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Alla Arcadia di Rovereto

il Vietnam di Kim Thúy

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Dopo l’incontro di ieri con lo scrittore inglese  Harry Parker, autore del romanzo «Anatomia di un soldato» assurto subito a grande testimonianza antimilitarista, sarà ospite oggi, alle 19, della Libreria Arcadia Kim Thúy, un’altra straordinaria autrice di fama internazionale, con Il mio Vietnam.

Kim Thúy, nata a Saigon nel 1968, ha abbandonato il Vietnam all’età di 10 anni insieme alla sua famiglia e ad altri boat people.

Rifugiata politica in Canada, è cresciuta a Montréal, dove, dopo una laurea in traduzione e una in diritto, ha lavorato come interprete e avvocato, per aprire poi un ristorante e occuparsi di critica gastronomica. Oggi, si dedica unicamente alla scrittura ed al figlio autistico quindicenne.

La sua opera è piena di riferimenti alla cultura dell’ex Indocina francese, all’antica Angkor con le sue vestigia che si fondono con la natura.
La protagonista del suo nuovo libro «Il mio Vietnam», edito come i precedenti in Italia dalla Nottetempo, porta il destino nel suo nome: è «preziosa», «minuscola» e votata alla timidezza e all’invisibilità.
Discendente di una grande e ricca famiglia di Saigon, fugge dal Vietnam alla fine della guerra, seguendo il destino comune a molti notabili del Sud del paese.

Dall’infanzia toccata dalla grazia del benessere nel microcosmo ovattato della famiglia fino al terribile viaggio nel mare in tempesta sui barconi, dal Golfo del Siam fino ai campi profughi della Malesia e all’emigrazione in Québec, il romanzo traccia una delicata mappa di spazi, persone, oggetti e atmosfere, cui la vita adulta aggiungerà nuovi viaggi e luoghi, generando un atlante intimo dei sentimenti e dei riti di passaggio. Fino al ritorno in Vietnam...

Quelli di Kim Thúy sono romanzi costruiti con una miscela efficace e seducente di nostalgia e leggerezza, di libertà e memoria viva.

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