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Queen Legend l'omaggio a Freddie Mercury per il Capodanno di Trento

La nostra intervista alla band che sarà in Piazza Duomo con i grandi classici dei Queen

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Quello che si sta per chiudere è stato l'anno del ritorno in grande stile in cima alle classifiche dei Queen grazie al successo ottenuto dal film Bohemian Rapsody dedicato a Freddie Mercury . Non che una delle band più amate della storia del rock fosse stata dimenticata ma l'operazione «Bohemian Rapsody» è stata cavalcata in grande stile e l'onda lunga ricadrà anche sul 2019. A beneficiarne sono anche le cover band come nel caso dei «Queen Legend» che da anni tengono vivo il mito di Mercury e saranno protagonisti dell'evento di Capodanno in Piazza Duomo dalle ore 21 , organizzato dall' Apt con il Comune e Radio Italia Anni '60. Uno show che ci siamo fatti raccontare dal vocalist Giuseppe Ravazzolo chiamato a sostenere il non facile ruolo di Mercury.


Quali radici ha la vostra passione per i Queen?
Tutto nasce dall'incontro fra me e il tastierista Carlo Pelino che mi aveva lanciato otto anni fa l'idea di un progetto dedicato alla band inglese. Io avevo appena finito una scuola di canto teatrale e ho pensato che Mercury, il mio mito di quando ero ragazzino, fosse l'ideale per mettere in pratica quello che avevo imparato: lui è stato uno dei più grandi esempi di teatralità e di canto anche lirico legato al rock. Da quel momento sono nati i Queen Legend insieme, oggi, ad altri tre musicisti come Alessio Colace, Daniel Ghilardi e Max Gilardi.


Lei ha il compito più delicato nei panni del leggendario vocalist.
La difficoltà maggiore all'inizio per me è stata quella di trovare la giusta sintonia con il pubblico quando cantavo. Non è facile calarsi nei panni di una rockstar come Mercury e far immaginare di essere come lui a chi ti ascolta. È una bella sfida che vivo in ogni live e per vincerla ho visto centinaia di video dei Queen ispirandomi a quello che lui faceva sul palco, a come si muoveva, al "suono" del suo corpo.

Cosa pensa dei film «Bohemian Rapsody»?
L'ho visto due volte: una da solo e l'altra con mia figlia di sei anni perché lo ritengo un film di una straordinaria tenerezza. Una pellicola che mi ha conquistato sia per la bravura degli attori capaci di suggestionare nei loro ruoli sia perché emerge un Freddie Mercury che pur con le sue umane debolezze, credeva in quello che faceva animato da una grande passione per la musica. "Bohemian Rapsody" va visto con il cuore e riesce ad emozionare e commuovere.

 

Il successo di questa pellicola ha risvegliato una, in realtà mai sopita, passione per i Queen: come vivete questo momento?
Senza dubbio il clamore di "Bohemian Rapsody" ci ha dato una nuova carica; abbiamo sempre lavorato bene però negli ultimi mesi ci piovono addosso tante richieste di concerti e così sarà anche nel 2019. La notte di Natale eravamo a Parma in un Campus stracolmo e gli scorsi giorni abbiamo suonato ad Imola ad una temperatura di 0 gradi. Una prova generale per il freddo che ci aspetta al Capodanno di Trento.

Che show si deve attendere il pubblico trentino?
In scaletta ci saranno tutti i classici dei Queen da "We are the Champions" e "Radio Gaga" a "We Will Rock You", "A Kind of Magic" e "Somebody to Love". Lo show durerà oltre due ore fra musica, colori, e diversi cambi d'abito nonostante la temperatura.


Qual è il brano che la emoziona di più interpretare?
"Who Wants To Live Forever", perché dal punto di vista del cantante l'attenzione è tutta concentrata su di te, senza il supporto della band, con il pubblico che inizia ad intonare il brano insieme a te. Una canzone melodica e molto passionale insieme che mi da sempre grandi emozioni".

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