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A San Michele tra gnomi e fate
Ecco «La montagna delle leggende»

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Esseri fantastici che arrivano dal mondo dei boschi animano la proposta del Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele che lancia «La montagna delle leggende».

Per tre mesi, fino alla fine di agosto, il Museo apre ai visitatori le sue sale, risvegliando l'immaginario popolare e ponendolo al centro della sua proposta costruita su quattro appuntamenti speciali.

«La montagna delle leggende» è una proposta studiata per le famiglie e i piccoli gruppi di visitatori. Il Trentino vanta una ricca tradizione legata al mondo fantastico che popola boschi, fiumi, laghi che ne caratterizzano il paesaggio. Queste credenze hanno dato forma a un'infinità di racconti arrivati fino a noi grazie alla tradizione orale.

In Trentino ogni paese, ogni valle, ha la sua tradizione che rimanda a gnomi e fate in particolare, molto più che in altre zone d'Italia. Un immaginario che in realtà si era un poco perso con l'avvento della modernità e solo negli ultimi decenni si è riscoperto anche grazie a studi di antopologia e di folklore che hanno fatto tornare al centro dell'attenzione un mondo antico. A questi si collegano anche altri personaggi dell'immaginario, anche di sollecitazione delle paure, come è nel caso di qualche maschera che ricorda personaggi malvagi e satanici, perché a un mondo del bene si contrappone sempre un mondo del male e dell'oscuro. Comunque basta girare per alcuni paesi delle nostre valli per ritrovare alcune tradizioni e legami con l'antichità.

Così le 42 sale del Museo di San Michele all'Adige, all'interno delle quali si può rivivere il grande patrimonio materiale del Trentino, accoglieranno i visitatori con una leggenda per ogni ambientazione: uomini selvatici, anguane, gnomi, fate delle acque, misteriosi animali. Esseri particolari che trovano il loro luogo ideale negli spazi del Museo degli Usi e Costumi. I più piccoli a fine visita possono realizzare un simpatico laboratorio per ricordare i personaggi incontrati, mentre i più grandi potranno dire di aver fatto un vero e proprio salto nella tradizione e nel regno della fantasia che tanto fa sognare anche da adulti.

Nei sabati del mese di giugno il Museo viene inoltre animato da quattro appuntamenti speciali con l'immaginario popolare: sabato 6, 13 e 20 giugno le leggende delle Dolomiti vengono raccontate direttamente dai burattini di Luciano Gottardi , in due fasce orarie, alle 16 e alle 17; sabato 27 giugno sono invece le animazioni del designer Andrea Foches a dar voce alle leggende alpine del Salvanèl, dell'Om pelòs e delle anguane, sempre in due orari diversi, alle 16 e alle 17.

Le attività sono rivolte a piccoli gruppi, con prenotazione telefonica oppure online sul sito del Museo museosanmichele.it

Tutti i giorni invece, dal 3 giugno al 31 agosto, una leggenda per ogni sala del Museo e un laboratorio creativo per bambini.

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