s not unusual finisce in testa alle classifiche di casa: è l’atto ufficiale di riscoperta in Europa del gallese che l’anno dopo viene chiamato dagli Art Of Noise a prestare la sua voce inconfondibile ad una cover della «Kiss» di Prince in chiave elettronica.

È del 1991 una collaborazione con Van Morrison per l’album CARRYING A TORCH, mentre l’anno successivo arrivano gli inviti a partecipare al grande festival rock di Glastonbury e ad una puntata dei «Simpsons», nonchè alla piece teatrale «Under milkwood» di Dylan Thomas nell’edizione diretta da Anthony Hopkins. Nel nuovo successo Reload duetta con le nuove leve del pop come Robbie Williams, Stereophonics, Cardigans e Portishead che gli frutta il trionfo planetario del singolo «Sex bomb» e diventa il suo best seller di sempre, con oltre quattro milioni di copie vendute nel mondo.

Tornato un’altra volta sulla cresta dell’onda, Jones attira nuovamente le attenzioni del jet set internazionale: Bill e Hilary Clinton lo invitano ad esibirsi nel 2000 davanti al Lincoln Memorial di Washington per le celebrazioni del nuovo millennio in corso alla Casa Bianca, l’anno successivo è sul palco di Modena per l’edizione annuale del Pavarotti & Friends e nell’estate 2002 partecipa alle celebrazioni per il Giubileo della Regina. A riportare l’artista all’attenzione del pubblico e della critica è Praise & Blame (2010), al quale segue Spirit in the room.Dal 2012 diventa coach del talent show The Voice UK, mentre nel 2015 pubblica Long Lost Suitcase.

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