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Il Coronavirus fa slittare

il tour italiano dei Procol Harum

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Il Coronavirus fa slittare il tour italiano dei Procol Harum, il leggendario gruppo progressive britannico divenuto celebre con il brano «A whiter shade of pale» rivisitato in italiano dai Dik Dik.

Nata nel 1967 dal sodalizio tra Gary Brooker e Keith Reid, anziché ad inizio marzo, la band si esibirà in Italia mercoledì 6 maggio (Gran Teatro Morato di Brescia), venerdì 8 maggio (Gran Teatro Geox di Padova) e sabato 9 maggio al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (Novara).

A comunicare la variazione di date è Musical Box Promotion 2.0, in ottemperanza all’emergenza sanitaria per evitare il diffondersi del Covid-19 e alle relative disposizioni ministeriali, specificando che i biglietti già acquistati per i concerti inizialmente previsti a marzo sono ritenuti validi alle medesime modalità di fruizione.
Per il concerto di Brescia e Padova i biglietti sono disponibili su www.zedlive.com e www.ticketmaster.it; per quello di Fontaneto D’Agogna su www.phenomenon.it e www.ciaotickets.com (informazioni e contatti: www.musicalbox2-0promotion.it).

I Procol Harum nel 2017 hanno festeggiato i 50 anni di carriera con un tour europeo e il nuovo album “Novum” (Eagle Records / Universal), il tredicesimo, a 14 anni dal precedente “The Well’s On Fire”. Il gruppo si esibisce in rare occasioni - è del giugno dello scorso anno il loro ultimo passaggio in Italia, protagonisti a Musicultura - e ogni tour rappresenta un’opportunità ormai non comune di ascoltarli dal vivo. Con album che vanno da «A Salty Dog» (canzone divenuta sigla del programma televisivo “Avventura”) a «Grand Hotel», il gruppo ha contribuito a definire il rock progressivo senza smarrire le radici blues e soul. Insieme al leader Gary Brooker (voce e piano), il gruppo è formato da Matt Pegg al basso (Jethro Tull, Ian Brown), Geoff Dunn alla batteria (Jimmy Page, Dave Stewart, Van Morrison), Geoff Whitehorn alla chitarra (Roger Chapman, Paul Rodgers, Roger Daltrey) e Josh Phillips alle tastiere (Brian May, Lionel Ritchie, Pete Townshend e Midge Ure).

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