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Il Coro Sat canta con la Haydn

per ricordare Benedetti Michelangeli

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Il celebre Coro della Sat (preparato da Mauro Pedrotti) e l' Orchestra Haydn di Bolzano e Trento si esibiscono oggi (Auditorium, ore 20.30) in un concerto straordinario in onore di Arturo Benedetti Michelangeli, del quale ricorre il centesimo anniversario della nascita.
Sul podio il maestro Luigi Azzolini , sono in programma i diciannove canti che il gigante del pianoforte ha armonizzato per il Coro della Sat, che ha avuto il raro privilegio di intrattenere con lui un'amicizia proficua e longeva.

Armando Franceschini ha realizzato la trascrizione per coro e orchestra, un lavoro che ha svolto con entusiasmo e col massimo impegno; a guidare il lavoro del compositore è stato l'alto livello delle partiture e l'istanza di non stravolgere il carattere popolare e spontaneo dei brani, vale a dire di evitare interventi troppo invasivi che li appesantirebbero; le tonalità utilizzate sono le stesse in cui di solito canta il coro.

Il programma è stato suddiviso in blocchi, anche per dare la possibilità all'orchestra di eseguirne anche solo uno o due, a seconda delle esigenze che si presenteranno. I brani di ciascun blocco sono collegati tra loro e vengono eseguiti senza soluzione di continuità; l'orchestra realizza il transito da un canto all'altro, anche perché ciascuno è scritto in una tonalità distinta: un passaggio strumentale conduce a quella del brano successivo.

Il primo gruppo (o blocco) comprende brani piemontesi: La pastora e il lupo, La scelta felice, La bella al mulino, Il maritino; brani piemontesi e valdostani per il secondo: Lucia Maria, La Brandolina, Le soir à la montagne, La blonde. Poi quattro canti della Lombardia: I lamenti di una fanciulla, La mia bela la mi aspeta, Io vorrei, Era nato poveretto; tre brani trentini formano quindi il quarto gruppo: Entorno al foch, Serafin, La figlia di Ulalia; altri tre dal Trentino per il quinto: Che fai bela pastora, Vien moretina, Le maitinade del Nane Periòt; quale ultimo si ascolta da sola la ninnananna "Ndorménzete popìn", l'ultima pagina che il maestro realizzò per il Coro.

Azzolini ha adattato la partitura orchestrale dopo aver sentito (e diretto) il coro, calibrando la scansione sull'espressività che caratterizza la vocalità dei "satini", fatta anche di ritardi e anticipazioni.

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