In Duomo l'applaudito concerto di Natale con l'Adige e il Rotary

Applausi, ieri sera in Duomo, per il tradizionale Concerto di Natale proposto dall'Adige e dal Rotary Club Trentino Nord assieme al Conservatorio Bonporti. 

La musica sacra, dal gregoriano al Rinascimento, dal gospel al contemporaneo, è stata il foilo conduttore dell'appuntamento che ha richiamato una grande folla nella cattedrale, dove erano ben cinque i cori ins cena, uniti agli strumentisti di due orchestre, per un totale di duecentocinquanta allievi provenienti dalla sede del Conservatorio di Trento e dalla sede staccata di Riva del Garda.

Il Coro da Camera del Conservatorio, apprezzato quest'anno anche in esibizioni d'Oltralpe, era diretto da Lorenzo Donati in alcuni brani di una Messa cinquecentesca in stile veneziano di Hassler, mentre i Cantori gregoriani del Dipartimento di Musica Antica, diretti da Roberto Gianotti, hanno proposto una serie di canti liturgici cristiani tratti, tra l'altro, dai preziosi codici della Biblioteca Feininger; le formazioni più corpose erano quelle del Liceo musicale, presente con il Coro del biennio, diretto da Cecilia Vettorazzi, in una serie di canti gregoriani sul tema dell'attesa della Madre del Salvatore, e il Coro del triennio , diretto ancora da Donati nei ritmi di appassionata devozione della Gospel Mass dell'afroamericano Robert Ray; presente in Duomo anche il Coro del Conservatorio della sede gardesana, con un repertorio ebraico per la direzione di Paolo De Zen.

Attraverso le emozioni della voce, il programma musicale della serata ha presentato la tradizione natalizia lungo stili ed epoche diverse della musica sacra, senza dimenticare le tradizionali melodie del Natale - affidate ai giovani archi dell' Orchestra Microkosmos del Conservatorio diretta da Julian Lombana - e trovando uno spazio anche per la tradizione ebraica, dal compositore cinquecentesco Salomone Rossi ai nuovi canti scritti nell'Ottocento. Se la musica ebraica profana è riconosciuta per la sua vivacità serrata e spiritosa, con una ritmica legata alla danza, quella sacra al contrario è meditativa e pacata, curando più l'aspetto interiore. Troviamo questa musica anche tra i brani strumentali che saranno eseguiti, con la preghiera ebraica del compositore Max Bruch per violoncello ed orchestra, con la parte del solista affidata a Tobia Revolti , talentuoso ex-allievo del Bonporti.

La grande Orchestra del Conservatorio unita ai cori sotto la guida di Lombana ha chiuso la serata con le note gioiose del Messiah di Händel.

Ecco il video.

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