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Torna Jesus Christ Superstar rivisitato da Stefano Bollani

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«Prendo la musica che mi piace, la smonto e la rimonto, non necessariamente nello stesso ordine. Mi soffermo su un dettaglio o su un altro nella massima libertà, ma mai come stavolta ho voluto fortemente mantenere la struttura emotiva originale».
Stefano Bollani racconta così il suo nuovo lavoro, Piano Variations on Jesus Christ Superstar, rivisitazione a modo suo, in versione inedita e strumentale per pianoforte solo, della iconica colonna sonora che festeggia i 50 anni dalla pubblicazione.

Una libera reinterpretazione, rispettosa dell’opera originale, nella quale comunque viene dato libero sfogo all’improvvisazione sui motivi originali (rigorosamente mantenuti nell’ordine originale), nella cifra stilistica che caratterizza Bollani (e forgiata dai tanti generi e dalle tante tradizioni musicali che lo hanno formato e influenzato nel tempo). «Per la prima volta sono entrato in studio sapendo esattamente quale sarebbe stata la scaletta».

Il disco (prodotto da Alobar 1007, l’etichetta indipendente dello stesso pianista) esce domani, 3 aprile, con tanto di bollino di approvazione di Andrew Lloyd Webber, che insieme a Tim Rice diede vita al capolavoro senza età. «Abbiamo chiesto l’autorizzazione e ci è stata concessa, nonostante Lloyd Webber non ami che le sue musiche vengano eseguite diversamente da come lui le ha pensate.
Non ci siamo incontrati e ci siamo parlati solo per canali ufficiali, ma gli ho mandato il disco, ora sono in attesa di un suo parere», racconta Bollani.

La scelta di dedicarsi a Jesus Christ Superstar parte da molto lontano. «Da quando avevo 13 o 14 anni e ho visto per la prima volta il film, innamorandomene - rivela il musicista -. Conosco a memoria ogni passaggio, ma solo l’anno scorso ho deciso di mettermi al piano per far rivivere quelle musiche che ho tanto amato. Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me. E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima».
L’album avrebbe dovuto essere portato anche in tour. «Ma in questo momento di emergenza da coronavirus è tutto bloccato ovviamente. Anche la tv era rimandata all’anno prossimo, ora forse anche più in là».

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