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Il N.A.N.O. presenta il suo nuovo album

"Bionda e disperata" venerdì 24 al San Marco

Emanuele Lapiana torna con un disco particolaramente ispirato al centro di un live aperto da Noirêve

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Emanuele Lapiana, in arte N.A.N.O., ha scelto il palco del Teatro San Marco per presentare ufficialmente il suo nuovo album "Bionda e disperata". L'appuntamento è quello di venerdì 24 maggio alle 21 per un live aperto da un set di Noirêve seguita sul palco da Lapiana, synth, chitarre e voce, insieme a Davide Tamanini, synth, basso e loops, Adele Pardi violoncello, piano - voce e Matteo Dallapè alle batterie acustiche ed elettroniche. "In questo concerto - ci ha spiegato Emanuele - suoneremo tutto il disco Bionda e disperata, con l'aggiunta alcuni brani dai lavoro precedenti di N.A.N.O. : "Mondo Madre" e "I racconti dell'amore malvagio". Non mancheranno alcune canzoni pescate dal repertorio dei C.O.D. rilette in una nuova chiave più elettronica". Intanto a pochi giorni dall'uscita "Bionda e disperata", prodotto da Fiabamusic e Soviet Studio, sta ricevendo ottime recensioni mentre il primo singolo "Cop" continua a macinare views ed ascolti sulle piattaforme digitali.

Un altro estratto dal cd, la caraibica "Ma", è stato inserito in una playlist internazionale ed ufficiale di Spotify, "Onda Tropical Nuevos Sabores", con oltre 186.000 followers. "Bionda e Disperata" è un lavoro che si presenta senza la pretesa di essere applaudito: puro, crudo, così come lo stato d'animo che lo accompagna. Una scelta, un'intenzione precisa, il rifiuto della musica come accessorio, come sottofondo. L'utilizzo del field recording lungo tutti i brani del cd ne sottolinea il carattere intimo e chiede la nostra attenzione: "Come la fotografia - sottolinea Lapiana - di una folla danzante, immortala dettagli che sfuggono ad una prima occhiata e ascolto".

 

L'art work del disco (un dipinto dell'artista sud coreano Gyo Boum An) fotografa in pieno il mood: un volto in contemplazione subisce pennellate impulsive, variopinte, che se da una parte lo accecano, dall'altra gli fanno da caleidoscopio. Il titolo ne rappresenta il contenuto: alcuni brani dalle venature dark e introspettive (Cop, Bedford, Quandolam) cui fanno da contraltare canzoni più giocose " come "Moravia" (citazioni consapevole di Franco Battiato). L'artista di Trento sceglie di rappresentare questa realtà in mutamento, artistico, politico, sociale come uno schianto creativo costellato di molte collaborazioni e sound diversi che danno ad ogni brano un colore differente. Sulla scelta di far aprire a Janet Dappiano, in arte Noirêve, iil concerto al San Marco Lapiana racconta: "Ho voluto Noirêve non solo perché mi piace molto quello che fa, ma anche perché mi sono divertito ad arrangiare con lei alcuni brani del disco".

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