Alla Filarmonica i sax dei ragazzi irriverenti

Quale ultimo appuntamento della prima parte della stagione 2018 (che riprenderà poi in autunno, il 12 ottobre dopo la pausa estiva), la Società Filarmonica di Trento ha in locandina per questa sera alla Sala della Filarmonica alle ore 20.30 , un ensemble decisamente singolare: il Signum Saxophone Quartet , formato da Blaz Kemperle (soprano), Erik Nestler (contralto), Alan Luzar (tenore) e Guerino Bellarosa (baritono).


Questi giovani virtuosi del sax sulla stampa internazionale sono stati definiti come stellari, dall’aspetto irriverente, dotati della stessa sicurezza dei leggendari Beatles. I quattro componenti del «Signum» si sono incontrati a Colonia nel 2006 e hanno ispirato il loro percorso di formazione osservando i grandi quartetti d’archi giovanili. Dopo aver vinto i premi internazionali di Lugano e Berlino, hanno intrapreso una brillante carriera concertistica, arrivando ben presto alla Carnegie Hall di New York (nel 2013) e meritandosi il premio «Rising Stars» 2014/2015 dall’organizzazione concertistica europea «Echo», riconoscimento che ha aperto loro la strada dei più famosi palcoscenici internazionali (come il Centro Barbican di Londra, Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles).

Un percorso di successi davvero lineare, che si è arricchito con esperienze sempre nuove, dall’incontro con compositori del tempo presente (tra questi si ricorda Philip Glass), dalla sperimentazione di sonorità inedite nate dalla collaborazione con orchestre e con virtuosi di particolare estro. Il programma riservato a Trento comprende pagine di Joseph Haydn (Quartetto op. 33 n. 1), Johann Sebastian Bach (Concerto italiano BWV 971), Astor Piazzolla («Four, for Tango»), György Ligeti (Sei Bagatelle), Alberto Ginastera (Danze argentine), Marcelo Zarvos («Memory» da «Nepomuk’s Dances»), Chick Corea (Spain).

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