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Oneila, debutta la voce roveretana

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Per il suo debutto ha scelto un brano evocativo e avvolgente come “My Mind Was a Mirror” della tenui forme elettroniche.Lei è la cantante roveretana Antonella Piazza, in arte Oneila, che lancia la sua produzione anche attraverso un video disponibile su Youtube.

“My Mind Was a Mirror” è stato mixato e masterizzato dal noto musicista e produttore di Trento Carlo Nardi. Si tratta di un sigolo dalle influenze trip-hop, i riferimenti possono essere legati a nomi come Portishead e Massive Attack, che legano Oneila alla sperimentazione elettronica con sintetizzatori e drum machine.

 

I suoi testi parlano di critica sociale e amore per gli animali e la natura mentre la sua ricerca sonora si lega alla sperimentazione, prendendo ispirazione da diversi generi musicali ed esplorando diversi mondi sonori. Come ad esempio registrare suoni che ci circondano dagli oggetti di uso comune a strumenti non convenzionali.

Riguardo alle immagini legate al singolo, la vocalist roveretana racconta: «Ho creato io il video prendendo frammenti da vecchi filmati di pubblico dominio trovati su YouTube e da un film del 1962 che si chiama “Carnival Of Souls”. Ho scelto questo film perché la protagonista e l’ambientazione rispecchiano molto quello che volevo trasmettere, ho unito poi le scene con i vecchi filmati (scene dei fratelli Lumière e scene di guerra) creando un filo logico, tutto ciò è connesso con il significato della canzone».

Diverse le influenze che attraversano il suo immaginario sonoro: «Ascolto generi diversi, sono tante le influenze da cui traggo ispirazione... dalla musica elettronica, all’ambient, al trip-hop, al punk, al folk». Oneila si è formata in canto jazz al Cdm di Rovereto con l’insegnante Katja Marun, avvicinandosi poi alla musica elettronica che l’ha portata a frequentare un corso di produzione musicale con Carlo Nardi e successivamente ad un corso collettivo di percussioni con il tablista Pepè Fiore che la avvicina al mondo della musica indiana. Riguardo ai suoi progetti futuri Oneila racconta: «Sto continuando a sperimentare nuovi suoni per creare canzoni.
Ultimamente ho interpretato un pezzo di Daniel Johnston, cantautore americano, si chiama ?True Love Will Find You In The End? ed è disponibile su Youtube.
Tra tante idee c’è quella di suonare in strada e l’interesse verso la musicoterapia.
Cercando di aprire tante porte perché le vie della musica sono davvero infinite anche in questo momento così particolare per tutti».

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